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Bitcoin: in Svizzera si pagheranno le tasse con la criptomoneta

A Zugo, i cittadini potranno pagare le tasse comunali con i Bitcoin. La criptomoneta porterà nuove aziende e startup nel cantone Svizzero?

Grandi passi avanti per la criptomoneta. A Zugo, cittadina guidata dal sindaco Dolfi Müller, che dà il nome all’omonimo cantone, le tasse comunali si potranno pagare in Bitcoin.

A partire dal prossimo 1 luglio, i 30 mila cittadini che abitano Zugo, potranno utilizzare la criptomoneta per pagare i servizi pubblici della città e limitatamente ad importi pari o inferiori a 200 franchi. Il tetto per le operazioni è stato deciso solo per questa prima fase di sperimentazione (2016), in modo da dare ai professionisti la possibilità di valutare le cose. Se tutto andrà bene, le istituzioni potranno ampliare il servizio nel corso del prossimo  anno. “Alla fine del 2016 condurremo un’analisi su com’è andata. Poi il consiglio comunale deciderà se Bitcoin e la maggior parte delle altre valute digitali devono essere accettate come pagamento per altri servizi urbani in futuro”, si legge sul sito del Comune di Zugo.

La decisione della cittadina non è proprio casuale: Zugo si trova a 30 chilometri da Lucerna, la città soprannominata la Crypto-Valley perché ospita già una quindicina di società Fintech. La regione, dunque, è ideale per sperimentare i bitcoin come moneta per far fronte ai conti da saldare con le amministrazioni.

“Vogliamo esprimere la nostra apertura verso le nuove tecnologie, esplicitando le nostre esperienze con i Bitcoin” ha dichiarato il primo cittadino di Zug, Dolfi Mueller, riferendo che spera che il progetto possa attirare altre imprese del settore.

Bitcoin

Bitcoin: presto la rivoluzione?

Si tratta del primo esperimento in tal senso da parte di un’amministrazione, anche se progetti simili erano stati discussi A Pittsburgh, come a New York. Ma la rivoluzione potrebbe presto arrivare. Diverse sono le aziende che hanno accettato pagamento tramite criptomoneta.  Expedia, per esempio, uno dei più grandi siti di viaggi online, ha deciso di accettare pagamenti in Bitcoin da parte di chi prenota un hotel. E ancora: in Giappone si sta considerando l’ipotesi di equiparare i Bitcoin alle altre monete, secondo quanto riportato dal giornale Nikkei Asian Review.

La possibilità di introdurre la criptomoneta per i pagamenti delle tasse era stata proposta, lo scorso gennaio, nello Stato del New Hampshire (Usa), ma l’idea è stata bocciata dalla Camera, con 264 voti contrari contro 74 favorevoli.

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