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Come ridurre la bolletta luce e gas con la tecnologia

Startup IoT Bolletta Luce E Gas

L’internet of things può contribuire alla gestione dei consumi energetici, tagliando il costo della bolletta luce e gas

 

Case sempre più smart ed efficienti e bollette (si spera) sempre più leggere. I dispositivi Internet of Things (o Iot, per abbreviare) possono aiutarci a gestire meglio i consumi in casa (anche a distanza), migliorando il confort tra le mura domestiche e tagliando le fatture di fine mese per elettricità e gas.

startup IoTIl processo destinato a rendere gli oggetti capaci di adattarsi ai comportamenti quotidiani delle persone, rivoluzionerà dunque non solo la nostra quotidianità ma anche il nostro portafoglio.

Pensate di dover rientrare in casa in una fredda serata invernale e di voler trovare, ovviamente, un ambiente caldo e confortevole. Immaginate, anche di aver dimenticato di programmare l’orario di accensione del riscaldamento. Il rientro a casa sarà freddo e sicuramente meno confortevole di quanto avete pensato. L’Internet of Things ci consente di accendere il riscaldamento anche a chilometri e chilometri di distanza, cliccando un tasto del vostro smartphone. Niente sprechi di energia e soldi e, soprattutto, una casa calda al vostro rientro.

IoT: cosa è

L’internet of things, o internet delle cose, è la tecnologia grazie alla quale i dispositivi e gli oggetti si dotano di intelligenza, interagendo con la rete, trasferire dati ed informazioni e fare anche molto di più.

I numeri dell’Iot

Internet delle coseSenza dubbio, gli oggetti connessi aumenteranno nei prossimi anni. Secondo Accenture si arriverà a oltre 25 miliardi di apparati Iot entro il 2020, ma per molti analisti di settore il numero sarà ampiamente superato.

Secondo i dati del Boston Consulting Group, il mercato dell’Iot è in rapida crescita: entro il 2020, ben 250 miliardi di euro verranno spesi in tecnologie, prodotti e servizi dedicati all’IoT. Per il 50%, la spesa sarà destinata a a produzione, trasporto, logistica e utility mentre le app IoT genereranno 60 miliardi di euro entro 2020. La spesa per IoT Analytics genererà € 20 miliardi entro il 2020.

Casa sempre più smart

Scenari a parte, l’internet of Things è già una realtà. Sì, la casa degli italiani è sempre più smart: il mercato delle soluzioni IoT per la Smart Home nel nostro Paese vale 185 milioni di euro nel 2016, una crescita a ben due cifre (+23%) rispetto all’anno precedente.
In Italia, secondo dati della ricerca Smart Home dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, ben il 26% dei consumatori dispone di almeno un oggetto intelligente e connesso nella propria abitazione e il 58% ha intenzione di acquistarli in futuro. L’82% del mercato è ancora legato alla filiera tradizionale, ma cresce la quota dei ‘nuovi’ canali come retailer, eRetailer e assicurazioni che insieme rappresentano il 18%, pari a circa 30 milioni di euro.

Internet delle cose“L’Internet of Things sta iniziando a entrare nelle case degli italiani, ma quello a cui stiamo assistendo è solo l’inizio di un percorso di crescita dal grande potenziale”, ha affermato Angela Tumino, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things. “Verso la casa connessa oggi si muovono grandi player globali, startup, retailer, produttori, assicurazioni, utility e operatori delle telecomunicazioni. Per aprire davvero la porta all’innovazione è fondamentale offrire nuovi servizi ai consumatori”.

“Le applicazioni Smart Home consentono di raccogliere moltissimi dati sul funzionamento dei dispositivi connessi e sul comportamento delle persone nell’abitazione: questo sarà uno degli aspetti cruciali per lo sviluppo del mercato, anche se le strategie per la valorizzazione dei dati sono ancora poco definite dalle aziende” ha commenyo Giulio Salvadori, Ricercatore dell’Osservatorio Internet of Things. “E’ fondamentale prestare molta attenzione alla tutela della privacy e della sicurezza, perché i consumatori sono tendenzialmente restii a condividere i propri dati, a meno di ricevere in cambio vantaggi concreti”.

L’Internet of Things per ridurre i costi della bolletta luce e gas

Wiser. A fornirci un esempio pratico di come grazie all’Iot possiamo risparmiare sulla bolletta luce e gas è la soluzione domotica WISER di Schneider Electric, per la contabilizzazione e regolazione del riscaldamento centralizzato e per la gestione dei carichi elettrici.

Il sistema è stato sperimentato all’interno di una palazzina di case popolari di ACER – Azienda Casa Reggio Emilia, e ora disponibile per tutti sul mercato: ha consentito di ottenere importanti risparmi, pari al 20% (al netto delle perdite, i cosiddetti “furti di calore”) rispetto alla stagione invernale precedente.

Nel caso di questa sperimentazione, ogni appartamento è stato dotato di valvole smart e centralina domotica per la termoregolazione degli ambienti, potendo regolare il singolo radiatore, ma anche utilizzando il sistema nel suo insieme con un pulsante che attiva due scenari base (in casa / fuori casa); non è stata volutamente data alcuna formazione specifica su Wiser, per avere conferma che l’utilizzo del sistema sia intuitivo per qualsiasi tipo di utente.

bolletta webMyEnergyMeter (MEM): si tratta del progetto di Acotel in collaborazione con Eni, avviato per monitorare giornalmente l’andamento dei consumi energetici tramite la piattaforma cloud myEnergy disponibile in app.

Grazie a MEM sarà possibile analizzare i dati di consumo della propria utenza attraverso pannelli predefiniti di controllo, ricevere email settimanali, con il report riepilogativo dell’energia usata durante la settimana precedente, come anche una notifica via sms ogni qualvolta si registri un consumo anomalo.

Tahoma 2.0. Si tratta di un sistema di automazione modulare che permette all’utente di controllare le varie funzioni all’interno della casa, tra cui tapparelle, persiane, dispositivi di protezione solare, illuminazione, riscaldamento, cancelli e porte di garage.

La scatola permette di gestire tutto anche a distanza, riducendo gli sprechi di energia e quindi di denaro. Basterà collocare la TaHoma box, tramite un cavo LAN, al router/modem esistente. TaHoma è semplice da installare ed è wireless, non richiede opere murarie: i dispositivi interagiscono tra loro utilizzando la tecnologia io-homecontrol, il punto di riferimento dei sistemi radio per l’abitazione che garantisce un’installazione sicura con chiave criptata esclusiva, a prova di manomissione.

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