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Drone sottomarino, per andare alla scoperta di fondali e relitti

Drone Sottomarino

La startup OpenROV ha dato vita al suo nuovo drone sottomarino: con il nuovo Trident tutti potremmo scoprire i fondali di laghi, fiumi e oceani

Un vasto, in gran parte inesplorato, mondo è stato aperto a tutti: i droni sottomarini creati da OpenROV, una piccola start-up con sede a Berkeley, in California ci permetteranno di scoprire i fondali di laghi, fiumi e oceani. L’idea è venuta a due giovani  Eric Stackpole e David Lang, che sperano di realizzare con il loro lavoro uno strumento speculare a quello i volo, che ha generato tanto interesse anche tra i non prefessionisti.

Negli ultimi giorni i ricercatori hanno testato il prototipo del nuovo drone sottomarino (il nuovo Trident): il robot sub ha esplorato il relitto del Tahoe, un piroscafo dello scorso secolo che ora si trova a meno di mezzo miglio dalla costa, in profondità fino a quasi 500 piedi sotto la superficie del lago Tahoe, che divide la California e Nevada. I test sono andati bene e la versione del drone sottomarino andrà in vendita il prossimo autunno ad un costo di 1499 dollari, viaggerà ad una velocità di quasi quattro nodi e avrà una fotocamera ad alta risoluzione e un sistema di illuminazione simile a fari di automobili.

In pochi minuti, Carlo Croce, del team di lavoro OpenROV, ha pilotato il trident verso il fondale del lago e quella che era chiamata la “Regina del lago” è apparsa nitidamente ai suoi occhi, nonostante le acque scure e buie.

Il  Tahoe era stato costruito a San Francisco nel 1896 e poi intenzionalmente affondato nel 1940. L’intento era quello di affondare la nave in acque poco profonde, per renderla facilmente visibile da una barca con fondo di vetro, ma la grande barca scivolò, fermandosi con la prua a 360 piedi di acqua e la poppa a una profondità di 490 piedi. Nel 2002, il Tahoe è stato raggiunto da un team di immersione altamente tecnico.

Ora con il drone la Regina del Lago tornerà ad essere visibile a tutti, proprio come si era pensato ed augurato fin dall’inizio. Ora la squadra che ha dato vita al drone, spera di poter democratizzare le avventure che sono state, in passato, accessibili solo a qualcuno con le risorse di Robert Ballard, l’oceanografo che ha esplorato navi come il Titanic e la Bismarck, una nave da guerra tedesca affondata nelle prime fasi della seconda guerra mondiale.

L’idea del drone sottomarino ha anche incuriosito archeologi professionisti, nonché un funzionario del National Oceanic and Atmospheric Administration.

L’obiettivo dei due giovani è quello di far scoprire l’oceano a molti cittadini che amano la scienza, come ha sostenuto Lang. In parte, i due giovani hanno già raggiunto il loro obiettivo: il loro vecchio modello Trident, infatti, ha fatto registrare 3.000 vendite. Si spera che il nuovo modello possa conquistare sempre più appassionati. “Stiamo cercando di democratizzare la più grande piattaforma di osservazione, che è l’oceano, con pochi soldi”, ha detto Lang.

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