Energia

Bollette energia, ecco cosa cambia con i contatori intelligenti

di

bolletta web Arera

Enel presenta il maxi-piano per la sostituzione dei vecchi contatori con quelli intelligenti. Ne saranno messi 41 milioni in 32 milioni di case. Scopriamone i vantaggi

 

Avanti tutta sull’efficienza energetica: questo l’imperativo di Enel. Presso l’auditorium del gruppo il ceo Francesco Starace ha presentato il nuovo contatore intelligente in grado, tra le altre cose, di tenere d’occhio i consumi elettrici direttamente da smartphone o tablet, permettendo agli utenti di essere sempre più consapevoli e responsabili dell’energia che consumano. A presenziare l’evento, oltre al top management di Enel, anche il premier Paolo Gentiloni. Approfondiamo insieme.

41 milioni di contatori

Starace Enel cessione Metroweb

Partiamo dai numeri, importanti, del piano. Nei prossimi 15 anni il gruppo elettrico sostituirà 41 milioni di contatori in 32 milioni di case, considerati ormai di vecchia generazione. Un progetto che costerà più o meno 4,3 miliardi, di cui 1,3 per i primi 13 milioni di contatori.

“L’investimento”, ha chiarito Starace, “ammonta a 2,7 miliardi solo per questa prima fase massiva, poi si arriverà a circa 4,3 miliardi complessivi con le installazioni successive”.

Nell’impresa di digitalizzazione ed efficientamento delle infrastrutture esistenti non sarà sola:”saranno coinvolte 250 imprese e più di 4 mila persone lavoreranno a questa attività, che sarà concentrata soprattutto nei prossimi due anni”, ha aggiunto l’ad Enel.

 

I vantaggi

I nuovi contatori 2.0, rappresentano per Enel, “un altro passo cruciale”, dal momento che “apriranno possibilità diverse rispetto alla prima generazione, un salto di prestazioni effettuato coniugando la tutela dei consumatori con l’introduzione di potenzialità tecnica che fanno dell’Italia un Paese all’avanguardia nella gestione intelligente delle reti, il Paese più all’avanguardia del mondo”, ha spiegato Starace. Gli Open Meter (questo il nome della seconda generazione di contatori) forniscono al cliente informazioni di consumo quasi in tempo reale, permettendo così di programmare il prelievo di energia e quindi di risparmiare.

In altre parole sarà possibile accedere, anche tramite web e app mobile, alle curve di consumo ed immissione degli ultimi sei mesi. Grazie all’invio al venditore di dati di misura più dettagliati, le fatture saranno più precise e cambiare fornitore o intestazione della fornitura diventerà più semplice.

Le parole di Gentiloni

energiaNel corso del suo intervento Gentiloni ha espresso il suo punto di vista sul progetto targato Enel (dunque governo). “L’operazione di oggi è tra le più importanti di investimento innovativo nel nostro paese, una conferma del ruolo di Enel protagonista della nostra transizione energetica, se c’e’ un settore in cui il nostro paese può vantare l’orgoglio di avere un primato, di essere certamente tra i primi paesi nel mondo, e’ proprio la nostra capacita’ di essere protagonisti della transizione energetica”. Il premier ha poi sottolineato come “l’introduzione di questa nuova generazione di contatori consentirà di risparmiare tra il 2 e 6% di consumi elettrici, un’ operazione d’investimento attorno ai 6 miliardi, che dà lavoro, da’ ossigeno alla nostra economia”.

 

Dubbi grillini

Ma non tutti sono convinti della bontà dell’operazione. Tra gli scettici anche i grillini che lo scorso aprile denunciarono in un post del M5S Parlamento i coni d’ombra del progetto contatori. “Continua la soap opera dei contatori che Enel sta installando su tutto il territorio nazionale. A spese nostre, cioè di tutti i cittadini”, si legge. “In una memoria depositata nel corso di un’audizione in Commissione Attività produttive, il Ministero dello Sviluppo economico ha incredibilmente sostenuto che la trasmissione del dato a valle dello strumento di misura – cioè del contatore, ndr – non è, ad oggi, affidato alle competenze di metrologia legale: in poche parole nessuno controlla che i dati trasmessi siano esatti”. Per il Movimento 5 Stelle “sono 30 milioni i contatori di cui parliamo e anche da un punto di vista tecnologico sono passati tanto che Agcom e Agid ne segnalano il rischio di sostituzione massiva. Insomma, una sostituzione bis.  Un danno per tutti i consumatori.  Un costo stimato di 4 miliardi di euro caricato sulle spalle dei consumatori”.

Gli investimenti di Enel

Enel

Tornando a Enel, in questi giorni impegnata nel duro scontro con Telecom sulla banda larga, “dal 2014 al 2016 abbiamo investito in Italia 5,5 miliardi, il 24% di quello investito in crescita in tutto il mondo. E dal 2017 al 2019 investiremo 6,7 miliardi, 1,2 miliardi in piu’, che rappresentano il 32% degli investimenti del gruppo in giro per il mondo”, ha etto Starace. “Metà dell’ebitda di Enel che lo scorso anno e’ stato di 15 miliardi deriva dalle reti e sulle reti investiamo il 47% in tutto il mondo pari a 5,7 miliardi”.

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