Mobilità

Uber e Lift rivoluzionano il modo di andare a lavoro

di

uber ncc

Come cambia il modo di andare a lavoro? In America niente auto privata o autobus, si preferisce il carpooling di Uber e Lift
Il pendolarismo moderno si aggiorna, grazie ai servizi di ride-sharing. Aziende come Uber Technologies Inc. e Lyft Inc stanno sperimentando nuovi servizi che potrebbero cambiare il modo di spostarsi in città e di recarsi al lavoro.

Entrambe le società, conosciute per il loro servizio taxi rivoluzionario e digitale, hanno deciso di sperimentare la possibilità di raggruppare più passeggeri, far condividere loro il percorso fino al lavoro, dando loro la possibilità di dividere i costi. Il tutto è possibile grazie ad una tecnologia che sfrutta alcuni algoritmi per calcolare distanze e tempi di viaggio. E sembra che la cosa piaccia: i primi risultati mostrano che sia Uber che Lyft possano essere la soluzione alla congestione del traffico mattutino. Secondo uno studio condotto dalla American Public Transportation Association i viaggi ride-sharing di Uber e di Lyft sembrano essere preferiti anche ai mezzi pubblici.

A fine marzo è stato lanciato Lyft Lyft Carpool, un programma pilota nella città di San Francisco, per provare a risolvere il problema della congestione della Highway 101 tra San Francisco e la Silicon Valley. La società, inoltre, sta lavorando con le agenzie di trasporto a Nashville, Los Angeles, Dallas, Denver e in altre città per fornire il servizio a più famiglie.

Uber

I servizi di uberPOOL, invece, sono stati avviati nell’agosto 2014. A Los Angeles, New York, Chicago e San Francisco e trasporta più di 100.000 persone a settimana in ogni città. E in 8 mesi ha già avuto il suo grande effetto sulla congestione, eliminando non solo le auto dalla strada, ma anche 1.400 tonnellate di anidride carbonica dall’aria.

I nuovi servizi potrebbero risolvere, come sostiene Susan Shaheen, ricercatore presso il Centro ricerca per il trasporto sostenibile dell’Università della California, anche il problema della smog.

Ma tutto potrebbe ancora cambiare. Presto l’auto a guida autonoma a marchio Uber o Lyft potrà venire a prenderci direttamente da casa e portarci a lavoro. Google, Ford, Uber, Volvo cars e Lyft si alleano, per portare prima l’auto senza conducente sul mercato. I cinque, che hanno dato vita alla Self-Driving Coalition for Safer Streets (Coalizione dell’auto senza guidatore per strade più sicure) vorrebbero accelerare la regolamentazione, e quindi la commercializzazione delle driverles car. Non si tratta solo di obiettivi commerciali, come si lascia intendere dal nome, ma anche di motivi sociali. L’eventuale accelerazione, infatti, renderebbe le strade più sicure.

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