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Francesco Starace (Enel): la mobilità elettrica è il futuro dell’automobile

Locauto

Mobilità, rinnovabili, Tap e nucleare: cosa ha detto Francesco Starace, numero uno di Enel, in occasione dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori

 

Un mondo green è possibile. Lo è stato in passato e lo sarà ancora. Parola di Francesco Starace, numero uno di Enel, che parlando ai 700 studenti riuniti per l’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, nell`ambito del progetto “Quotidiano in classe”, ha affermato: “Possiamo tornare a un mondo interamente green perché l`energia è stata completamente “verde” fino alla metà dell`Ottocento. E questo percorso di cambiamento è ormai irreversibile”.

“Il cambiamento climatico è evidentemente anche conseguenza delle attività umane, dipende da quello che abbiamo fatto e da ciò che dobbiamo fare. È un problema e va risolto”, ha aggiunto poi Starace, non risparmiandosi dunque nelle critiche verso l’uomo e le sue attività.

Cosa concorrerà ad un mondo sempre più green? Sicuramente la mobilità, “l’auto elettrica rappresenta il futuro dell`automobile e del trasporto urbano” ha sostenuto Francesco Starace. “anche Marchionne sta convergendo verso il fatto che l’auto elettrica è una cosa importante”. Ed è per questo che Enel ha promesso 300 milioni di euro per la realizzazione delle infrastrutture di ricarica in tutta Italia.

Un ruolo sempre più importante sarà rivestito dalle rinnovabili: “La decarbonizzazione e il progressivo aumento delle fonti verdi nel mixenergetico producono due effetti. Primo, abbassano il costo medio dell’energia. E, in seconda battuta, lo stabilizzano perché lo liberano dalla dipendenza dalle fluttuazioni del prezzo del petrolio o del carbone”. Nessuna preouccupazione, al momento, per le scelte energetiche del presidente Usa, Donald Trump: “Fino a questo momento  non è che abbia fatto disastri sulle rinnovabili, anzi”.

Per quanto riguarda l’atomo, Starace ha affermato che “Non è vero che l’energia nucleare è conveniente, il suo costo è il doppio del costo medio dell’energia in Europa e, nei 38 anni che sono passati dalla mia laurea, la fusione nucleare ha fatto passi minimi”.

Il numero uno di Enel si è anche espresso su tap e, rispondendo alle domande degli studenti ha affermato che “Qualsiasi infrastruttura che ci porti più flessibilità nell’uso del gas, aumenta la nostra sicurezza” e che “Ottenere il consenso delle persone che vivono in quelle zone è cruciale”.

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