Innovazione

Leonardo-Finmeccanica e Fincantieri, ecco gioie e dolori in Brasile

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Tutte le ultime novità (non solo in Brasile) per Leonardo-Finmeccanica, Fincantieri e Beretta. L’approfondimento di Aurelio Giansiracusa

La Marina Brasiliana ha scelto il consorzio vincitore della gara per la costruzione delle corvette, in realtà fregate leggere, classe Tamandarè.

Fincantieri si presentava alla gara consorziata con la sua controllata VARD BR, promuovendo un progetto “tagliato sartorialmente” sui requisiti brasiliani, oltre a prevedere, come da capitolato, la costruzione in Brasile.

CHI HA VINTO LA COMMESSA DELLA MARINA BRASILIANA

Nonostante i presunti ottimi rapporti sbandierati tra i vertici politici italiani e brasiliani in occasione della vicenda del rimpatrio di Cesare Battisti, per lunghi anni latitante tra Francia e Brasile, la vittoria della gara è andata al consorzio tedesco-brasiliano Thyssen Krupp-Embraer, lasciando più di una sensazione di amaro in bocca perché la proposta italiana era davvero appetibile e più che discretamente supportata.

CHE COSA FARA’ LEONARDO-FINMECCANICA IN BRASILE

Solo Leonardo (ex Finmeccanica) avrà un carico di lavoro su queste navi grazie alla selezione del suo cannone da 76/62mm che rappresenterà l’armamento d’artiglieria principale e, per la quota nel consorzio MBDA, del missile Sea Venom (CAMM) del sistema antiaereo Sea Ceptor; l’elicottero imbarcato sarà verosimilmente il modello Super Lynx aggiornato già in possesso dell’aviazione della Marina.

TUTTE LE ULTIME NOVITA’ PER LEONARDO-FINMECCANICA NELLO SPAZIO BRASILIANO

Se la gara marina non ha portato fortuna ai colori italiani, dallo Spazio sopra il Brasile giungono buone nuove per Leonardo (ex Finmeccanica). Infatti, il gigante petrolifero Petrobras ha siglato con Leonardo un contratto per la sorveglianza satellitare di 50 impianti offshore nel bacino di Campus e di 40 punti critici. La sorveglianza satellitare sarà fornita dalla Telespazio Brasil, controllata da Leonardo, per un periodo di 14 mesi con 150 immagini mensili ottenute dalla costellazione di satelliti COSMO- SkyMed in grado di fornire informazioni giorno e notte con qualsiasi condizione meteorologica ed atmosferica, garantendo la copertura dell’area interessata ogni 48 ore con alta frequenza di rivisitazione.

QATAR, ACCORDI CON L’EMIRATO PER LA DIFESA E COOPERAZIONE PER LO SPAZIO

Nella recente visita istituzionale del Ministro della Difesa Trenta a Doha è stato concluso un accordo con l’omologo Ministro per gli Affari della Difesa per costituire centri di ricerca bilaterali, con la partecipazione delle nostre principali industrie del settore, Leonardo e Fincantieri che già hanno investito in questo settore. L’Italia è interessata ad investire nella ricerca portata avanti dalla Fondazione Spaziale Qatariota, potendo vantare uno dei settori tecnologicamente più avanzati al Mondo. È stato ribadito che la partnership in atto tra i due Paesi ha valore strategico e che sarà ulteriormente approfondita.

CHE COSA FANNO INSIEME LEONARDO-FINMECCANICA E FINCANTIERI NELL’EMIRATO

Ricordiamo che Leonardo e Fincantieri sono ben presenti nell’Emirato, sia come fornitura di elicotteri, su tutti gli AW-139 e gli NH-90 e l’addestramento di piloti e tecnici viene curato presso Enti Militari italiani, come fornitura di aerei, gli Eurofighter Typhoon di cui l’Italia detiene il valore del 36% del programma quadrinazionale, sia come navi, di cui Fincantieri ha lanciato la costruzione di sette vascelli, tra cui una unità anfibia multiruolo, 4 corvette/fregate leggere e 2 pattugliatori oceani, più mezzi da sbarco, navi su cui sarà presente anche Leonardo con propri radar, sistemi di direzione di tiro, armamenti di artiglieria, e con MBDA Italia a fornire missili per gli elicotteri imbarcati e per la difesa principale delle navi, oltre che per la difesa costiera.
Nel piccolo ma agguerrito Emirato è presente anche Beretta, storica azienda bresciana che l’anno passato ha siglato una joint venture con la Barzan Holdings, assimilabile alla nostra ex I.R.I., per la produzione a Doha di fucili d’assalto ARX-160 e 200, di cui è iniziata la distribuzione alle locali forze armate.

POLONIA E ROMANIA, BERETTA COLPISCE IL BERSAGLIO

Non solo Qatar per Beretta; dopo l’accordo siglato con l’Emirato e quello siglato in Argentina per la produzione in loco presso lo stabilimento Fabricaciones Militares nella provincia di Santa Fè del fucile d’assalto ARX-200, giungono buone notizie da parte della Polonia, dove, dopo l’assegnazione al gruppo di Gardone Val Trompia di un contratto da 7 milioni di euro per fucili da tiratori scelti SAKO, il modello ARX-160 è stato adottato in 350 esemplari dalla locale Polizia Penitenziaria.

L’ottima notizia giunge dalla Romania, dove il Ministro dell’ Economia Niculae Badalau ha annunciato la partnership con Beretta, di cui la parte romena avrà il controllo dell’ottanta percento, in base alla quale saranno prodotti due modelli d’arma di cui uno è il fucile d’assalto ARX-160, sia per le esigenze romene sia per l’esportazione; il requisito prevedibile dell’Esercito Romeno è per 50.000 armi in sostituzione dei vari Kalashnikov a suo tempo allestiti in una versione locale ampiamente esportata, l’AKM. Probabilmente, l’allestimento della linea di produzione romena avverrà negli stabilimenti di Uzina Mecanica Plopeni oggi impegnati con la lavorazione di proiettili di artiglieria.

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