Innovazione

Disney punterà sullo streaming, tutti i dettagli (anti Netflix)

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Disney sta riorganizzando le unità di business per concentrarsi ancora di più sullo streaming.

 

Topolino molla la sala cinematografica e punta sulla piattaforma streaming. Lunedì Disney ha annunciato una ristrutturazione della società e delle sue divisioni di media e intrattenimento più orientata alla distribuzione di contenuti e a vendite di annunci sul suo canale Disney+.

Quasi un anno fa la compagnia ha lanciato il proprio servizio streaming prima negli Stati Uniti e poi negli altri paesi.

Oggi la compagnia accelera dunque il suo passaggio allo streaming soprattutto a seguito della pandemia che ha provocato chiusure dei cinema. Allo stesso tempo ha registrato oltre 100 milioni di nuovi abbonati a Disney+ e alle offerte di intrattenimento.

Il Ceo, Bob Chapek, ha affermato che la riorganizzazione potrebbe comportare una riduzione del personale, ma probabilmente non dello stesso livello di quanto si è visto nella divisione parchi. Ricordiamo infatti che il mese scorso ha licenziato circa 28.000 lavoratori dopo che non è stato più possibile riaprire Disneyland in California.

Disney fa parte di una serie di nuovi servizi di streaming come Peacock di NBCUniversal e HBO Max di WarnerMedia, che stanno sfidando Netflix per l’attenzione e il denaro dei consumatori. Disney Plus è considerato uno dei più riusciti finora.

Sembra che concentrarsi sullo streaming sia proprio quello che volevano gli investitori. Il titolo di Topolino guadagna nel premercato il 4,22%.

Tutti i dettagli.

DISNEY RISTRUTTURA IL BUSINESS STREAMING

Il gigante americano dell’intrattenimento sta ristrutturando il suo business per dare maggiore enfasi al mercato in piena espansione dello streaming.

La società sta creando tre bracci di contenuti, uno per lo sport, uno per l’intrattenimento generale e un altro per suoi studi di produzione, che hanno marchi famosi tra cui Star Wars e Marvel. L’obiettivo principale sarà la realizzazione di spettacoli e film per i servizi di streaming, ha dichiarato in una nota il ceo della Disney Bob Chapek.

Una nuova divisione Media and Entertainment Distribution, guidata da Kareem Daniel, consoliderà la responsabilità della distribuzione globale dell’azienda e della vendita di pubblicità e supervisionerà anche i servizi di streaming.

“Gestire la creazione di contenuti distinti dalla distribuzione ci permetterà di essere più efficaci e agili nel rendere i contenuti che i consumatori desiderano di più”, ha detto l’amministratore delegato Bob Chapek.

ACCONTENTARE INVESTITORE ATTIVISTA

La mossa è arrivata pochi giorni dopo che l’investitore attivista Daniel Loeb dell’hedge fund Third Point ha esortato Disney a rinunciare al pagamento di un dividendo e raddoppiare i suoi investimenti di programmazione in streaming. Ha sottolineato Reuters.

In un’intervista alla Cnbc, Bob Chapek ha affermato che la società sta pianificando di aumentare gli investimenti nei contenuti ma non ha detto se è disposta a tagliare il dividendo per finanziare la strategia.

TUTTI I TAGLI EFFETTUATI DA TOPOLINO

La ristrutturazione arriva mentre Disney si confronta con gli effetti della pandemia del coronavirus sul suo impero dell’intrattenimento. Il mese scorso è stata costretta a licenziare 28.000 persone nei suoi parchi a tema, mentre alcuni rimangono chiusi e altri lavorano a capacità limitata.

LA CRISI DELLE SALE DOPO COVID

La pandemia di coronavirus ha colpito infatti le entrate al botteghino con la chiusura delle sale da marzo.

Chapek, sempre alla Cnbc, ha spiegato che non avrebbe caratterizzato la ristrutturazione come una “risposta a Covid”. “Direi che il Covid ha accelerato la velocità con cui abbiamo fatto questa transizione, ma questa transizione sarebbe avvenuta comunque”, ha concluso.

Eppure Disney ha rilasciato diversi titoli importanti sui servizi di streaming che tradizionalmente sarebbero apparsi nei cinema, come un remake live-action di “Mulan”. Anche il prossimo film Pixar “Soul”, atteso sul grande schermo, uscirà invece su Disney Plus a Natale.

A MENO DI UN ANNO DAL LANCIO DI DISNEY PLUS

La Disney sta riorganizzando le sue unità aziendali per concentrarsi ancora di più sullo streaming, a meno di un anno dal lancio del suo servizio di video streaming Disney Plus. La società ha dichiarato ad agosto che il suo servizio aveva raggiunto più di 60 milioni di abbonati e gli abbonati alla sua principale combinazione di servizi di streaming, Disney Plus, ESPN Plus e Hulu, sono oltre 100 milioni.

La società di Topolino ha ancora in programma di lanciare un altro servizio di streaming internazionale chiamato Star.

SFIDARE IL DOMINIO NETFLIX

Dei nuovi servizi di video streaming lanciati nell’ultimo anno, l’offerta combinata Disney sembra la più riuscita con oltre 10o milioni di utenti.

AT&T, che ha debuttato con il servizio di streaming HBO Max a maggio, si è riorganizzata ad agosto per unire le sue operazioni cinematografiche e televisive sotto un’unica testa di studio per competere meglio nelle guerre dei media in streaming. Al 30 giugno HBO Max contava 4,1 milioni di utenti.

Un po’ meglio Peacock, il servizio di NbcUniversal (di proprietà Comcast) lanciato lo scorso aprile, che ha raggiunto i 15 milioni di utenti. Ma al momento lo scettro del re dello streaming resta a Netflix. Il pioniere dello streaming vanta 193 milioni, anche se ha costruito quella base di clienti in 13 anni.

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