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Cosa faranno Thales Alenia Space, Avio, Altec e Telespazio per Space Rider dell’Esa

Thales Alenia Space Rider

Che cosa prevedono i contratti assegnati dall’Esa a Thales Alenia Space (joint venture tra Thales e Leonardo), Avio Altec e Telespazio nell’ambito della missione Space Rider

 

Al via il primo sistema di trasporto spaziale automatizzato e riutilizzabile europeo, a costi contenuti.

Ieri l’Agenzia spaziale europea (Esa) ha assegnato i primi due contratti per lo sviluppo dell’innovativo sistema di trasporto spaziale Space Rider, che sarà dispiegato in orbita bassa terrestre (Leo) dal nuovo lanciatore leggero Vega C.

Thales Alenia Space (joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%) e Avio sono i prime contractors che si sono aggiudicati il contratto per Space Rider. Il valore totale della commessa è di 167 milioni di euro.

Anche Altec (joint venture tra Thales Alenia Space 63,75% e Asi 36,25%) e Telespazio (joint venture tra Leonardo 67% e Thales 33%) hanno firmato un contratto con l‘Esa, in questo caso per la gestione del segmento di Terra e delle operazioni della missione Space Rider.

La cerimonia di firma dei contratti per il programma Space Rider si è svolta a Palazzo Chigi alla presenza di Daniel Neuenschwander, direttore del Trasporto Spaziale dell’Esa e gli ad delle società Thales Alenia Space Italia, Avio, Telespazio e Altec.

Tutti i dettagli.

SPACE RIDER VITTORIA ITALIANA ALL’ESA

La stipula dei contratti segna un successo della determinazione del governo italiano di fornire all’Europa un proprio sistema di trasporto spaziale riutilizzabile.

“L’Italia ha partecipato attivamente al Programma Space Rider sin dalla sua ideazione. Inoltre, contribuirà ad estendere la flessibilità e le opportunità per il nuovo lanciatore Vega C, con il quale Space Rider costituisce un sistema integrato”, ha dichiarato Giorgio Saccoccia, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.

A queste parole ha fatto eco il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo spazio Riccardo Fraccaro: “L’Italia si è fatta promotrice di questo progetto sin dall’inizio e, durante la Ministeriale Esa di Siviglia, come Governo ci siamo impegnati a promuovere il programma raccogliendo le adesioni di molti altri Paesi”.

IN COSA CONSISTE SPACE RIDER

Space Rider dell’Esa mira a fornire all’Europa un sistema di trasporto spaziale end-to-end economico, indipendente e riutilizzabile integrato con Vega-C, per l’accesso e il ritorno di routine dall’orbita terrestre bassa.

Si tratta di un veicolo spaziale senza pilota con circa 600 Kg di capacità di carico in grado di realizzare esperimenti scientifici e tecnologici in condizioni di microgravità, in un’orbita a circa 400 km di altezza. A fine missione, Space Rider rientrerà in sicurezza sulla Terra, garantendo così il pieno recupero del carico.

La “sofisticata avionica di Space Rider distribuita nei due moduli, consente complesse manovre per gli esperimenti nello Spazio. Un vano di carico aperto offre una vista panoramica sulla Terra o sullo Spazio profondo, e un’eccellente capacità di puntamento”, ha spiegato Esa in un comunicato.

“Dopo il recupero del carico e un rifornimento minimo, il modulo di rientro di Space Rider sarà pronto per portare il suo prossimo carico nella missione seguente.

Il primo lancio del veicolo automatizzato Space Rider è previsto nel terzo trimestre del 2023 dallo spazioporto europeo nella Guyana francese, a bordo di un razzo Vega C.

COSA FARÀ THALES ALENIA SPACE ITALIA

Il primo contratto prevede la consegna del modello di volo Space Rider comprensivo del modulo di rientro e del modulo di servizio orbitale AVUM, da parte dei co-prime contractor: Thales Alenia Space Italia e Avio.

Thales Alenia Space, alla guida di un consorzio di imprese, università e centri di ricerca europei, è responsabile per lo sviluppo del modulo di rientro (RM), parte essenziale del veicolo che raccoglie l’eredità di IXV, navetta spaziale sperimentale realizzata in Italia e testata nel 2015.

COMPARINI: “USO PIÙ ACCESSIBILE E INDIPENDENTE DELLO SPAZIO IN ORBITA BASSA”

“Space Rider aprirà la strada all’Europa per un uso più accessibile, agile e indipendente dello Spazio in orbita bassa” ha dichiarato Massimo Comparini, ad di Thales Alenia Space Italia.

“Il contratto siglato quest’oggi conferma il ruolo guida di Thales Alenia Space nell’ambito dei sistemi di rientro atmosferico, combinando le capacità di piattaforme satellitari orbitali con la possibilità di riutilizzo. Segna una tappa cruciale di grande valore tecnologico per l’Europa spaziale”, ha concluso il numero uno di Tasi.

COSA FARÀ AVIO

La società di propulsione spaziale con sede a Colleferro Avio è responsabile invece dello sviluppo del sistema propulsivo e del modulo di servizio espandibile. Space Rider sarà lanciato nello spazio a bordo del lanciatore Vega C, sviluppato da Avio per l’Esa.

RANZO: “ESTESE LE CAPACITÀ E GLI IMPIEGHI DI VEGA”

“Space Rider è un sistema unico al mondo che espande le capacità e gli impieghi del lanciatore Vega anche nelle attività di missioni orbitali estese nel tempo e nel rientro dello spazio. Molte altre applicazioni sono possibili a partire da questa piattaforma, quali ad esempio le attività di inorbit servicing” ha dichiarato Giulio Ranzo, ad di Avio.

CON SPACE RIDER COMPLETATI I SERVIZI DI LANCIO DI VEGA E ARIANE

“Il programma Space Rider dell’Esa è ora passato dall’essere una visione alla realtà. Combina riusabilità, operazioni e trasporto in orbita, nuovi servizi, ritorno sulla Terra con capacità di atterraggio di precisione”. Così Giorgio Tumino, consigliere tecnico capo per il trasporto spaziale dell’Esa ha commentato il raggiungimento dell’accordo su Space Rider.

Inoltre “Space Rider completerà i servizi di lancio di Vega e Ariane presso lo spazioporto europeo e aprirà le porte a cogliere nuove opportunità di mercato”, ha precisato Tumino. (Qui l’approfondimento di Start sulla famiglia di lanciatori europei Ariane e Vega).

IL RUOLO DI ALTEC NELLA MISSIONE SPACE RIDER

Il secondo contratto riguarda la consegna del segmento di terra da parte dei co-prime contractor italiani: Telespazio e Altec.

Nell’ambito della missione Space Rider, Altec e Telespazio avranno la responsabilità di gestire l’intero segmento di terra e le successive operazioni di missione e agiranno come Co-Prime, in maniera integrata.

Altec sarà responsabile della gestione degli esperimenti scientifici e tecnologici a bordo del veicolo durante la fase di missione nominale, e sarà responsabile di gestire la fase di missione relativa al rientro atmosferico non distruttivo del veicolo.

COSA FARÀ TELESPAZIO

Per Space Rider Telespazio è responsabile delle attività di sviluppo, integrazione e validazione del VCC-OC (Vehicle Control Centre-Operations Control) e dello sviluppo, validazione ed esecuzione delle operazioni di volo, sia per la fase LEOP (Launch and Early Orbit Phase) che per la fase di “routine”.

Infine, Telespazio sarà responsabile della realizzazione e della gestione del Ground Stations Network.

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