La società cinese Catl, la più grande produttrice di batterie al mondo, ha registrato una crescita dell’utile netto di quasi il 50 per cento nel primo trimestre del 2026. In generale, i risultati hanno superato di gran lunga le aspettative ed è un fatto notevole, considerato il rallentamento delle vendite di automobili elettriche in Cina, il mercato più vasto al mondo per questa tipologia di veicoli.
I RISULTATI DI CATL NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2026 BATTONO LE ASPETTATIVE
Nel primo trimestre l’utile netto netto di Catl è aumentato del 48,5 per cento su base annua, superando i 3 miliardi di dollari (20,7 miliardi di yuan). Gli analisti si aspettavano invece una crescita decisamente più contenuta, del 21 per cento circa.
Anche le entrate hanno battuto le stime degli osservatori: sono cresciute del 52,5 per cento a circa 18 miliardi di dollari, mentre le previsioni indicavano un guadagno del 35,7 per cento.
TRA MOBILITÀ ELETTRICA E STOCCAGGIO ENERGETICO
Il contributo maggiore alle entrate di Catl arriva dalle batterie per i veicoli elettrici: ad oggi la società ha una quota di mercato del 42 per cento (a fine 2025 era del 39,2 per cento) e la concorrente più vicina, la cinese Byd, non arriva al 14 per cento (nel 2025 era al 16,4 per cento). Catl è la fornitrice di molte delle principali case produttrici di auto elettriche, come la statunitense Tesla, la giapponese Toyota e la cinese Nio.
Il mercato cinese della mobilità elettrica sta però rallentando, a causa sia della riduzione degli incentivi all’acquisto che del generale peggioramento delle condizioni economiche. Finora, Catl è riuscita a compensare questa situazione con la vendita di batterie per l’accumulo energetico, utili all’affiancamento dei parchi rinnovabili per la stabilizzazione della rete elettrica ma anche all’alimentazione dei data center per l’intelligenza artificiale, per esempio. Catl ha registrato un aumento dell’80 per cento su base annua delle spedizioni di batterie per lo stoccaggio e possiede, in questo mercato, una quota del 30 per cento a livello globale.
UNA SUSSIDIARIA PER I MINERALI CRITICI
Oltre a comunicare i risultati economici dell’ultimo trimestre, Catl ha anche annunciato la creazione di una nuova sussidiaria dedicata all’estrazione mineraria. La società si chiama Shidai Resources Group, ha un capitale di 4,4 miliardi di dollari e avrà il compito di garantire alla capogruppo l’accesso alle risorse critiche per le batterie, come il litio e il nichel, sia in Cina che all’estero.
La competizione per queste materie prime è accesa ormai da diversi anni, ma ha conosciuto un’accelerazione ulteriore con l’inizio del secondo mandato di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti: il governo americano è perfino diventato azionista di diverse compagnie minerarie specializzate in elementi critici, come Usa Rare Earth e Mp Materials (terre rare), Trilogy Metals (rame, cobalto, gallio e germanio) e Lithium Americas (litio).
La Cina, comunque, rimane il soggetto dominante sulle filiere della maggior parte dei minerali critici per l’energia, la tecnologia e la difesa. Per quanto riguarda le batterie, controlla tra il 70 e il 90 per cento circa della capacità globale di raffinazione di litio, nichel, grafite, cobalto e manganese.







