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Perché l’Esa si affiderà a SpaceX di Elon Musk

Esa Spacex

Le prossime due missioni scientifiche dell’Agenzia spaziale europea (Esa) viaggeranno con il razzo Falcon 9 di SpaceX, la compagnia aerospaziale di Elon Musk. La decisione è dovuta all’interruzione della collaborazione con il lanciatore russo Soyuz e al ritardo di Ariane 6

L’Agenzia spaziale europea (Esa) utilizzerà i razzi Falcon 9 dell’americana SpaceX di Elon Musk per lanciare due missioni scientifiche.

L’uso di altri lanciatori è “una misura temporanea” a causa “dell’interruzione dei lanci del razzo russo Soyuz in particolare”, ma anche per il ritardo di sviluppo del lanciatore europeo Ariane 6, ha dichiarato Josef Aschbacher, direttore generale dell’Agenzia spaziale europea in una conferenza stampa.

A febbraio si è interrotta infatti la cooperazione spaziale europea con Mosca in risposta alle sanzioni europee per l’invasione russa dell’Ucraina. L’annuncio è arrivato anche il giorno dopo che l’Esa ha rivelato che il volo inaugurale di Ariane 6 subisce un nuovo ritardo: sarà lanciato nell’ultimo trimestre del prossimo anno.

I lanci con SpaceX riguarderanno il telescopio spaziale Euclid e la sonda Hera, una missione di follow-up della navicella Dart della Nasa che il mese scorso è riuscita ad alterare la traiettoria dell’asteroide Dimorphos nel primo test di un futuro sistema di difesa planetaria.  Sono previsti rispettivamente nel 2023 e nel 2024.

Inoltre, sarà lanciato il prossimo 24 aprile Earthcare: satellite dell’Esa per l’osservazione della Terra che si unirà al programma europeo Copernicus. Come ha notato Aschbacher, Earthcare non sarà lanciato su un Soyuz ma su Vega C. Quest’ultima è la versione aggiornata del lanciatore europeo Vega realizzato dall’italiana Avio e operato dalla società Arianespace. Il lancio di qualifica del nuovo vettore Vega-C è avvenuto lo scorso 13 luglio.

Finora l’Europa ha fatto affidamento sull’italiano Vega per i piccoli carichi, sul russo Soyuz per quelli medi e sul lanciatore Ariane 5 quasi in pensione per le missioni pesanti. Ma ora l’Agenzia spaziale europea ha dovuto ricorrere ai razzi americani di Elon Musk.  “La sovranità spaziale dell’Europa ha preso un grosso schiaffo” tuona il quotidiano francese La Tribune.

Tutti i dettagli.

LA MISSIONE EUCLID

La prima missione spaziale europea a essere lanciata con il Falcon 9 della SpaceX sarà il telescopio spaziale Euclid, il cui lancio è in programma entro l’anno. Euclide doveva essere lanciato l’anno prossimo su un razzo Soyuz, ma ora raggiungerà lo spazio sul razzo Falcon 9 della compagnia americana SpaceX del miliardario Elon Musk.

Dopo il lancio, atteso nel 2023, Euclid studierà l’espansione dell’universo e proverà a comprendere meglio i misteri della materia oscura.

LA MISSIONE HERA

Dopodiché ci sarà la missione Hera dell’Esa, diretta all’asteroide Dimorphos per esaminare e misurare il cratere lasciato dall’impatto di Dart. Sarà lanciata nel 2024 con un Falcon 9.

IN RITARDO ARIANE 6

Avviato nel 2014, Ariane 6 è il programma per il nuovo lanciatore pesante europeo che succederà all’Ariane 5 e svolgerà le missioni precedentemente effettuate dal razzo russo Soyuz. Inizialmente previsto per il 2020, il primo volo dell’Ariane 6 è già stato posticipato di due anni a causa della pandemia Covid-19 e delle difficoltà di sviluppo.

Si spera che Ariane 6 alla fine prenda il controllo delle missioni Soyuz e, una volta in funzione, potrebbe competere con il Falcon 9 di SpaceX, in particolare quando si tratta di inviare piccoli satelliti in cielo.Lo scorso 13 ottobre un modello di prova di Ariane 6 è stato assemblato con successo sulla rampa di lancio dello spazioporto europeo a Kourou, nella Guyana francese.

“Abbiamo appena completato un’altra fase fondamentale dei test combinati, con un Ariane 6 ora completo sulla sua rampa di lancio a Kourou. Durante il proseguimento di questa campagna, lo stadio principale è stato provato a fuoco sulla rampa di lancio. Lo stadio superiore ha già superato il primo tiro di prova sul banco di prova del DLR a Lampoldshausen, in Germania, il 5 ottobre, e sta continuando la sua campagna di test”, ha spiegato André-Hubert Roussel, amministratore delegato di ArianeGroup.

La tappa è un ulteriore passo avanti verso la qualificazione di questo nuovo sistema di lancio atteso da tutta l’Europa.

INTERROTTA LA COOPERAZIONE CON LA RUSSA ROSCOSMOS

Infine, a parte le missioni Euclid, Hera e Earthcare, l’Agenzia spaziale europea aveva già interrotto la cooperazione con Roscosmos con la sospensione dei lanci di Soyuz dal Centro spaziale europeo di Kourou, nella Guyana francese. Ma anche per la missione su Marte. Organizzata fin dall’inizio in collaborazione con la Russia, la missione ExoMars ha l’obiettivo di portare sulla superficie di Marte il rover Rosalind Franklin per cercare tracce di microrganismi nel sottosuolo del pianeta.

La rottura delle relazioni con la Russia, avvenuta pochi mesi prima della data prevista per il lancio, ha costretto a rivedere molta della tecnologia di bordo e progettare i componenti che avrebbe dovuto fornire Roscosmos. Per questo il direttore generale dell’Esa, Josef Aschbacher, ha annunciato che la nuova data prevista per il lancio non sarà più il 2026, come si era ipotizzato inizialmente, ma il 2028.

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