Nel bel mezzo di una competizione che vede i giganti del silicio allearsi con i pionieri dell’automazione, nasce Odyssey ML, realtà che con 310 milioni di dollari di nuovi finanziamenti punta a superare i limiti dell’IA testuale. Valutata 1,45 miliardi di dollari, la società attrae colossi come Amazon, Nvidia e AMD in una sfida tecnologica per mappare la fisica del mondo reale attraverso i cosiddetti world model.
OLTRE IL LINGUAGGIO: LA SIMULAZIONE DEL MONDO FISICO
Odyssey si definisce un laboratorio di ricerca sull’intelligenza artificiale focalizzato sullo sviluppo di modelli del mondo generali, ovvero sistemi multimodali e causali in grado di prevedere e interagire con l’ambiente fisico su lunghi orizzonti temporali.
A differenza dei modelli linguistici tradizionali, queste tecnologie apprendono la fisica, il linguaggio del corpo e le dinamiche degli oggetti, puntando a una “comprensione molto più completa del mondo” che includa tutti quegli aspetti della realtà che “il linguaggio da solo non riesce a catturare”.
I MODELLI DI ODYSSEY
Il prodotto di punta, Odyssey-2, è un simulatore che genera flussi interattivi di diversi minuti partendo da input testuali o immagini, avviando lo streaming in appena 50 millisecondi. La ricerca della startup include anche Starchild-1, un modello capace di simulare contemporaneamente suoni e immagini in tempo reale, e Agora-1, che permette a più partecipanti, umani o IA, di interagire all’interno della stessa simulazione. Un altro pilastro è PROWL, un framework di apprendimento per rinforzo dove agenti esplorano ambienti di gioco per migliorare le prestazioni del modello del mondo.
CHI C’È DIETRO
La leadership di Odyssey è affidata ai co-fondatori Oliver Cameron, che ricopre il ruolo di amministratore delegato, e Jeff Hawke, entrambi con un passato nel settore della guida autonoma.
L’azienda conta attualmente 55 dipendenti distribuiti tra le sedi di Londra, Zurigo e Palo Alto. Molti dei membri del team provengono da prestigiosi laboratori di intelligenza artificiale e startup specializzate nella navigazione autonoma come Tesla, Waymo, Wayve, DeepMind, Meta e Apple.
Con le loro competenze Odyssey mira a rivoluzionare settori che spaziano dalla robotica, dove i modelli permettono ai robot di provare compiti complessi prima di agire, fino ai videogiochi, alla sanità e alla logistica.
I NUMERI DI UNA SCALATA DA MILIARDI
Il recente round di finanziamento da 310 milioni di dollari, scrive il Financial Times, ha portato la valutazione di Odyssey ML a 1,45 miliardi di dollari, capitale comprensivo dei nuovi fondi raccolti.
Nonostante l’efficienza tecnologica, la gestione di questi modelli comporta costi operativi elevati. Cameron ha rivelato che l’utilizzo degli strumenti sui chip Nvidia H200 e B200 comporta costi compresi tra 2 e 4 dollari l’ora per utente, una cifra che non include le ingenti spese necessarie per l’addestramento dei modelli.
Jay Zaveri, partner di Natural Capital, ha descritto questi world model come una “seconda ondata dell’intelligenza artificiale”, sostenendo che sia stata presa “una struttura simile al cervello umano” a cui, finora, era stato insegnato soltanto il linguaggio. E secondo Luna Schmid di GV, l’attuale fase di investimenti massicci potrebbe rappresentare un “momento GPT-3” per questa tecnologia, riferendosi alla svolta di OpenAI che ha dato il via al boom del settore.
L’ALLEANZA CON I TITANI DELL’HARDWARE
Il sostegno finanziario a Odyssey vede la partecipazione dei rami di investimento di Nvidia e AMD, oltre al fondo affiliato alla CIA IQT, a Natural Capital e a GV (precedentemente Google Ventures).
Tra i finanziatori individuali spiccano poi il chief scientist di Google Jeff Dean, l’investitore Elad Gil, Guillermo Rauch e Garry Tan.
Un ruolo centrale è giocato da Amazon, che ha partecipato al round nell’ambito di una collaborazione mirata ad ampliare l’utilizzo dei suoi chip proprietari Trainium. In base a questo accordo, Odyssey utilizzerà Amazon Web Services (AWS) come fornitore cloud principale, contribuendo attivamente a migliorare gli acceleratori di Amazon nella competizione con i leader di mercato. Ron Diamant, vicepresidente di AWS, ha espresso l’ambizione che questa sinergia porti a costruire “il miglior acceleratore per l’intelligenza artificiale del mondo”.
Le partnership con i produttori di chip sono fondamentali per Odyssey per compensare i costi di simulazione del mondo reale, in un contesto dove Amazon sta investendo pesantemente nell’IA, con impegni che raggiungono gli 83 miliardi di dollari in realtà come Anthropic e OpenAI.







