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Bitcoin, risorge grazie a sentenza della Corte di Giustizia UE

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Bitcoin, il prezzo della moneta virtuale è di nuovo in aumento dopo un lungo periodo di stasi. Segnali di interesse da parte della Cina e di Wall Street hanno contribuito a dare il via ad una nuova frenesia speculativa.

Pregi e difetti

Bitcoin viene messa in circolo per la prima volta nel 2009 dal suo misterioso creatore, noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Si differenzia dalle monete comuni in quanto non vi è nessun ente a gestirne e a regolarne la circolazione, questi compiti sono demandati ai computer che fanno parte del suo network. La piattaforma che ne regola le transazioni si chiama Blockchain, un sistema che registra tutti i passaggi che riguardano una singola moneta e che ne controlla la legittimità. Ne consegue che falsificare un bitcoin è praticamente impossibile dal momento che qualsiasi transazione è pubblica. Non si tratta, tuttavia, di una tecnologia perfetta. Bitcoin continua ad essere utilizzato per scopi illegali, per esempio per pagare la droga o i riscatti. Queste operazioni sono facilitate dal fatto che chiunque può creare un account Bitcoin senza fornire alcun tipo di informazione personale.

L’ascesa

Il prezzo di un singolo Bitcoin è stato in costante aumento nelle ultime ultime settimane, tanto da spingersi oltre i 300 euro, praticamente oltre il 100% rispetto ad un mese fa. Un’ascesa rapidissima, la più veloce da quando la moneta online era stata arrestata in modo controllato dopo il boom del dicembre 2013 nel quale sfondò la quota record di 1000 euro. Questa ulteriore spinta è arrivata dopo il riconoscimento del Bitcoin come moneta esente da IVA da parte della Corte di Giustizia Europea. La maggior parte delle transazioni, però, si svolgono in Cina che può contare sulle principali piattaforme di scambio come Huobi e OkCoin, che da sole arrivano a quasi l’85% del volume totale. A conferma di questa rinascita, ci sarebbe uno studio di Magister Advisors per il quale la moneta virtuale avrà un’importanza sempre maggiore in futuro. Secondo la ricerca, nei prossimi due anni le più importanti istituzioni finanziarie investiranno più di un miliardo di euro sui progetti legati a Bitcoin, che diventerebbe in questo modo la sesta valuta di riserva globale entro il 2030.

 

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