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e-Price, come prosegue la guerra fra Arpe e Ainio

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Matteo Arpe

Nuovo scontro tra Paolo Ainio e Matteo Arpe in casa e-Price sull’aumento di capitale. Tutti i dettagli

Ancora braccio di ferro in casa e-Price: il fondatore Paolo Ainio e il fondo Sator di Matteo Arpe si trovano nuovamente sul piede di guerra, su fronti opposti.

Il consiglio di amministrazione di e-Price presieduto da Paolo Ainio, che è anche amministratore delegato, ha proposto un aumento di capitale per risollevare le sorti dell’azienda. Arepo (Sator), è d’accordo, ma solo dopo un cambio manageriale. Andiamo per gradi.

NUMERI IN CALO

Per e-Price niente luce in fondo al tunnel, dunqe. La società fatica ad andare avanti e la gestione di Ainio non ingrana la marcia: i ricavi continuano a scendere, come l’Ebitda.

Nel primo semestre 2019, il Gross Merchandise Volume è in calo di circa il 17% rispetto al primo semestre 2018, a 89 milioni di euro (contro i 106,7 milioni). I ricavi si attestano a circa 63 milioni di euro, in calo di circa il 16% rispetto al primo semestre 2018, che si era chiuso a quota 74,8 milioni.

Al netto di costi e proventi non ricorrenti, invece, la perdita a livello di Ebitda adjusted, per i primi sei mesi del 2019, è pari a circa -4,5 milioni di euro, contro i -4,3 milioni di euro del 2018.

AUMENTO DI CAPITALE PER E-PRICE

Per risollevare le sorti del gruppo di e-commerce, che deve fare i conti con l’arrivo sul mercato di big come Amazon e Alibaba, il fondatore Paolo Ainio, presidente ed amministratore delegato dell’azienda, ha proposto, nell’ambito dell’aggiornamento del piano industriale al 2024, un aumento di capitale fino a 20 milioni per rafforzare la struttura patrimoniale e sostenere gli investimenti per lo sviluppo. L’assemblea straordinaria sull’aumento si terrà il 12 novembre prossimo a Milano.

Alcuni soci (tra cui Paolo Ainio e Vis Value Partecipazioni), scrive Radiocor, hanno assunto nei confronti della società distinti impegni vincolanti a esercitare diritti di opzione loro spettanti per un importo complessivo pari a 4,38 milioni e a sottoscrivere l’eventuale inoptato fino a 5,6 milioni.

AREPO BZ CI STA, A CONDIZIONE DI UN CAMBIO MANAGERIALE

Il banchiere Matteo Arpe, fondatore del Gruppo Sator, che tramite Arepo BZ controlla il 20,85% del capitale sociale di e-Price, concorda con l’aumento di capitale, ma chiede un ricambio manageriale.

LE DICHIARAZIONI DI SATOR

“In coerenza con quanto già manifestato nell’Assemblea di E-Price del 16 aprile 2019, il fondo Sator ha dichiarato al Consiglio di Amministrazione della società di essere favorevole a valutare una ricapitalizzazione finalizzata a garantire la continuità aziendale subordinatamente al passo indietro dell’attuale management e ad una piena discontinuità rispetto all’attuale gestione che ha negli ultimi anni costantemente disatteso i piani presentati, consumando oltre 130 milioni di risorse finanziarie”, ha affermato il portavoce di Sator.

NUOVO BRACCIO DI FERRO

La posizione di Matteo Arpe non stupisce. Già a marzo 2019, infatti, il banchiere voleva resettare la gestione di Anio, considerato tra i padri fondatori di Internet in Italia, fondatore nel 1995 di Matrix dove è nato Virgilio, e fondatore di Banzai nel 2007.

E proprio con l’obiettivo di cambiare strategia, Arepo BZ, controllato da Sator Private Equity Fund, aveva chiesto l’elezione di un nuovo board in occasione dell’assemblea ordinaria convocata per il 16 aprile. Ma a vincere fu Paolo Ainio.

CHI VUOLE SATOR?

Sator aveva indicato, ad aprile, chi avrebbe dovuto ricoprire la carica di presidente, lasciando libera la poltrona dell’amministratore delegato del gruppo (voleva che fosse Paolo Ainio?). Il candidato alla poltrona di presidente nelle intenzioni di Arpe era Moshe Sade Bar.

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