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AVIO

Pnrr, ecco gli affari spaziali di Avio

Pnrr: firmati al ministero delle Imprese e del Made in Italy due contratti per Avio da oltre 285 milioni di euro per realizzare le prossime generazione di motori con caratteristiche eco-sostenibili che faranno parte delle future famiglie di lanciatori spaziali europei

Avio si aggiudica altri due contratti per implementazione “Next Gen Eu” per i lanciatori spaziali europei.

Sono stati firmati il 13 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso, due contratti da oltre 285 milioni di euro complessivi per potenziare le capacità tecnologiche dell’industria italiana per l’accesso allo spazio, spiega una nota del Mimit.

L’obiettivo è sfruttare le capacità esistenti in Italia, attraverso i programmi, Vega C e Vega E, e realizzare le prossime generazione di motori con caratteristiche eco-sostenibili che faranno parte delle future famiglie di lanciatori spaziali europei, aggiunge la nota.

Già lo scorso luglio Avio, leader nella propulsione spaziale che realizza il vettore Vega, si era aggiudicata i primi due contratti nell’ambito delle iniziative per l’industria spaziale per l’implementazione del “Next Gen EU” dal valore di 340 milioni di euro.

Alla cerimonia odierna erano presenti il direttore dei trasporti spaziali dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Daniel Neuenschwander, e l’amministratore delegato di Avio, Giulio Ranzo. Per l’esecuzione di questi contratti, il governo italiano ha delegato infatti il ruolo di assistenza tecnica all’Esa, che agirà in qualità di Autorità Contrattuale. (Qui l’approfondimento di Startmag su Asi, che cosa farà il governo sull’Agenzia spaziale italiana?).

“La firma di oggi è importante per il raggiungimento degli obiettivi Pnrr per lo spazio. Ancora una volta viene ribadito il nostro impegno su un settore determinante, in cui l’Italia può e deve avere un ruolo di leadership grazie al lavoro fatto dalle imprese italiane, la cui tecnologia riscuote unanime riconoscimento”, ha dichiarato il ministro Urso.

Tutti i dettagli.

I PROGRAMMI

Il primo progetto, denominato STS e finanziato con 181,6 milioni di euro fino al suo completamento, sarà dedicato allo sviluppo entro il 2026 di un dimostratore in volo di nuove tecnologie e progetti specifici per un lanciatore per carichi leggeri a due stadi con propulsione a ossigeno liquido e metano, a ridotto impatto ambientale.

Il secondo programma, denominato HTE e finanziato con 103,7 milioni di euro al completamento, sarà dedicato allo sviluppo di un nuovo motore a ossigeno liquido e metano con tecnologia ad elevata prestazione, ridotto impatto ambientale e alta spinta, con la sua progettazione di dettaglio e la realizzazione di dimostratori di complessità crescente fino al test di qualifica a terra entro il 2026.

L’ESA IN QUALITÀ DI AUTORITÀ CONTRATTUALE

Nel dicembre 2021 il Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale (Comint) aveva incaricato l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) quale Autorità Contrattuale sotto la supervisione della Presidenza del Consiglio, dell’Agenzia Spaziale Italiana (Ai) e del Mitd, per quanto riguarda i programmi relativi al settore dell’osservazione della terra e dell’accesso allo spazio, per un importo complessivo di circa 1,3 mld del Pnrr.

“La sigla di oggi è la prima pietra miliare di un percorso che sarà certamente positivo – ha sottolineato Urso – Non posso che augurare il miglior successo alle iniziative e ai progetti che scaturiranno da questi due contratti, che valorizzeranno l’intera filiera del comparto”.

Non proprio la prima pietra, dal momento che già la scorsa estate Avio si era aggiudicata due contratti da 340 milioni che vanno ad aggiungersi ai contratti odierni. Al momento, 625 milioni di queste risorse sono state assegnate dunque ad Avio per la gestione di questi programmi.

IN VISTA DEI SISTEMI FUTURI OLTRE VEGA E

Un segnale incoraggiante per la società che sta gestendo il fallimento del primo volo commerciale di Vega C lo scorso 20 dicembre, la versione aggiornata del lanciatore europeo Vega realizzato da Avio negli stabilimenti italiani di Colleferro.

Il fallimento ha inflitto un duro colpo agli sforzi europei per mantenere l’autonomia nel lancio. Il Vega C è stato uno dei capisaldi di quella strategia, insieme all’Ariane 6 ancora in fase di sviluppo. Al momento Avio sta lavorando anche su Vega E, ultima evoluzione del lanciatore Vega.

IL COMMENTO DELL’AD DI AVIO

“L’obiettivo dei due progetti – ha commentato l’ad di Avio Ranzo – è di preparare il terreno per i sistemi di trasporto spaziale di futura generazione, basati su propulsione liquida a ridotto impatto ambientale (potenzialmente riutilizzabili). Per questo scopo Avio può far leva sulle conoscenze già sviluppate sul propulsore a metano di più piccola taglia, capitalizzando tale esperienza per applicazioni più ambiziose. I progetti saranno guidati da Avio come appaltatore principale, supportato da una catena di fornitura industriale italiana, nonché da centri di ricerca e università italiane”.

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