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SpaceX sceglie i data center di Google per il cloud di Starlink

SpaceX Starlink

Google si è aggiudicato un accordo per fornire servizi cloud a SpaceX di Elon Musk, che ha lanciato una serie di satelliti Starlink per Internet ad alta velocità

 

Il cloud di Google per la connessione satellitare Starlink di SpaceX.

Giovedì il colosso di Mountain View ha annunciato di aver firmato un accordo con SpaceX di Elon Musk per utilizzare il servizio Internet satellitare della compagnia spaziale, Starlink, con la sua unità cloud.

SpaceX installerà stazioni di terra all’interno dei data center di Google che si connettono ai satelliti Starlink, consentendo servizi Internet veloci e sicuri tramite Google Cloud.

Come ricorda The Verge, l’accordo è un’alleanza naturale per SpaceX e Google, che nel 2015 ha investito 900 milioni di dollari nella compagnia spaziale di Musk per coprire una serie di tecnologie, inclusa la produzione di satelliti Starlink.

L’accordo arriva in un momento in cui la domanda di servizi di cloud computing è in aumento, con attori come Microsoft (Azure) e Amazon Web Services (Aws) che dominano il mercato. Al momento Google ha una quota di mercato del 5% ed è schiacciata da Amazon e Microsoft, che detengono rispettivamente il 45% e il 18% del mercato, secondo i dati del 2019.

Ma oltre Starlink di SpaceX, anche un’altra costellazione si prepara ad andare in orbita per l’internet globale: è la Kuiper di Amazon, che prevede di lanciare 3.500 satelliti. I dirigenti di Amazon hanno affermato che mirano a sfruttare la connettività Internet di Kuiper per potenziare i servizi cloud Aws.

Tutti i dettagli.

L’ACCORDO GOOGLE-SPACEX

I dispositivi dei clienti comunicheranno ai satelliti Starlink, quindi i satelliti si collegheranno ai data center di Google.

All’interno di questi data center, i clienti possono eseguire rapidamente le applicazioni utilizzando i servizi cloud di Google. Oppure possono inviare le informazioni ai servizi di altre società geograficamente vicini, consentendo una bassa latenza e quindi un ritardo minimo.

Questo servizio dovrebbe essere disponibile nella seconda metà del 2021 per i clienti aziendali, ha affermato la società guidata da Sundar Pichai.

Secondo i media l’accordo tra Google e SpaceX avrebbe una durata di 7 anni.

 

 

 

 

COME VA IL CLOUD DI GOOGLE

Sebbene il business cloud di Google abbia prodotto solo il 7% delle entrate totali della società madre Alphabet nel primo trimestre, è cresciuto di quasi il 46% anno su anno, rispetto alla crescita del 32% per i servizi pubblicitari di Google.

A CHE PUNTO È STARLINK

Finora, SpaceX ha lanciato 1.625 satelliti Starlink, di cui circa 1.550 attualmente in orbita. Un programma beta di Starlink iniziato lo scorso anno ha almeno 10.000 utenti negli Stati Uniti, in Canada e in alcuni paesi europei, con almeno 500.000 depositi di 100 dollari effettuati da potenziali clienti del servizio.

Lo scopo di Starlink è fornire connessioni affidabili e di qualità a banda larga ad aree che in genere sono difficili o impossibili da raggiungere con l’infrastruttura di rete esistente a terra, comprese le reti cellulari.

L’ACCORDO DI SPACEX CON MICROSOFT

Ma Google non è l’unico fornitore di servizi cloud a lavorare con Starlink.

Lo scorso ottobre, Microsoft ha vinto un accordo simile da SpaceX per collegare la sua piattaforma di cloud computing Azure a Starlink.

La partnership con la società aerospaziale di Elon Musk è arrivata mentre Microsoft si espande nel settore spaziale. Poche settimane prima infatti il colosso tecnologico di Redmond aveva svelato un nuovo servizio chiamato Azure Orbital per connettere i satelliti direttamente al cloud.

I PROGRAMMI DI AMAZON CON KUIPER

Ma Musk non è il solo a voler fornire una rete Internet globale via satellite. Anche Amazon si prepara a lanciare 3500 satelliti per internet. “Siamo determinati a rendere la banda larga a buon mercato una realtà in tutto il mondo”, ha detto il fondatore di Amazon, Jeff Bezos.

Amazon ha programmato una strategia di lancio dei satelliti Kuiper in 5 fasi, ma non ha ancora chiarito dettagli come dimensione e massa dei satelliti, che avranno un sistema di erogazione in grado di adattarsi a più veicoli di lancio. La rete Kuiper dovrà affrontare oltre la concorrenza di Starlink della SpaceX, che ha oltre 1300 satelliti attivi in orbita, anche quella del sistema a banda larga OneWeb con 146 satelliti lanciati dei 648 previsti, e la rete Lightspeed di Telesat, che per il prossimo anno ha programmato di lanciarne circa 300.

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