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Cloud, Tim con Noovle si allea con Cisco dopo Google

Tim Cisco

Al via partnership tra Noovle (Tim) e Cisco sul cloud. L’obiettivo è di realizzare nuove soluzioni tecnologiche per imprese e Pubblica Amministrazione

 

Tim si allea sempre più con società statunitensi sul cloud: dopo Google adesso tocca a Cisco.

Cisco, Tim e Noovle, la cloud company del gruppo guidato da Luigi Gubitosi, hanno siglato una partnership per lo sviluppo delle attività cloud per imprese e Pubblica Amministrazione.

In base all’intesa i partner avvieranno un percorso condiviso per realizzare infrastrutture cloud all’avanguardia e supportare la migrazione delle aziende verso modelli di lavoro ibridi, caratterizzati dalle nuove esigenze tecnologiche.

Le attività e i progetti che implementeremo insieme a Cisco sono in linea con il più ampio obiettivo del Gruppo di contribuire alla digitalizzazione del Paese” ha dichiarato Carlo d’Asaro Biondo, ad di Noovle.

Nel frattempo, Tim si prepara alla gara che il governo Draghi avvierà per la gestione del cloud. (Qui l’approfondimento di Start su come si muovono Tim, Leonardo, Fincantieri e Fastweb con Google, Microsoft, Aws e Oracle). Partirà infatti entro luglio l’iter per la creazione del Polo strategico nazionale, il cloud destinato a conservare tutte le applicazioni della Pa e i dati dei cittadini.

Tutti i dettagli.

LA PARTNERSHIP TRA TIM E CISCO

La collaborazione tra Tim, Noovle e Cisco consentirà di offrire soluzioni innovative, integrate e in modalità end-to-end a grandi aziende, Pmi e Pa, si legge nella nota diffusa.

Le parti faranno leva sulle rispettive infrastrutture e competenze, avvalendosi tra l’altro del Cisco Co-Innovation Center di Milano dedicato alla Cyber Security e alla Data Privacy e della rete di vendita del Gruppo Tim, distribuita su tutto il territorio nazionale.

COSA FARÀ NOOVLE

Al tempo stesso, Noovle metterà a disposizione i propri servizi e soluzioni multi-cloud, oltre ai propri Data center e circa 1.000 professionisti dedicati. Inoltre, i firmatari dell’intesa si impegnano a progettare insieme soluzioni per la cloud security di ultima generazione, assicurando il massimo allineamento con le normative europee.

“La partnership con Cisco ci consentirà di accompagnare le imprese nella sfida della trasformazione digitale attraverso servizi evoluti multi-cloud che assicurano efficienza, benefici sui costi e sicurezza”, ha affermato Carlo d’Asaro Biondo, ad di Noovle. “Mettiamo a disposizione dei settori pubblici e privati piattaforme automatizzate e soluzioni in cloud che consentono la gestione dei bisogni del cliente, dalla connettività ai servizi”.

INTEGRARE RETE E CLOUD

“Insieme, vogliamo fare in modo che il cloud combinato con la rete sia una solida piattaforma strategica, su cui le aziende italiane possano contare per affrontare la sfida del rilancio – trasformando la necessità di adattarsi ai nuovi scenari e agli ambienti lavorativi ibridi in una leva di competitività” ha commentato Paolo Campoli, Cisco Vice President, Global Service Provider. “Dobbiamo per questo sviluppare un’infrastruttura sicura ed altamente automatizzata per integrare rete e cloud, che garantisca sicurezza alle applicazioni e ai servizi che supporta, per qualunque utente, ovunque, con qualsiasi strumento. È un tassello fondamentale per aiutare le aziende e il paese a sfruttare al 100% la leva del digitale”.

NEL CONTESTO DI GAIA-X

La partnership beneficerà, inoltre, dell’esperienza nel cloud del Gruppo Tim che aderisce al progetto Gaia-X, per la creazione di un’infrastruttura europea per la condivisione e l’accesso ai dati, perseguendo l’obiettivo della sovranità dei dati (Digital Sovereignty).

IN VISTA DELLA GARA PER IL POLO STRATEGICO NAZIONALE

E a proposito di sovranità dei dati, nel nostro paese partirà entro luglio l’iter per la creazione del Polo strategico nazionale, il cloud destinato a conservare tutte le applicazioni della Pa e i dati dei cittadini.

Il Recovery Plan destina all’operazione 900 milioni e il ministro della Transizione digitale, Vittorio Colao, intende chiudere entro il 2022 il trasferimento sulla ‘nuvola’.

IN CORSA NON SOLO TIM-GOOGLE, MA ANCHE FINCANTIERI-AMAZON E LEONARDO-MICROSOFT

La gara che il governo sta preparando dovrà selezionare quindi il gestore del cloud. In corsa ci sono tutti i colossi tricolori del settore, a partire da Tim che ha dato vita a Noovle cui ha conferito i suoi data center e ha stretto una partnership strategica con Google. Ma a muoversi sono stati anche Fincantieri, in alleanza con Amazon, e Leonardo assieme a Microsoft. E in arrivo potrebbero esserci Fastweb e Oracle.È assai probabile che l’esecutivo, chiunque dovesse spuntarla, pretenda comunque una partnership pubblico-privato, con la partecipazione di soggetti come Cdp o Sogei.

Come riporta il Sole 24 Ore, “il polo strategico nazionale sarà un insieme di quattro data center fisici con la potenzialità di utilizzare servizi cloud”.

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