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Instagram lancia Reels sfidando la cinese TikTok

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Instagram sfida TikTok: la piattaforma social di proprietà Facebook lancia oggi la funzione Reels

 

Mark Zuckerberg non perde tempo. Arriva in oltre 50 paesi, compresa l’Italia, la funzione Reels di Instagram che permette di creare video brevi di 15 secondi con audio, effetti e strumenti creativi, proprio come è possibile fare con l’app cinese.

Il lancio arriva giorni dopo che Microsoft ha dichiarato di essere in trattativa per acquisire le operazioni statunitensi di TikTok da ByteDance in Cina. ByteDance ha accettato di cedere parti di TikTok, hanno detto fonti, sotto la pressione della Casa Bianca che ha minacciato di vietare questa e altre app di proprietà cinese per problemi di sicurezza dei dati.

IL LANCIO DI REELS

Oggi Instagram ha pubblicato l’aggiornamento più significativo dalle Storie del 2016. Si tratta di Reels, uno strumento di modifica che consente agli utenti di creare clip da 15 secondi con opzioni per aggiungere sottofondi musicali ed effetti a tempo.

IN COSA CONSISTE

“Reels offre alle persone nuovi modi per esprimersi e scoprire nuove cose e aiuta chiunque abbia l’ambizione di diventare un creator a conquistare la scena”, spiega Instagram in un post ufficiale.
Per creare il video basta accedere alla fotocamera di Instagram, si può aggiungere musica, effetti di realtà aumentata, si può decidere di accelerare o decelerare la velocità dei video. Se si ha un profilo pubblico il ‘reel’ si può condividere in un apposito spazio all’interno di Esplora, dove tutta community potrà guardarlo; se si ha un profilo privato Reels segue le impostazioni di privacy personali di Instagram.

APPROFITTARE DELLE TENSIONI SU TITKTOK

Reels è già stato testato in Brasile nel 2018, poi  in India, Germania e Francia, ora si espande non solo raggiungendo il nostro paese ma soprattutto gli Usa. Il social media di proprietà Facebook ha ingaggiato da tempo un duro braccio di ferro con TikTok. Entrambi sono stati desiderosi di attrarre adolescenti americani, molti dei quali si sono riversati su TikTok negli ultimi due anni.

Proprio in India, il gruppo di Menlo Park spera di prendere il posto dell’app cinese. Il paese è stato il più grande mercato di TikTok fino a quando il governo di New Delhi lo ha bandito il mese scorso a seguito di uno scontro di confine con la Cina.

DOVE CONCORRERÀ CON L’APP CINESE

La funzione Reels è disponibile da oggi, anche in Italia, e raggiungerà gradualmente gli utenti dei paesi in cui è previsto il lancio. Solo nell’area Emea, cioè Europa, Medio Oriente e Africa, sono più di 50. Nell’area extra Emea Reels arriva in Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Argentina, Messico e soprattutto negli Usa. Dando così un bel colpo a TikTok, in seria difficoltà per via del veto di Trump: se la società cinese Bytedance non venderà l’app sarà fuori dal mercato Usa entro il 15 settembre.

FALLITO IL TENTATIVO LASSO

“Dato che Lasso ha dovuto chiudere, non sorprende vedere che Facebook sta provando questa tattica con un prodotto legato a Instagram”, ha commentato un portavoce di TikTok in una nota. “Alla fine della giornata milioni di persone adorano davvero TikTok. Ciò rappresenta qualcosa che nessuna quantità di app-copie può superare”.

Il riferimento di TikTok riguarda Lasso, l’app video indipendente in stile TikTok. Lasso, lanciata da Facebook nel 2018, ha chiuso i battenti il 10 luglio. Ma Facebook non ha rinunciato alla competizione con TikTok e ora tenta con Reels.

LA TENDENZA “COPIONA” DI ZUCKERBERG

Reels è essenzialmente la risposta di Facebook a TikTok, proprio come le Storie di Instagram erano una copia piuttosto palese delle storie a scomparsa dopo 24 ore di Snapchat.

LA LENTE DEL CONGRESSO USA

Non è dunque la prima volta che il gruppo guidato da Mark Zuckerberg lancia funzioni simili ad altre app di successo. Tanto che Facebook ha affrontato queste accuse durante un’audizione del Congresso sul presunta abuso di potere di mercato delle società tecnologiche statunitensi la scorsa settimana. I legislatori hanno suggerito nell’occasione che il colosso tecnologico ha copiato rivali come Snapchat per motivi anticoncorrenziali.

LA STIZZA DI BYTEDANCE

Ma a lanciare accuse di plagio al social network californiano ci ha pensato anche ByteDance, la compagnia cinese proprietaria della app TikTok, in un post pubblicato sulla piattaforma locale Toutiao di proprietà della stessa ByteDance.

“ByteDance è da sempre impegnata a diventare un’azienda globale. In questo processo ci troviamo di fronte a tutti i tipi di difficoltà, complesse e inimmaginabili, compreso il clima politico internazionale teso, la collisione e il conflitto di culture diverse, il plagio e la diffamazione da parte della concorrente Facebook”, si legge nel post.

“Tuttavia continuiamo a perseguire l’idea della globalizzazione e ad aumentare gli investimenti nei mercati di tutto il mondo, compresa la Cina, per creare valore per gli utenti globali”, ha proseguito ByteDance. “Rispettiamo rigorosamente le leggi locali e  utilizzeremo attivamente i diritti concessi dalla legge per salvaguardare i diritti legali dell’azienda”.

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