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Come decollerà l’Eurodrone di Airbus, Leonardo e Dassault

Eurodrone

La Commissione Ue finanzia il programma Eurodrone sviluppato da Germania, Spagna, Francia e Italia. Oggi a Roma l’Occar ha assegnato il contratto di sviluppo. E il nodo del motore. Tutti i dettagli

 

Pronto al decollo l’Eurodrone, l’uav europeo Male (Medium Altitude Long Endurance) Rpas.

Oggi l’Occar, l’Organizzazione congiunta europea per la cooperazione in materia di armamenti, ha firmato il Grant Agreement per il finanziamento del programma Male Rpas (Eurodrone) insieme a Airbus Defense & Space (società capofila che rappresenta Germania e Spagna).

Presenti anche i principali partner industriali dell’Eurodrone: Leonardo per l’Italia e Dassault Aviation per la Francia.

La firma del contratto di sviluppo giunge due settimane dopo che la Commissione europea ha deciso all’unanimità l’assegnazione di 100 milioni di euro al programma Male Rpas, tramite finanziamento Edidp (il Programma di Sviluppo Industriale dell’Unione europea avviato nel 2019).

Procede così il programma Eurodrone, già in ritardo di tre anni: il primo sistema doveva essere consegnato nel 2025, data spostata al 2027. Con i suoi velivoli a pilotaggio remoto, l’Ue non sarà costretta a comprare quelli americani o israeliani.

Tutti i dettagli.

UN PROCESSO INIZIATO NEL 2017

Come spiega la nota di Occar, la firma di questo accordo conclude un processo iniziato nel 2017 con il lancio dell’Edf (Fondo europeo per la difesa, dotato di 7,9 miliardi fino al 2027), creato nell’ambito del piano d’azione europeo per la difesa (Edap).

UNA SOMMA MODESTA

“La somma accordata per l’Eurodrone [100 milioni di euro] è modesta rispetto al costo dell’intero programma, stimato in circa 7,6 miliardi compresi gli acquisti dei velivoli per i quattro paesi promotori -ha sottolineato Gianni Dragoni sul Sole 24 Ore – ma è significativa per far decollare un progetto che ha accumulato almeno cinque anni di ritardo”. “Questo a causa delle faticose discussioni tra Stati e industrie europee quando si tratta di fare progetti comuni in un settore molto frammentato come la difesa. La fase di sviluppo dovrebbe avere un costo di un miliardo”.

IL PROGRAMMA EURO MALE RPAS

Il Male Rpas (Medium Altitude Long Endurance, Remotely Piloted Aircraft System) europeo è un programma di cooperazione lanciato cinque anni fa da Airbus D&S, Leonardo Divisione Velivoli e Dassault Aviation. Si tratta di un’iniziativa comune industriale-governativa per rispondere ai futuri requisiti europei ed è supportato dai governi di Francia, Germania, Spagna e Italia.

L’attuale contratto prevede 20 sistemi Eurodrone, ciascuno dei quali comprenderà tre velivoli per un totale di 60 piattaforme aeree bimotore. Attualmente, la Germania come nazione capofila del programma ha un contratto per sette sistemi, mentre l’Italia si è impegnata per cinque sistemi. Spagna e Francia puntano ciascuna a quattro sistemi Eurodrone.

A CHE PUNTO È IL PROGRAMMA EURODRONE

Lo scorso 20 novembre l’Occar ha annunciato il completamento della fase di negoziazione del Contratto Stage 2 per l’eurodrone condotta dal prime contractor Airbus Defence and Space.

La firma per il contratto di sviluppo, prevista nel primo trimestre 2021, è arrivata oggi ma le industrie coinvolte stavano già facendo piani di produzione.

IL RUOLO DI LEONARDO

Come l’italiana Leonardo che ha prospettato il coinvolgimento del sito produttivo di Grottaglie a Taranto. Il sito mono commessa dell’ex Finmeccanica necessita infatti di trovare soluzioni anticrisi.

“L’Italia aspira ad avere circa il 25% delle quote di lavoro industriale, con Leonardo capofila e altre aziende che aspirano a partecipare, tra cui Elettronica”, ha evidenziato il Sole 24 Ore.

IL NODO DEL MOTORE

Infine, resta da sciogliere il nodo del motore.

Rimangono infatti ancora dubbi su chi fornirà i 120 motori totali dell’Eurodrone.

Mentre Airbus Defence ha risolto la maggior parte delle pratiche industriali, deve ancora portare a termine le trattative con General Electric (Ge) e Safran, i due gruppi in competizione per il motore dell’Eurodrone. La selezione per il motore per il drone europeo Male riguarderà il Catalyst (proposto da Avio, sussidiaria di Ge) e l’Ardiden TP3 (Safran Helicopter Engines).

Secondo La Tribune, l’Italia sta facendo pressione su Airbus perché venga scelta la controllata italiana di General Electric, Avio Aero, altrimenti Roma potrebbe mettere in dubbio la sua partecipazione finanziaria.

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