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Come e quanto la Cina trivella nel Mar Cinese Meridionale

Mar Cinese Meridionale

L’articolo di Giuseppe Gagliano

 

Secondo l’agenzia stampa cinese Xinhua, la Cina l’8 aprile ha svolto perforazioni nel Mar Cinese Meridionale servendosi del sistema di trivellazione noto come “Hainiu 2” alla ricerca di di idrato di metano.

Il sistema di trivellazione cinese è in assoluto il più pesante sistema di trivellazione della Cina. Questo sistema di perforazione potrebbe essere utilizzato per esplorare le risorse di idrati di gas naturale nel fondo del mare. Gli idrati di gas naturale — o “ghiaccio combustibile” — sono un combustibile fossile congelato che si trova nel fondo del mare e sotto il permafrost che è costituito da acqua e gas, solitamente metano.

La Cina, assetata di energia — si vedano i rapporti con l’Iran — e soprattutto desiderosa di conseguire l’autonomia a livello energetico, ha intensificato le attività di esplorazione petrolifera per anni nel tentativo di ridurre la sua dipendenza dalle importazioni dai paesi stranieri.

Zhang Yanqiang, presidente del Mar Giallo e del Bohai Sea Research Institute presso la Dalian Maritime University, ha affermato che le ultime attività hanno indicato che la tecnologia cinese per l’esplorazione di petrolio e gas in acque profonde ha compiuto progressi significativi.

Le capacità della Cina in questo campo hanno ora superato la maggior parte degli altri paesi e cioè le consente di esplorare in modo indipendente le risorse di petrolio e gas nel Mar Cinese Meridionale.

Tuttavia, la Cina ha numerose controversie con molti altri pretendenti su vaste aree del Mar Cinese Meridionale che contiene ricche riserve energetiche tra cui gas naturale e petrolio.

Ora, queste enormi potenzialità energetiche e lo sfruttamento posto in essere dalla Cina non potranno che determinare un incremento della conflittualità con il Giappone e con gli Stati Uniti.

Sebbene non vi sia una stima chiara e autorevole delle riserve energetiche nel Mar Cinese Meridionale, la US Energy Information Administration le ha collocate a circa 11 miliardi di barili di petrolio e 190 trilioni di piedi cubi di gas naturale, la maggior parte dei quali si trova lungo i margini sotto le isole contese.

Al di là quindi della possibilità di utilizzare i vari isolotti presenti nel Mar Cinese Meridionale come infrastrutture militari, la contesa con gli Stati limitrofi da parte della Cina è una contesa finalizzata al conseguimento dell’autosufficienza energetica.

È insomma ancora una volta l’eterno conflitto fra Stati per l’approvvigionamento delle risorse energetiche.

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