Innovazione

Microsoft con Azure Orbital sfiderà Amazon per collegare i satelliti al cloud

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Microsoft Azure orbital Amazon

Microsoft ha presentato Azure Orbital: un servizio che collega i satelliti alla sua rete di cloud computing che competerà con Amazon Ground Station

Si rinnova la sfida tra Microsoft e Amazon sul cloud. Il colosso tecnologico di Redmond offrirà un nuovo servizio chiamato Azure Orbital che collega i satelliti direttamente alla sua rete di cloud computing. Lo ha annunciato la società guidata da Satya Nadella nella sua conferenza virtuale Ignite martedì.

L’annuncio segna dunque l’ultimo capitolo della competizione tra Microsoft e Amazon per collegare le reti di comunicazione satellitare con l’infrastruttura cloud.

Due anni anni fa Amazon Web Services ha lanciato Ground Station e a giugno ha annunciato la formazione di una business unit dedicata, Aerospace and Satellite Solutions, per offrire servizi cloud a supporto dello spazio e delle operazioni di lancio.

Tutti i dettagli.

IL SERVIZIO AZURE ORBITAL

Nei documenti depositati presso la Federal Communications Commission lo scorso mese, Microsoft ha delineato la sua intenzione di costruire una rete di stazioni di terra e mostrare agli operatori satellitari i potenziali vantaggi della connessione al suo cloud Azure.

L’obiettivo del servizio è fornire agli operatori satellitari una piattaforma completa per comunicare con i loro satelliti ed elaborare i dati da essi, comprese le stazioni di terra per ricevere quei segnali.

Il servizio inizierà in una “anteprima privata” per un gruppo selezionato di clienti Microsoft. Tra i partner del servizio troviamo le società satellitari Amergint, Kratos, Kongsberg Satellite Services e Viasat.

LA STRATEGIA DI MICROSOFT

“Con l’accesso a reti in fibra globali a bassa latenza e la scala globale dei servizi cloud di Microsoft, i clienti possono innovare rapidamente con grandi set di dati satellitari”, ha scritto in un post sul blog Yves Pitsch, uno dei principali product manager di Microsoft.

“Il cloud è fondamentale sia per i moderni scenari di comunicazione per le operazioni remote che per la raccolta, l’elaborazione e la distribuzione di enormi quantità di dati dallo spazio”.

I CLIENTI

“Abbiamo molti clienti nel settore pubblico e governativo, anche nel settore privato, che sfruttano le immagini satellitari per vari usi e che vogliono sfruttare i servizi cloud oltre a questo, così come l’aspetto IoT”. Ha riferito Mark Russinovich, chief technology officer di Microsoft Azure a Geekwire.

“Per citare un esempio, gli operatori di piattaforme petrolifere potrebbero monitorare le loro apparecchiature da remoto tramite satelliti e cloud. “Abbiamo clienti così”, ha aggiunto Russinovich.

IN CONCORRENZA CON AMAZON GROUND STATION

Sfida aperta dunque con Amazon, il colosso tecnologico fondato da Jeff Bezos. Due anni fa Amazon Web Services (la divisione cloud di Amazon) ha lanciato Ground Stations, servizio di stazioni di terra che include anche una rete globale di antenne e l’accesso diretto al cloud Aws.

Come Ground Station di Aws, il servizio Azure Orbital di Microsoft consente dunque agli operatori satellitari di controllare i loro veicoli spaziali tramite il cloud. Oltre a integrare i dati satellitari con l’archiviazione e l’elaborazione basate su cloud.

Tuttavia, come sottolinea Techcrunch, Aws ha fatto un ulteriore passo avanti: a giugno ha lanciato un’unità aziendale dedicata alle soluzioni aerospaziali e satellitari.

LA SFIDA AMAZON VS MICROSOFT SUL CLOUD

Amazon e Microsoft sono i due maggiori fornitori di infrastrutture cloud. Secondo la società di consulenza Canalys, nel 2018 quattro società sono riuscite a conquistare il 61% del mercato: Amazon Web Services (32%), Microsoft Azure (17%), Google Cloud (8%) e la cinese Alibaba Cloud (4%).

Amazon continua a guidare il mercato in crescita del cloud computing, con il 45% nel 2019, mentre Microsoft ha circa il 18%, secondo la società di ricerca del settore tecnologico Gartner.

Microsoft è attualmente la seconda compagnia cloud al mondo per dimensioni ma Amazon è leader con oltre un terzo del mercato globale.

Come sottolinea Cnbc, l’infrastruttura cloud fornisce la maggior parte del reddito operativo di Amazon. Nel caso di Microsoft, Azure sta crescendo più velocemente di altre aree importanti di prodotti importanti, come Windows.

LA BATTAGLIA PER IL PROGETTO JEDI

Il business del cloud spiega dunque l’intensa concorrenza nel mercato. Microsoft e Amazon hanno gareggiato anche per il maxi contratto Jedi (Joint Enterprise Defense Infrastructure) per modernizzare la struttura cloud del Pentagono.

Lo scorso febbraio, un giudice federale ha temporaneamente bloccato il contratto che il Dipartimento della Difesa ha assegnato a Microsoft (dopo una gara turbolenta come Start ha raccontato) mentre esamina il ricorso di Amazon.

Ma a inizio del mese il Pentagono ha riconfermato Microsoft come vincitore, dopo aver completato una rivalutazione completa delle proposte ricevute.

Il contratto potrebbe valere fino a 10 miliardi di dollari per i servizi resi nell’arco di 10 anni.

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