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Dopo i Rafale, la Grecia punta anche agli F-35

F-35 Turchia

Dopo i Rafale dalla Francia, la Grecia ha chiesto agli Stati Uniti di acquistare da 18 a 24 caccia F-35 per potenziare le proprie capacità di difesa nell’Egeo e nel Mediterraneo orientale

Atene è intenzionata a entrare nel programma Jsf di Lockheed Martin.

In seguito alla decisione del primo ministro Kyriakos Mitsotakis di acquistare 18 caccia francesi Rafale, la Grecia ha ufficialmente chiesto a Washington l’acquisto immediato del caccia di quinta generazione F-35.

Come hanno riferito i media greci, Theodoros Lagios, direttore generale degli armamenti e degli investimenti ha chiesto di acquistare da 18 a 24 F-35 di Lockheed Martin.

Già a inizio anno, il governo di Atene aveva manifestato interesse per il velivolo, prevedendo di aggiornare la sua flotta di F-16.

La notizia arriva dopo la decisione della Grecia di acquistare 18 caccia Rafale dalla Francia due mesi fa.

L’obiettivo è riguadagnare la superiorità aerea sulla vicina (e rivale) Turchia. La Grecia sta cercando infatti di rafforzare le sue difese e migliorare la cooperazione con il partner Nato americano dopo che le tensioni politiche e militari con la Turchia si sono intensificate per i diritti territoriali nel Mar Egeo e l’esplorazione di petrolio e gas tramite la nave da ricerca turca Oruc Reis.

Tutti i dettagli.

LA LETTERA DELLA DIREZIONE ARMAMENTI GRECA

La lettera ufficiale di richiesta (Lor) del Dipartimento della Difesa di Atene è stata inviata al governo degli Stati Uniti il ​​6 novembre, riferiscono i media.

“La decisione di entrare nel programma F-35 Joint Strike Fighter si baserà su una serie di fattori come il programma di consegna dei caccia, il piano di rimborso, la configurazione del velivolo e una possibile combinazione per ottenere un totale da 18 a 24 velivoli”, si legge nella lettera citata dai report.

“A causa degli accordi fiscali interni e di altre regole applicabili nel quadro del bilancio e del deficit dell’Ue, è fondamentale che i primi F-35 siano consegnati nel 2021”, sottolinea Lagios nella missiva. “Da parte nostra, faremo tutto il possibile per attuare questo ambizioso programma”, conclude la lettera.

GIÀ ACQUISTATI I RAFALE FRANCESI

Nel frattempo, a metà settembre Atene ha già annunciato che acquisterà 18 Rafale da Parigi per potenziare il proprio dispositivo militare. “Proprio alla scopo di conseguire questo obiettivo la Grecia acquisterà diciotto Rafale francesi, quattro fregate multi-missione e quattro elicotteri Romeo per la Marina, oltre ad effettuare ingenti investimenti nel settore bellico e nella cybersecurity” aveva specificato Giuseppe Gagliano su Start.

Il Rafale è stato sviluppato per la marina e l’aeronautica militare francese da Dassault Aviation.

“Al momento, in particolare i Rafale, aerei molto versatili, potrebbero fare la differenza con la dotazione turca: Ankara, dopo aver rinunciato agli F-35, dispone soprattutto degli F-16, comuni anche all’aviazione militare greca”, aveva commentato su Start Pietro Romano.

LA QUESTIONE DEGLI F-35 TURCHI

Ricordiamo infatti che nel luglio 2019 la Turchia è stata esclusa dagli Stati Uniti proprio dal programma F-35 dopo che il presidente Recep Tayyip Erdogan ha acquistato sistemi di difesa missilistica S-400 russi. In quel frangente, l’amministrazione Trump ha annunciato che le aziende turche saranno escluse dalla catena di approvvigionamento del programma a partire da marzo 2020. Gli Stati Uniti sostengono che il sistema potrebbe essere utilizzato dalla Russia per ottenere segretamente dettagli classificati sul cacciabombardiere ed è incompatibile con i sistemi Nato.

La Turchia, tuttavia, ha ribattutto che l’S-400 non sarebbe integrato nei sistemi Nato e non costituirebbe una minaccia per l’alleanza. Pertanto, Ankara ha definito “ingiusta” la decisione Usa di escluderla dal programma per il caccia stealth che prevedeva l’acquisto di 100 F-35 di cui 2 già consegnati.

LA STRATEGIA GRECA

Seconda i media greci, il tentativo della Grecia di acquistare F-35 è anche una risposta al fatto che la Turchia abbia sistemi missilistici S-400 dalla Russia.

Con l’imminente acquisizione di uno squadrone di 18-24 caccia F-35 di quinta generazione, insieme all’acquisto di 18 caccia Rafale, il governo greco cerca di compensare l’equilibrio di potere con la Ankara.

Poiché il sistema antiaereo russo S-400 procurato dai turchi può creare problemi per l’aviazione militare greca, Atene si sta muovendo rapidamente per acquisire anche i velivoli stealth F-35.

La Francia dovrebbe iniziare a consegnare i caccia Rafale all’aeronautica greca dall’inizio del 2021 al ritmo di uno al mese.

Non resta che attendere la risposta di Washington.

 

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