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Amazon comprerà Mgm?

Antitrust Amazon

Amazon è in trattativa per acquisire l’iconico studio cinematografico statunitense Mgm per circa 9 miliardi di dollari. L’obiettivo è rafforzare l’offerta su Prime Video

 

Jeff Bezos vuole arruolare James Bond, Vikings e lo Hobbit di Mgm per vincere la guerra dello streaming con il suo Amazon Prime.

Amazon starebbe trattando per acquisire la società cinematografica e televisiva Mgm per circa 9 miliardi di dollari. Lo riportano i media (The Information per primo) secondo cui sarebbe in corso una trattativa da diverse settimane.

Metro-Goldwyn-Mayer, il cui fondo Anchorage Capital rappresenta il principale azionista, è in cerca di un acquirente da mesi. La possibile acquisizione di Mgm permetterebbe ad Amazon di rafforzare ulteriormente la propria offerta su Prime Video, la piattaforma per i contenuti video, serie e film di Amazon.

Amazon ha rifiutato finora di commentare la notizia, trincerandosi dietro un “no comment su voci o speculazioni”.

A dicembre Reuters aveva riferito che lo studio cinematografico aveva contattato le banche d’investimento Morgan Stanley e LionTree Llc iniziando formalmente un processo di vendita.

I riflettori sui movimenti nel settore entertainment si sono accesi già ieri con la notizia di una fusione di Discovery e WarnerMedia.

L’ARSENALE DELLO STUDIO CINEMATOGRAFICO

Mgm (acronimo che sta per Metro Goldwyn Pictures, il nome originale che la società si diede nel 1924, anno della fondazione) ha prodotto numerosi successi della cinematografia internazionale, tra questi i film di James Bond, Via col vento e Il mago di Oz, 2001: odissea nello spazio e Rocky.

La società, guidata da Louis B. Mayer, dalla fondazione in poi ha messo sotto contratto attori come Greta Garbo, Vincente Minnelli e King Vidor.

Lo studio cinematografico possiede anche il canale via cavo Epix e produce spettacoli televisivi, compresi show popolari come The Handmaid’s Tale, Fargo, Vikings e Shark Tank.

SFUGGITO DALL’ONDATA DELLE ACQUISIZIONI

Dopo un’ondata di mega-consolidamento, MGM è uno dei pochi studi di Hollywood a non essere stato inghiottito da un conglomerato più grande, ricorda il Financial Times. Come la Warner Bros che opera all’interno di AT&T; Fox sotto Disney; Universale all’interno di Comcast; e Paramount all’interno di ViacomCBS.

LA STRATEGIA DI AMAZON CON MGM

La possibile acquisizione di Mgm consentirebbe ad Amazon di irrobustire la propria presenza sul mercato delle Tv online già occupato da Prime Video.

L’anno scorso, Amazon ha speso 11 miliardi di dollari per creare, acquisire o concedere in licenza contenuti musicali e video per gli abbonati Prime, rispetto ai 7,8 miliardi di dollari del 2019. Il colosso tecnologico fondato da Bezos è stato anche impegnato ad acquisire i diritti per lo sport dal vivo, compreso un accordo con la NFL del valore di circa 1 miliardo di dollari all’anno per trasmettere il Thursday Night Football.

COME VA AMAZON PRIME VIDEO

Sebbene le persone possano abbonarsi al servizio come prodotto autonomo, il più grande vantaggio di Prime Video è che è incluso nel famoso programma Prime di Amazon, che offre consegna rapida e altri vantaggi a una tariffa annuale. Amazon non rilascia molte specifiche su Prime Video.

In una recente lettera agli azionisti, Bezos ha annunciato che Amazon aveva superato i 200 milioni di membri Prime, di cui 175 milioni di questi avevano guardato in streaming contenuti Prime Video nell’ultimo anno. Inoltre, le ore di streaming su Prime Video sono aumentate di oltre il 70% anno su anno.

Tuttavia, la competizione nel settore del video streaming è feroce.

Netflix continua a pompare miliardi di dollari nell’espansione della propria libreria di spettacoli e film per i suoi 208 milioni di abbonati. E Disney + è cresciuto fino a superare i 100 milioni di abbonati nel suo primo anno.

COME SE LA PASSA MGM

Come con altri studi cinematografici, Mgm è stato duramente colpito dalla pandemia di coronavirus.

Il maggiore azionista dello studio è l’hedge fund Anchorage Capital, che ha iniziato ad acquistare il debito di Mgm nel 2010 come parte di un piano di fallimento sulla scia della crisi finanziaria.

Per i primi tre mesi del 2021, Mgm Holdings ha registrato un fatturato di 403,3 milioni di dollari (in crescita del 27% anno su anno) e un utile netto di 29,3 milioni di dollari (contro una perdita netta di 12,1 milioni di dollari nel trimestre precedente).

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