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Chip, la sudcoreana Sk Hynix compra Nand da Intel per battere Samsung

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Sk Hynix Intel

Intel ha raggiunto un accordo per cedere alla coreana SK Hynix il business delle memorie Nand per circa 9 miliardi di dollari. L’accordo piazza il produttore di chip sudcoreano al secondo posto a livello globale dietro Samsung

 

C’è fermento nel mercato globale dei chip. Intel si sbarazza del business Nand e lo cede al rivale SK Hynix coreano per 9 miliardi di dollari.

Il chipmaker statunitense ha stipulato un accordo per vendere la maggior parte delle sue attività di memoria alla SK Hynix della Corea del Sud. Non solo, Intel rinuncia anche a una fabbrica cinese in un momento di attrito commerciale tra Washington e Pechino.

In questo modo SK Hynix, il secondo produttore di chip al mondo, rafforza la sua posizione contro Samsung. SK Hynix era già il numero due al mondo nella produzione di chip Dram e il secondo in assoluto, ma era in ritardo nella categoria dei chip di memoria Nand.

A passare in mani coreane sono, soprattutto, prodotti utilizzati da Intel per dispositivi come dischi rigidi, chiavette Usb e fotocamere. Un segmento di mercato sempre meno redditizio che l’azienda dei semiconduttori intendeva da tempo abbandonare secondo gli analisti.

Le azioni SK Hynix hanno subito un balzo subito dopo la notizia, prima che i timori di valutazione li vedessero invertire la marcia fino a scendere del 2%. Samsung Electronics ha guadagnato l’1%.

Tutti i dettagli.

COSA PREVEDE L’ACCORDO TRA SK HYNIX E INTEL

L’accordo, che prevede un primo pagamento di 7 miliardi di dollari e un secondo di 2 miliardi una volta completato il trasferimento di tutte le attività con le relative proprietà intellettuali, riguarda attività che hanno generato ricavi per circa 2,8 miliardi di dollari nei primi sei mesi dell’anno.

L’operazione, recita una nota, include le attività di produzione di memorie Ssd, componenti e nei wafer di silicio nonché l’impianto di Dalian, in Cina. Mentre rimarrà di proprietà della multinazionale statunitense il business Optane specializzato in dispositivi di archiviazione per data center.

SK Hynix ha affermato che le società prevedono di ottenere le approvazioni governative richieste per l’accordo entro la fine del 2021.

LA STRATEGIA DEL PRODUTTORE SUDCOREANO

Si tratta della più grande acquisizione fino ad oggi per SK Hynix e segue il suo investimento di 3,7 miliardi di dollari nella rivale giapponese Kioxia nel 2017, poiché l’azienda coreana cerca di aumentare la sua capacità di costruire chip Nand. Quest’ultimi sono utilizzati per archiviare dati in smartphone e server di data center.

La transazione, se completata, potrebbe rendere Sk Hynix il secondo più grande fornitore al mondo di chip di memoria flash Nand dietro Samsung Electronics, un altro gigante di chip sudcoreano.

IL MERCATO DELLE MEMORIE FLASH

SK Hynix, che conta come clienti Apple e Huawei Technologies Co Ltd, è un quarto lontano nel mercato dei chip di memoria Nand, sebbene sia al secondo posto dopo Samsung Electronics nelle vendite di memorie DRAM.

Samsung è leader nel mercato dei flash Nand con una quota del 31,4%, seguita da Kioxia con il 17,2%, SK Hynix con l’11,7% e Intel e Micron MU.O con l’11,5% ciascuna.

Con l’acquisizione, SK Hynix, parte del conglomerato sudcoreano SK Group, avrà una quota di mercato del 23,2%. Posizionandosi così dietro la sola Samsung, oggi al 30% e passa.

L’ACCELERAZIONE DOVUTA DA COVID-19

Negli ultimi tempi la domanda di memoria flash si è rafforzata. A causa dell’acquisto di personal computer e server poiché la pandemia di coronavirus costringe milioni di persone a lavorare da casa.

COSA FARÀ INTEL

Intel ha affermato che manterrà la sua attività “Optane” di prodotti di memoria più avanzati, che secondo gli analisti sono prodotti principalmente negli Stati Uniti.

Come sottolinea Reuters, questo business è più piccolo ma più redditizio perché sfrutta una tecnologia più avanzata.

Il produttore di chip di Santa Clara ha aggiunto inoltre che prevede di investire i proventi della transazione nell’avanzamento delle priorità di crescita a lungo, comprese le tecnologie relative all’intelligenza artificiale e alle reti wireless di quinta generazione.

“Questa transazione ci consentirà di dare ulteriore priorità ai nostri investimenti in tecnologie differenziate in cui possiamo svolgere un ruolo più importante nel successo dei nostri clienti e offrire rendimenti interessanti ai nostri azionisti”, ha dichiarato Bob Swan, CEO di Intel, in una nota.

Intel ha affermato che investirà i proventi della transazione in aree come il networking 5G e l’intelligenza artificiale.

LE INTENZIONI DEL PRODUTTORE DI SANTA CLARA

Sempre Swan ha riferito agli investitori che intende cedere attività non essenziali. A fine 2019 la società ha venduto la sua attività relativa ai modem 5G ad Apple. Il ceo di Intel aveva chiarito l’estate scorsa che Intel aveva abbandonato il business dei modem a causa dell’accordo tra il colosso di Cupertino e Qualcomm per la fornitura dei chipmodem. Senza Apple come cliente infatti, la società di Santa Clara ha concluso che “non vedeva un percorso” in avanti.

IL CONTESTO DELLA GUERRA TECNOLOGICA USA-CINA

Secondo gli analisti, soprattutto le tensioni tra Stati Uniti e Cina potrebbero aver influenzato la decisione di Intel di vendere la sua fabbrica di memorie flash Nand in Cina.

IL MERCATO DEI SEMICONDUTTORI IN FERMENTO

Come sottolinea il Financial Times, l’accordo si aggiunge a un anno di successo per le fusioni e acquisizioni di semiconduttori con un valore di transazione nel 2020 che sarà il secondo più alto mai registrato, dietro al 2015. Ciò è dovuto all’acquisto da 40 miliardi di dollari di Nvidia del gruppo di progettazione di chip Arm dalla giapponese SoftBank e l’acquisizione dei prodotti Maxim Integrated per oltre 20 miliardi di dollari da parte di Analog Devices.

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