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Perché Alibaba dirà ciao all’Ipo

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Alibaba

Il caso Hong Kong stravolge i piani del colosso cinese Alibaba. Tutti i dettagli

Troppe proteste e troppo caos a Hong Kong. Per questo Alibaba, il gigante cinese dell’e-commerce, ha deciso di posticipare la quotazione in borsa nel centro finanziario asiatico, secondo quanto riferito da Reuters.

TROPPE TENSIONI A HONG KONG

I piani di quotazione di Alibaba a Hong Kong sono seguiti da vicino dalla comunità finanziaria per le indicazioni che fornisce sull’ambiente a livello di business e come lettura della situazione da parte di Pechino. Malgrado non siano state fissate date, Alibaba potrebbe decidere di lanciare l’Ipo a ottobre con l’obiettivo di raccogliere 10-15 miliardi di dollari, a seconda che le tensioni politiche si siano allentate e le condizioni di mercato siano diventate più favorevoli, ha detto una fonte coinvolta nella questione a Reuters.

NON È IL PRIMO CASO DI STOP

“Non è il primo caso di slittamento, questo – ha scritto il Sole 24 Ore -: il mese scorso Anheuser-Busch InBev ha annullato un’Ipo su Hong Kong da 9,8 miliardi di dollari. Quella di Alibaba doveva essere, perdipiù, l’Ipo stellare da almeno sette anni a questa parte dopo che Hong Kong l’anno scorso ha allentato le regole proprio per calamitare i giganti della tecnologia cinesi quotati all’estero. Invece il fiore all’occhiello, Alibaba, appunto, adesso prende tempo. Charles Li, Ceo della borsa di Hong Kong, non demorde, si è detto ‘fiducioso che aziende come questa alla fine troveranno una casa qui, perché questa è la loro casa e penso che arriveranno. Non so quando, però’”.

IPO PROGRAMMATA PER FINE AGOSTO

La decisione di rinviare la quotazione, inizialmente programmata per fine di agosto, è stata presa nel corso di una riunione del board la settimana scorsa, ha chiarito una fonte a Reuters. E la motivazione è legata proprio alla mancanza di stabilità finanziaria e politica a Hong Kong.

VENDITA AZIONI DI ALTABA COMPLETATA

I preparativi per la quotazione di Alibaba, potenzialmente la più grande equity al mondo quest’anno e, come detto, la più grande vendita di azioni negli ultimi sette anni, sono in corso da tempo. All’inizio di quest’anno, Altaba, il ramo di Yahoo che detiene la partecipazione della società in Alibaba, ha annunciato piani per vendere la sua quota dell’11%: un affare che i cinesi vorrebbe vedere completato prima dell’Ipo a Hong Kong per stabilizzare i volumi commerciali negli Stati Uniti prima che gli investitori debbano adeguarsi ai due prezzi che sarebbero disponibili dopo la quotazione sulla piazza asiatica. Secondo fonti Reuters, comunque, la vendita di Altaba sarebbe stata completata.

PER ALIBABA UN RINVIO NON È UN DRAMMA

Un’altra fonte, tuttavia, ha chiarito a Reuters che Alibaba vede l’accordo di Hong Kong come un modo per “diversificare il suo accesso ai mercati dei capitali”, ma non come nucleo del suo business. Tanto che l’azienda cinese “non vede il rinvio come un colpo”. Nonostante ciò, il ritardo potrebbe avvantaggiare temporaneamente le aziende tecnologiche cinesi rivali come Tencent Holdings Ltd e Meituan Dianping.

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