L’azienda statunitense di semiconduttori Advanced Micro Devices, meglio nota come Amd, sta per portare sul mercato la sua prima architettura integrata per l’intelligenza artificiale, chiamata Helios. Una delle prime clienti sarà Microsoft, che la utilizzerà nei suoi centri dati per supportare i servizi di cloud computing offerti tramite Azure e per alimentare i modelli linguistici più avanzati.
MICROSOFT E AMD: UN RAPPORTO DI VECCHIA DATA
Per Microsoft, l’acquisto di Helios rappresenta la prosecuzione di un rapporto di lunga data con Amd: i microchip della società di Lisa Su sono infatti presenti all’interno dei dispositivi Surface, delle console Xbox e dei centri dati; nel 2023, poi, Microsoft è stata la prima azienda a utilizzare l’unità di elaborazione grafica MI300X di Amd, un prodotto in diretta concorrenza con i processori di Nvidia, l’azienda di microchip più grande al mondo.
AMD SFIDA NVIDIA CON HELIOS
Anche il sistema Helios si pone in competizione con Nvidia, nello specifico con le piattaforme Grace Blackwell e Vera Rubin, diffusissime nel settore dell’intelligenza artificiale. L’architettura rack-scale Helios – come ha raccontato Cnbc – si compone di unità di elaborazione grafica, unità di elaborazione centrale, software e sistemi di cavi e schede di rete.
L’amministratrice delegata Lisa Su pensa che Helios offra “vantaggi significativi” rispetto ai sistemi rack-scale di Nvidia “sia in termini di inferenza che di larghezza di banda e capacità della memoria”. La fase di inferenza, semplificando, è quella in cui un modello di intelligenza artificiale risponde alle richieste degli utenti; con larghezza di banda si intende invece la quantità di dati che può venire trasferita in un secondo.
Amd non ha rivelato il prezzo di Helios ma si stima che possa aggirarsi sui 5-5,5 milioni di dollari, più alto di quello dei sistemi Vera Rubin di Nvidia (3,5-4 milioni). Helios è anche più grande e più pesante.
IL MERCATO DELLE GPU PER I CENTRI DATI
Attualmente Nvidia controlla oltre il 95 per cento del mercato delle unità di elaborazione grafica per i centri dati; la quota di Amd è di appena il 4,5 per cento, ma secondo le stime di Futurum Group riprese da Cnbc potrebbe salire al 20-25 per cento proprio grazie a Helios. Amd si aspetta che il sistema le permetterà di incassare somme multimiliardarie a partire dal 2027: i data center già rappresentano la maggior parte del fatturato dell’azienda, e nel primo trimestre del 2026 le entrate di questo segmento hanno riportato un aumento del 57 per cento su base annua.
CHI SCEGLIE AMD
Microsoft non è l’unica Big Tech impegnata nella corsa all’intelligenza artificiale a essersi affidata alle tecnologie di Amd. Secondo Amd, infatti, otto delle principali aziende attive nell’intelligenza artificiale – come anche OpenAi, Cohere e SpaceXAi di Elon Musk – utilizzano le sue unità di elaborazione grafica Instinct.
Lo scorso febbraio, poi, Meta ha fatto sapere che utilizzerà i processori di Amd per una capacità massima di 6 gigawatt, cominciando da 1 GW basto sui sistemi Helios. Pure OpenAi e Oracle hanno detto che acquisteranno Helios.






