Innovazione

La Pubblica Amministrazione digitale vale mezzo punto di Pil

di

Pubblica Amministrazione digitale

Una  Pubblica Amministrazione digitale potrebbe far  calare la spesa pubblica di 8 miliardi di euro, e far aumentare il Pil dello 0,5%

Un Pubblica Amministrazione digitale aumenta il Pil dello 0,5%, oltre a semplificare la vita di molto cittadini. Lo rivela un Rapporto sull’e-government “Quanto costa all’Italia il ritardo nell’e-gov?” pubblicato oggi da Bem Research, istituto che monitora le prestazioni sul web di istituzioni pubbliche e società private. Proviamo a capirci qualcosa in più.

Partiamo da un dato di fatto: l’Italia, in tema di digitalizzazione, è in ritardo rispetto agli altri paesi europei. Se, in media, il 50% dei cittadini Europei interagisce con la Pubblica Amministrazione digitale, in Italia lo fa solo il 24% delle persone. Fanno peggio di noi, per intenderci, solo Romania (11%) e Bulgaria (17%).

I motivi sono diversi. Se è vero che molti italiani non hanno competenze sul digitale, è anche vero, però, è che il Governo poco ha fatto. Solo qualche settimana fa abbiamo ottenuto lo Spid, l’identità Unica digitale Dal 2008 a oggi la diffusione dell’e-gov è cresciuta in Italia di soli 4 punti percentuali, un aumento che è tra i più bassi d’Europa. Non mancano, però, le isole felici: Venezia è il comune con le migliori prestazioni complessive sull’online, seguito da Bari, Bologna, Firenze e Milano. Roma, invece, è al settimo posto, seguita da Torino e Napoli. Tra le peggiori Amministrazioni in tema di digitale ci sono Campobasso, L’Aquila e Palermo.
Maglia nera per Campobasso, preceduta da L’Aquila e Palermo.

smart city e città digitale

I vantaggi di una Pubblica Amministrazione Digitale

Una pubblica Amministrazione Digitale non ha solo il vantaggio dell’efficienza. Meglio, l’efficienza porterebbe anche altri vantaggi, come quelli economici. L’Italia potrebbe ridurre il prezzo medio sostenuto per l’acquisto di beni e servizi facendo calare la spesa pubblica di 8 miliardi di euro, senza intaccare la quantità di beni e servizi erogati e migliorando la fruizione da parte dei contribuenti.

“La diffusione dell’innovazione è uno dei fattori più importanti nel determinare la capacità di crescita di un Paese e la digitalizzazione della PA ha un ruolo particolarmente rilevante. A contraddistinguere i Paesi più virtuosi sono la disponibilità di tecnologie che facilitano l’uso dell’e-gov, la trasparenza, la formazione dei dipendenti pubblici e l’informazione dei cittadini, ma anche la semplicità, spesso con un’unica password per accedere ai servizi”, hanno spiegano Carlo Milani e Mariachiara Marsella, esperti in tema Digitale.

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