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Cloud Pa, chi farà concorrenza a Cdp, Tim, Leonardo e Sogei. Ma c’è il niet del Mef

Nadef

Tutte le novità su chi punta a partecipare alla procedura di partneriato pubblico-privato per il Cloud Pa. La proposta (gradita al governo) di Tim, Cdp, Leonardo e Sogei. L’annuncio di Almaviva-Aruba. E la novità delle mire di Engineering guidata da Ibarra. Però il Tesoro…

Novità e annunci di nuove proposte per partecipare alla realizzazione del Polo strategico nazionale per il Cloud della Pubblica amministrazione. Ecco tutti i dettagli.

L’ANNUNCIO DI ENGINEERRING SUL CLOUD

«Sono pronto a presentare nei prossimi giorni al governo la proposta per il Cloud Nazionale», ha detto ieri il nuovo amministratore delegato di Engineering, Maximo Ibarra, alla guida del gruppo di software e tecnologie. Engineering dunque sfiderà le due cordate al momento pronte a presentare una proposta al governo ossia Tim-Leonardo-Cdp-Sogei da un lato (qui il piano economico-finanziario della cordata) e Almaviva-Aruba dall’altro.

LE MIRE DI IBARRA

Engineering si presenterà alla testa di «un consorzio e con approccio originale», ha detto Ibarra (già alla guida di Sky Italia e di WindTre), «forte delle competenze derivate dalla lunga ed estesa esperienza sulla digitalizzazione della PA e del presidio di tutte le tecnologie per la gestione dei dati, anche per il coinvolgimento nelle più importanti iniziative europee di definizione di standard di condivisione come IDSA e Gaia-X». Per Ibarra, specifica una nota, «rappresenta anche l’inizio del suo percorso imprenditoriale come partner dei fondi azionisti del gruppo, Bain Capital e Neuberger Berman Renaissance Partners» che nel 2020 hanno rilevato il gruppo, ricorda il Corriere della Sera.

LA PROPOSTA TUTTA ITALIANA PER IL CLOUD PA

Scalda i motori anche la cordata tutta italiana. È stata consegnata al Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale la proposta di Almaviva e Aruba per il Polo Strategico Nazionale (Psn).La proposta, spiegano le società in una nota, definisce un progetto di realizzazione e gestione dell’infrastruttura Cloud, sulla quale ospitare dati e servizi Pubblica Amministrazione, dati e tempi definiti dal Pnrr, dalle più alte garanzie di affidabilità, affidabilità e indipendenza nell’ambito del piano di trasformazione digitale della PA, diretto ad attestare qualità ed affidabilità nell’erogazione dei servizi digitali a cittadini ed imprese. , riconoscendo al Mitd, o al soggetto pubblico dallo stesso designato, la facoltà di acquisire una partecipazione, anche di maggioranza, nel capitale sociale della Società di Progetto che sarà dai proponenti costituiti in caso di aggiudicazione del contratto.

LE MIRE DI ARUBA E ALMAVIVA

Le due aziende, a totale proprietà e guida italiana, puntano sulla Green Cloud Factory, come motore d’innovazione del Sistema Paese e fulcro dell’infrastruttura Psn per la migrazione in ambiente Cloud. La partnership tra Aruba e Almaviva garantisce una totale complementarietà di competenze e asset in ambito applicativo, infrastruttura e sicurezza, con un bagaglio di conoscenza ed esperienza pressoché unico nel panorama italiano su infrastrutture Ict ed applicativi della PA che permette di rispondere agli indirizzi e agli obiettivi del Pnrr.

INCOGNITE E SCENARI

Ma sulle cordate alternative a quella di Tim, Cdp Equity, Leonardo e Sogei pende un’incognita rilevante. Quali saranno le aziende pubbliche che faranno parte dei consorzi concorrenti a quello che vede colossi del settore a controllo o a partecipazione statale come Cdp, Leonardo e Sogei? Domanda non peregrina. “C’è una certa preferenza per tenere il controllo da parte dello Stato, in forma magari flessibile”, ha detto nelle scorse settimane il ministro dell’innovazione e transizione digitale, Vittorio Colao, nel corso della conferenza stampa per la presentazione della strategia nazionale del cloud. Nel governo c’è una preferenza esplicita visto che in alcune redazioni giornalistiche circolano già documenti del Mef che attestano uno sgradimento affinché altre aziende pubbliche, come nel caso specifico il Poligrafico dello Stato, non partecipino alla procedura di partenariato pubblico-privato in cui aziende statali siano di fatto in maggioranza: infatti nella cordata in cui Tim ha il 45% il resto è appannaggio delle società pubbliche a vario titolo: Cdp Equity, Leonardo e Sogei.

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