Innovazione

Reithera e Fondazione Tls, ecco chi il governo finanzierà per combattere il coronavirus

di

mazzucato

Chi sono e cosa fanno Reithera e Tls su cui investe il governo per contrastare Covid-19

Anche il governo italiano prova a fare la sua parte nella lotta contro il coronavirus ed investe, tra le altre cose, nella ricerca, come annunciato dal commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri.

Il governo – ha annunciato Arcuri – investirà sulla società Reithera e sulla fondazione Tls.

La prima ha già dato vita ad un vaccino ed avviato la sperimentazione del farmaco in Italia, la seconda è a lavoro sullo sviluppo di anticorpi monoclonali (per questo il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha visitato la sede di Tls il 9 settembre). Tutti i dettagli.

LA PAROLE DI ARCURI

Partiamo dalle intenzioni del governo. “L’Italia partecipa allo sviluppo di alcuni vaccini europei. Inoltre, stiamo da tempo ed in silenzio lavorando ad alcuni importanti investimenti italiani. Tra poche settimane annunceremo i primi due”, ha detto Arcuri al quotidiano Repubblica, precisando che gli investimenti sul fronte italiano sono per “Reithera, che sta sperimentando un vaccino promettente” e per “Tls, leader nello sviluppo degli anticorpi monoclonali”.

“Ne sosterremo gli sviluppi successivi. Vogliamo essere i primi ad usare le loro dosi e soprattutto lasciare all’Italia una piattaforma di ricerca e sviluppo più competitiva di quella che abbiamo trovato”, ha aggiunto Arcuri.

IL LAVORO DI REITHERA

La società Reithera ha messo a punto un vaccino anti Covid che in queste settimane è in fase di sperimentazione sull’uomo. L’azienda ha arruolato in Italia oltre 500 volontari, tra adulti tra 18 e 55 anni. Se il vaccino supererà il test senza alcuni complicazioni verranno arruolati anche 500 anziani di 65-85 anni.

REITHERA: AZIENDA SVIZZERA CHE OPERA IN ITALIA

Ma chi è l’azienda che lo ha sviluppato? Reithera Srl è al 100% di proprietà svizzera Keires, ma opera in Italia con personale italiano (con sede a Castel Romano in provincia di Roma).

L’azienda, presieduta da Antonella Folgori, capo di immunologia e fondatrice di Okairos.

LA NASCITA

Reithera ha una storia complessa. L’azienda, come si legge sul sito, è nata nel 2007 con un team fondato e guidato dal professore Riccardo Cortese. Inizialmente la società era integrata in Okairos, una società biotech con laboratori al Ceinge di Napoli, che insieme ad Irbm (l’azienda che lavora ad un candidato vaccino anti Covid con lo Jenner Institute di Oxford e Astrazeneca) ha dato vita alla joint venture Advent, dedicata alla produzione di vaccini basati su adenovirus.

Okairos è stata acquisita nel maggio 2013 dalla società britannica Glaxo, per poi diventare, nel 2014, Reithera.

Tra i vaccini a cui la società lavora ci sono quelli contro l’ebola, l’epatite C, la malaria e l’Hiv.

I NUMERI DELL’AZIENDA

Buoni i numeri di bilancio, Reithera ha chiuso il 2019 con ricavi pari 19.565.923 euro, in crescita rispetto ai 14.223.015 euro del 2018. Più che triplicato l’utile 2019: 2.244.495 euro, contro i 664.858 dell’anno precedente. I costi della produzione totali sono stati pari a 16.680.460.

UNICREDIT TRA I FINANZIATORI DI REITHERA

Oltre al governo, a credere nelle potenzialità del vaccino di Reithera è la banca Unicredit, da cui è arrivato un finanziamento di 5 milioni di euro per accelerare nella ricerca dell’antidoto.

L’IMPEGNO DI TLS CONTRO IL COVID

Cuore italiano anche per Tls, che in questi mesi ha concentrato i suoi sforzi di ricerca per lo sviluppo di anticorpi monoclonali umani in risposta all’infezione da Covid. Tls spera di sviluppare un farmaco e un eventuale futuro vaccino.

CHE COSA FA LA TLS

Tls è il nome, in breve, della Fondazione Toscana Life Sciences, un ente no-profit che opera dal 2005 nel panorama regionale toscano “con l’obiettivo di supportare le attività di ricerca nel campo delle scienze della vita”, si legge sul sito.

I SOCI DELLA FONDAZIONE TLS

I soci fondatori dell’italiana di bioetcnologie sono la Regione Toscana, la Fondazione e la Banca Monte dei Paschi di Siena; la Provincia di Siena; le Università di Siena, Pisa e Firenze; le Scuole di alta formazione Sant’Anna e Normale di Pisa e l’Istituto di alti studi Imt di Lucca; l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, il Comune e la Camera di Commercio di Siena.

A guidare la fondazione è Fabrizio Landi, presidente di Tls (già nel cda di Leonardo su indicazione di Matteo Renzi e finanziatore della fondazione renziana Open), coadiuvato dal vicepresidente Carlo Rossi (presidente della fondazione Mps). Andrea Paolini è direttore generale mentre Paola Ricciardi Castagnoli è direttore scientifico.

I CONTI DELLA FONDAZIONE

La fondazione no-profit, nel 2019 ha generato e attratto risorse per oltre 38 milioni di euro, “lavorando per riuscire ad intercettare e ad aggregare la domanda di innovazione in ambito life sciences”, si legge sul sito.

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