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Leonardo, addio Ipo Drs dopo la vendita di Ges?

Leonardo Drs

Leonardo ha annunciato che la sua controllata statunitense Drs venderà le attività di comunicazioni satellitari Ges a Ses per 450 milioni di dollari. Fatti, numeri e scenari (che cosa succederà all’Ipo di Drs?)

 

Che cosa cambia per Leonardo Drs dopo la vendita di Ges?

Ecco fatti, numeri e scenari.

COSA SUCCEDE A LEONARDO DRS DOPO LA VENDITA DI GES

A spingere il titolo di Leonardo oggi in Borsa c’è stata anche la notizia che la controllata statunitense Leonardo Drs ha firmato un accordo vincolante per la vendita del business Global Enterprise Solutions (Ges) a Ses per un importo pari a 450 milioni di dollari.

“È il più grande fornitore di comunicazioni satellitari commerciali per il governo degli Stati Uniti e offre comunicazioni satellitari mission-critical e soluzioni di sicurezza di livello mondiale a clienti in ogni parte del mondo” sottolinea il gruppo guidato da Alessandro Profumo in una nota.

“Leonardo Drs ha spostato l’attenzione sul portafoglio e venderlo ora ha più senso dal punto di vista commerciale”, ha dichiarato Bill Lynn, ceo di Leonardo Drs.

Così il gruppo dell’aerospazio e difesa italiano “conferma la guidance 2022 relativa all’indebitamento netto di gruppo pari a circa 3,1 miliardi di euro”. Con questa mossa sfuma il progetto di Ipo di Drs, annunciato da Leonardo lo scorso anno? Gli analisti si interrogano e propendono per lo scenario che l’Ipo sia sfumata.

Ma Ges non è l’unica cessione a cui lavorava il gruppo di Piazza Monte Grappa. Ricordiamo infatti che sul tavolo c’è anche il dossier della vendita della Business Unit Sistemi di Difesa (ex Oto Melara e Wass).

Tutti i dettagli.

LA STRATEGIA DI LEONARDO SU DRS

“La cessione del business Ges è un ulteriore passo in avanti nell’esecuzione del piano industriale: stiamo ottimizzando il nostro portafoglio e continuando a concentrarci sul core business”, commenta l’ad di Leonardo, Alessandro Profumo.

“L’operazione annunciata oggi conferma anche l’impegno a raggiungere i nostri obiettivi, in linea con la guidance 2022” aggiunge Profumo.

IL CLOSING SU GES

Il closing dell’operazione è previsto per la seconda metà del 2022.  L’accordo sarà soggetto alle autorizzazioni tipiche per tale tipo di operazioni (incluse Hart-Scott Rodino e CFIUS in US).

I CONSULENTI

Ad assistere Leonardo e Leonardo DRS nell’operazione troviamo Morgan Stanley & Co. LLC in qualità di advisor finanziario e Curtis, Mallet-Prevost, Colt & Mosle quale consulente legale.

COSA FA GES

Global Enterprise Solutions (Ges), business unit dell’appaltatore della difesa Leonardo Drs, è uno dei pochi integratori di rete che forniscono servizi satcom gestiti al Dipartimento della Difesa e ad altre agenzie governative. Il Pentagono si affida agli integratori per unire le reti di più fornitori, sottolinea Spacenews.

GES INGLOBATA IN SES

Ses prevede di organizzare la business unit Drs Ges sotto Ses Government Solutions, controllata da Ses.

La società ha affermato che l’investimento accelera la strategia di SES di far crescere le sue attività nel settore della difesa e del governo. “Le entrate di SES derivanti dal servizio al governo degli Stati Uniti raddoppieranno di dimensioni con la combinazione di GES e SES GS”, ha affermato Pete Hoene, presidente e ceo di Ses Government Solutions.

Per oltre 40 anni, Ses Gs ha supportato le operazioni mission-essenziali del Combatant Command (COCOM), dei servizi militari e di altri clienti del governo degli Stati Uniti. Inoltre Ses GS offre soluzioni di comunicazione satellitare sfruttando i 70 satelliti di SES in orbita geostazionaria e terrestre media e supportando l’infrastruttura di terra.

IL FUTURO DI LEONARDO DRS DOPO GES

Secondo Drs, questa cessione consentirà all’azienda di considerare potenziali acquisizioni più ampie che rafforzerebbero le sue capacità principali e aprirebbero nuove opportunità di mercato.

IL COMMENTO DI BANCA AKROS

Per Banca Akros, “anche se i numeri di Ges non sono noti, i ricavi della divisione sono stimabili in circa 250 milioni di dollari: per il broker l’operazione è positiva per Leonardo e sembra evitare il ricorso ad aumenti di capitale da parte del gruppo mentre restano sul piatto le altre operazioni (l’ipo di Drs e la vendita di Oto Melara e Wass) in grado di portare liquidità in cassa” riporta Radiocor.

E QUELLO DI BANCA IMI

“Secondo Banca Imi il prezzo pattuito è superiore alle previsioni e per questo, anche se il management ha mantenuto invariata la guidance sull’indebitamento, la casa di investimenti ritiene che il completamento della cessione possa avere un impatto positivo sul titolo valutabile in 0,50 euro a fronte di un target di prezzo di 10,7 attuale” scrive sempre Radiocor.

L’ANALISI DI BESTINVER

MF segnala che “Bestinver Securities (buy e target price di 10-11 euro) afferma che “l’importo della transazione è più alto delle indiscrezioni circolate a gennaio quando venivano indicate cifre tra 300 e 400 milioni di dollari e l’operazione si è chiusa prima delle attese”. Bestinver nota anche che “lo scenario politico che è profondamente cambiato potrebbe portare a una revisione dell’ipotesi di un disinvestimento totale in Oto Melara e Wass, portando la società a valutare ipotesi di accordi anche per ottenere un ruolo come fornitore in progetti che promettono un flusso di risorse sostanziali”.

IL PARERE DI INTESA SANPAOLO

Anche Intesa Sanpaolo ribadisce il target price di 10,7 euro e il giudizio add valutando il prezzo di cessione “più alto delle attese”, riporta MF. Inoltre gli analisti affermano anche che “il loro prezzo obiettivo non incorpora ancora l’operazione”. In una simulazione preliminare “stimiamo un potenziale impatto in aumento sul fair value di Leonardo di circa 0,5 euro”.

Infine ricordiamo che il titolo di Leonardo è in evidenza a Piazza Affari anche grazie alla notizia dell’offerta finale per aggiudicarsi l’infrastruttura per la gestione in cloud di dati e applicazioni della Pa. Ieri Tim, Leonardo, Cdp e Sogei hanno depositato infatti l’offerta finale per realizzare il Polo Strategico Nazionale.

L’ANALISI DEL CORRIERE DELLA SERA

Al momento gli analisti – sintetizza il Corriere della sera – “propendono per l’ipotesi che l’Ipo possa essere definitivamente sfumata. E sono abbastanza concordi sul fatto che possano esserci altre cessioni e che quella di Ges sia avvenuta a un prezzo superiore a quello che era stato stimato all’epoca della circolazione dei primi rumors”.

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