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Perché la Francia con Dassault gongola per i prossimi affari con la Grecia (e non solo con la Grecia)

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La Grecia è interessata ai caccia francesi Rafale di Dassault. La Francia passa all’incasso per l’aiuto concreto che sta fornendo alla Grecia di fronte alle minacce della Turchia? L’articolo di Pietro Romano

 

La Francia passa immediatamente all’incasso per l’aiuto concreto che sta fornendo alla Grecia nella crisi del Mediterraneo Orientale, di fronte alle minacce della Turchia. Atene starebbe perfezionando con Parigi l’acquisizione di un numero non ancora precisato di aerei da combattimento Rafale.

L’accordo prevederebbe l’acquisto in una prima fase di 10/12 velivoli nuovi e il ritiro a titolo gratuito di otto macchine di seconda mano, finora in uso all’Armée de l’Air, l’aviazione militare transalpina.

L’operazione permetterebbe anche la ripresa della cooperazione militare tra Francia e Grecia interrotta perché la Marina greca avrebbe ritenuto troppo oneroso il prezzo chiesto per alcune fregate da combattimento francesi.

Nella partita, secondo indiscrezioni, potrebbero rientrare, sia pure a medio termine, anche forniture di fregate, elicotteri e armi leggere. Al momento, in particolare i Rafale, aerei molto versatili, potrebbero fare la differenza con la dotazione turca: Ankara, dopo aver rinunciato agli F35, dispone soprattutto degli F16, comuni anche all’aviazione militare greca.

Il 2020 si confermerebbe, quindi, un anno positivo per l’aereo del gruppo Dassault Aviation. A luglio sono arrivati in India i primi cinque velivoli del lotto complessivo di 36 acquistati da Nuova Delhi. Le tensioni con gli aggressivi vicini (Cina e Pakistan) starebbero spingendo il governo nazionalista indiano a lanciare una gara di oltre 110 aerei da combattimento nella quale il Rafale sarebbe giocoforza favorito dopo essersi aggiudicato la prima fornitura consistente di aerei da combattimento andata in porto negli ultimi decenni.

Colloqui molto serrati sarebbero in corso anche con Indonesia e Bangladesh. In entrambi i Paesi si è recata la ministra della Difesa francese: Florence Parly, come tradizione in Francia (e non solo), ha tra i suoi principali compiti anche quello di primo ambasciatore dell’industria nazionale. L’Indonesia (di già un buon cliente dell’aerospazio e difesa transalpino) sarebbe interessata fino a 48 Rafale, oltre che ai sottomarini Scorpene armati di missili Exocet SM39 e alle corvette Gowind. Dacca avrebbe opzionato otto velivoli, ma in Bangladesh la diplomazia transalpina dovrà vedersela con la pressione Usa, fattasi molto aggressiva.

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