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Come sarà il caccia Fcas lanciato da Francia, Germania e Spagna

Fcas

Francia, Germania e Spagna concludono un accordo sul Fcas, caccia di sesta generazione. Tutti i dettagli

 

Decolla ufficialmente il Fcas franco-tedesco-spagnolo.

Francia, Germania e Spagna hanno dichiarato lunedì di aver raggiunto un accordo sulle prossime fasi dello sviluppo del sistema aereo del futuro (Fcas) con al centro il caccia di sesta generazione.

Il “sistema di sistemi” includerà non solo il nuovo aereo da caccia, ma anche un sistema d’arma aggiornato, nuovi droni da trasporto remoto, un avanzato nuvola da combattimento, un nuovo motore a reazione e sensori avanzati e tecnologie stealth.

Come aveva anticipato Reuters a inizio mese, i tre paesi hanno raggiunto un’intesa dopo mesi di frizioni. Francia e Germania avevano originariamente fissato la fine di aprile per un accordo, ma disaccordi sui diritti di proprietà intellettuale avevano bloccato i negoziati.

Berlino, Madrid e Parigi si divideranno equamente il costo di 3,5 miliardi di euro per poter avviare la fase di definizione di un dimostratore del caccia di nuova generazione che dovrebbe volare entro il 2027. Il costo complessivo del programma è stimato oltre 100 miliardi di euro.

La francese Dassault Aviation, la tedesca Airbus e la spagnola Indra sono coinvolte nel progetto che l’obiettivo di sostituire i Rafale e gli Eurofighter dal 2040.

“Il programma Scaf sta andando avanti! L’Europa della difesa si sta costruendo” ha twittato ieri il presidente francese Emannuel Macron.

LA PROSSIMA FASE 1B

I tre paesi condivideranno dunque in egual misura il costo di 3,5 miliardi di euro per poter avviare la fase di sviluppo del dimostratore del velivolo da combattimento (Next Generation Fighter).

Secondo i termini dell’accordo, il caccia non avrà una scatola nera per aiutare a preservare il sensibile know-how commerciale, ha detto una fonte della difesa francese a Reuters.

SEGUITA DALLA FASE 2

La costruzione del dimostratore avverrà invece nella “Fase 2”. Dal 2024 e fino al 2027, Dassault Aviation e Airbus eseguiranno come parte della fase 2 questo dimostratore guidato dal motore Rafale (M88), per poi farlo volare oltre il 2027 durante le campagne di test successive.

L’INTESA TRA MTU, SAFRAN E ITP AERO SUI MOTORI

Nodo sciolto infatti anche sulla questione spinosa del motore del caccia Ngf del programma Fcas.

A fine aprile, la società tedesca MTU Aero, la francese Safran e la spagnola ITP Aero (una filiale di Rolls-Royce, quest’ultima partner del Team Tempest, progetto rivale di caccia di sesta generazione britannico-italo-svedese) hanno raggiunto un accordo sullo sviluppo e la produzione dei motori del caccia di sesta generazione.

Questo accordo garantisce un’equa distribuzione del carico di lavoro tra Francia, Germania e Spagna.

L’APPROVAZIONE DI BERLINO

Tuttavia, anche con l’accordo tra i governi e le industrie, Berlino ha poco tempo per ottenere l’approvazione della commissione parlamentare tedesca.

Il prossimo passo nello sviluppo del velivolo è subordinato infatti all’approvazione del Parlamento tedesco. E il tempo stringe per presentare una proposta in tempo per la votazione della commissione parlamentare prima delle elezioni politiche tedesche di settembre.

È necessaria l’approvazione prima che i fondi possano essere spesi e il processo può richiedere mesi.

L’IMPORTANZA DEL DIMOSTRATORE PER IL PROGRAMMA FCAS SECONDO GLI ANALISTI

La qualità della fase dimostrativa del Fcas sarà la chiave del successo del programma franco-tedesco-spagnolo. “L’obiettivo è ridurre il rischio di ostacoli tecnologici nella fase iniziale, al fine di evitare ritardi e costi aggiuntivi lungo la linea”, hanno commentato alcuni analisti a DefenseNews.

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