Innovazione

Da Airbnb Samara ad Uber: la condivisione cambia volto

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airbnb samara

Airbnb Samara è un nuovo (rivoluzionario) progetto della startup americana dell’home sharing: la società costruirà unità abitative in piccoli centri urbani in declino. Anche Uber si lancia in nuovi progetti e prova a cambiare il suo core business

Airbnb cambia il suo core business. O almeno lo allarga: la startup americana della sharing economy, che ha rivoluzionato il modo di concepire l’ospitalità alberghiera, non si limiterà ad affittare case, ma le costruirà di sana pianta. Si tratta di Airbnb Samara. 

Anche Uber si lancia in nuovi mercati, provando ad aver successi nel settore dell’automotive, insieme a Ford.

Airbnb Samara: la startup si lancia nel settore immobiliare

Un cambio di rotta che fa pensare che Airbnb intende allargare il proprio business. La società, sempre aperta alle nuove tendenze, ha deciso di riqualificare i centri urbani ormai in declino e che, per questo, attirano pochi turisti. Grazie al progetto Airbnb Samara, l’azienda costruirà nuove unità abitative in particolari contesti architettonici.

Si parte dal Giappone e precisamente da una cittadina nipponica, Yoshino, nel distretto di Nara, celebre per le sue foreste di cedri. Con la collaborazione degli artigiani locali, Airbnb costruirà varie abitazioni sociali con materie prime locali, con vista sul lago Tsuburo da cui si pesca il pesce, che sarà consumato nel sushi locale. Tutto sarà curato nei minimi particolari, per accogliere il turista: le camere da letto, per esempio, saranno orientate ad est e ovest seguendo la direzione del sole. 

Come è nato il progetto Airbnb Samara?  L’idea è nata quando, una signora anziana ha provato ad affittare su Airbnb la propria casetta situata nella ttà di Tsuyama. La signora è stata derisa (non poco) dai vicini, sicuri che nessuno sarebbe venuto a soggiornare in un Paese tanto anonimo. E invece, i turisti hanno fatto a gara per occupare la stanza. E i vicini si sono dovuti improvvisare interpreti, guide turistiche e organizzatori di gite.

Anche il progetto Airbnb Samara ricalca l’ottica della startup dell’home sharing, ovvero il rifiuto degli alberghi tradizionali a favore di appartamenti. La società americana, infatti, non utilizza mai la parola “hotel” o “ostello” in riferimento al nuovo progetto, ma lo presenta come un nuovo tipo di “centro sociale” con gestione affidata a gente del posto e turisti che pagano per affittare camere.

“La Yoshino Cedar House si propone di dimostrare che la casa è più di uno spazio fisico,” dichiara Airbnb. “Gli esseri umani cercano comunità”.

Uber e l’auto senza conducente

UberAnche Uber prova ad allargare il suo core business, provando a conquistare il mercato dell’auto senza conducente. A dire il vero, l’azienda di San Francisco ha affermato di essere solo “nelle prime fasi del programma” e “concentrata sul perfezionare la tecnologia e assicurare che sia sicura per tutti: pedoni, ciclisti e altri guidatori”. Il prototipo di Uber è una Ford Fusion ibrida .

Quello che sorprende è il fatto che Uber si stia lanciando nel settore automotive in completa autonomia e non non insieme a Google. Solo pochi mesi fa, infatti, Uber aveva dato vita inseme a Google ed altre aziende (tra cui Ford) all’associazione Self-Driving Coalition for Safer Streets.

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