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Hyperloop: il progetto continua, tra finanziamenti e accuse

Hyperloop

Hyperloop One ha annunciato di aver raccolto altri 50 milioni di dollari per la realizzazione del treno superveloce

Il progetto del treno super veloce continua, prende forma. Hyperloop Technologies Inc., una società di Los Angeles impegnata nella costruzione di un sistema di trasporto futuristico, ha annunciato di aver sollevato 50 milioni di dollari, in un round guidato da DP World Group di Dubai, uno degli operatori dei più grandi porti del mondo. Non solo: l’azienda ha assunto anche l’ex direttore finanziario di Uber Technologies Inc.

In tutto, l’azienda, più conosciuta con il nome di Hyperloop One, ha raccolto 160 milioni di dollari. “Questo è tutto il capitale necessario per costruire il sistema, sviluppare il prototipo e aiutarci a costruire il futuro”, ha detto il CEO di Hyperloop One, Rob Lloyd. “Ed è bello avere un investitore che è anche potenzialmente un cliente”, ha detto Lloyd.
Fondamentale, negli ultimi mesi, il lavoro del CEO Rob Lloyd, ex dirigente di Cisco Systems Inc. Da quando è arrivato in azienda, lo scorso anno, l’uomo ha trovato un direttore finanziario e nuovi partner strategici. L’azienda lavora già con organizzazioni come ferrovie francesi SNCF e con il gigante di ingegneria Arup Group.

Hyperloop One: il progetto

Hyperloop Technologies Inc., come accennato, sta lavorando ad una tecnologia che dovrebbe sfruttare la levitazione magnetica all’interno di tubi a bassa pressione per il trasporto di persone e merci.

C’è stato anche un primo test del nuovo mezzo di trasporto superveloce. La dimostrazione, però, non è andata come si sperava. I test sono stati effettuati nel deserto del Nevada e a dirla tutta, non sono andati proprio benissimo: la visione ha deluso i presenti, dal momento che il piccolo vettore, lungo appena 3 metri, dopo due secondi dalla partenza, si è schiantato contro un cumulo di sabbia. Il tempo per la dimostrazione è stato davvero poco, ma la rivoluzione è in atto e bisogna solo attendere (il dispositivo ha subito un’accelerazione di 116 miglia orarie in un secondo e nove). L’impresa di Los Angeles ora, infatti, ha promesso di finire il primo tracciato di prova completo e il mezzo, in fase di prova, dovrà raggiungere così i 563 km/h iniziali promessi.

Hyperloop One: tutti i guai del board

Caos e accuse in casa Hyperloop One. L’ex co-founder e CTO Brogan BamBrogan insieme ad altri tre dipendenti di Hyperloop One, ha intentato una causa contro contro Shervin Pishevar, il CEO Rob Lloyd, l’ex-responsabile legale Afshin Pishevar (fratello del primo Pishevar) e l’investitore Joe Lonsdale. L’accusa è di aver sperperato denaro per assumere parenti dei vertici, non qualificati per quel tipo di lavoro. Non solo: BamBrogan ha anche denunciato il fatto di aver trovato, sulla propria scrivania, un cappio come strumento di minaccia durante un pranzo con investitori russi interessati all’impresa di Hyperloop.

Alle accuse, però, hanno risposto i vertici dell’azienda, affermando che Brogan BamBrogan stesse progettando di dare vita ad un’altra azienda che si occupasse della realizzazione del treno, portando via non solo idee, ma anche personale.

La querela da parte di BamBrogan “dimostra che questi uomini hanno fallito il loro colpo di stato per cercare di prendere in consegna Hyperloop One e che hanno cospirato, successivamente, di avviare la propria società concorrente”, ha commentato Orin Snyder, avvocato dei vertici di Hyperloop One.

“E’ pura finzione”, invece, ha ribattuto un portavoce di BamBrogan. Le accuse dovranno essere verificate.

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