Asml e Tata Electronics hanno firmato un accordo per la costruzione della prima fabbrica di semiconduttori da trecento millimetri – lo standard industriale più avanzato – in India, nello stato del Gujarat.
COSA FA ASML, COSA FA TATA ELECTRONICS
Asml ha sede nei Paesi Bassi, è la società europea di maggior valore nonché la più importante azienda di macchinari per i microchip al mondo: possiede infatti un monopolio globale negli apparecchi per la litografia ultravioletta estrema (Euv), un procedimento estremamente sofisticato che, sfruttando una luce a lunghezza d’onda molto corta, permette di “stampare” minuscoli circuiti sui microchip.
Tata Electronics, invece, è un’azienda indiana di componentistica elettronica controllata dal gruppo Tata. La divisione automobilistica del conglomerato, Tata Motors, acquisirà il costruttore di veicoli commerciali Iveco: l’operazione dovrebbe concludersi nel terzo trimestre del 2026.
LA FABBRICA NEL GUJARAT
Tata Electronics sta realizzando una fabbrica di semiconduttori da trecento millimetri a Dholera, nell’India occidentale. I dispositivi prodotti nello stabilimento – che ha richiesto un investimento di 11 miliardi di dollari – verranno destinati all’industria automobilistica, all’elettronica di consumo e alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Asml fornirà alla fabbrica la sua “gamma completa di strumenti e soluzioni avanzate per la litografia”, si legge nel comunicato.
GLI INTERESSI DI ASML IN INDIA
L’amministratore delegato di Asml, Christophe Fouquet, ha dichiarato che la “rapida espansione” del settore dei semiconduttori in India “offre numerose opportunità interessanti e noi siamo determinati a instaurare partnership di lungo termine nella regione”. Il governo indiano ha stanziato sussidi multimiliardari per stimolare l’apertura di fabbriche di microchip e attirare capitali esteri: non a caso, alla firma dell’accordo tra Asml e Tata Electronics era presente il primo ministro Narendra Modi, assieme all’omologo olandese Rob Jetten.
Se per Tata Electronics la partnership è vantaggiosa perché le permette di accedere a macchinari di fascia alta, ad Asml l’accordo è utile perché le apre un nuovo, vasto mercato: l’India sta diventando la nuova base manifatturiera di Apple (già oggi quasi un iPhone su cinque viene assemblato qui) e Google vuole farne un centro di calcolo per l’intelligenza artificiale (a ottobre ha annunciato un investimento di 15 miliardi per un data center nell’Andhra Pradesh). Essendo la nazione più popolosa al mondo, l’India offre un vasto mercato per la cosiddetta economia digitale, con quasi un miliardo di utenti Internet: anche Amazon e Microsoft hanno investito cifre miliardarie per costruirvi dei centri dati.
A livello politico invece, nonostante qualche tensione commerciale, l’India è un paese importantissimo per gli Stati Uniti: pur non rappresentando un alleato formale, è considerata utile al contenimento della Cina in Asia. Anche l’Unione europea la ritiene una possibile sostituta commerciale della Cina.
DIVERSIFICAZIONE COMMERCIALE
L’India potrebbe permettere ad Asml di ridurre, nel tempo, la sua esposizione alla Cina, che l’anno scorso è stata il suo singolo mercato più grande, rappresentando oltre il 30 per cento delle vendite totali.
L’azienda ha urgenza di “sostituire” la Cina anche perché le restrizioni commerciali imposte dagli Stati Uniti potrebbero inasprirsi: una nuova legge, il Match Act, prevede infatti delle limitazioni ulteriori alle esportazioni di macchinari di chipmaking, con l’obiettivo di ostacolare l’avanzamento tecnologico dell’industria cinese dei semiconduttori.
Pur essendosi allineati in passato alle restrizioni americane sulla vendita dei macchinari avanzati di Asml, i Paesi Bassi si sono recentemente opposti al Match Act: temono la natura extraterritoriale della legge (si applica, cioè, anche a società che hanno sede in paesi diversi dagli Stati Uniti) e la sua portata.




