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Enel

Sosteneo di Generali si elettrizzerà con le batterie di Enel?

Enel ha intenzione di cedere l'80 per cento della divisione batterie per ridurre il proprio debito. Ad acquisire la quota potrebbe essere Sosteneo, la neonata sgr del gruppo Generali. Tutti i dettagli.

Sosteneo, società di gestione del risparmio focalizzata sulle infrastrutture per la transizione energetica e controllata da Generali, che ne ha annunciato l’ingresso in Italia solo pochi giorni fa, ha già messo gli occhi su Enel. Più nello specifico, sulla divisione dedicata alle batterie, che la società elettrica ha intenzione di cedere per ridurre il proprio debito.

L’IMPORTANZA DELLE BATTERIE PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA

Le batterie sono dei dispositivi cruciali per la transizione energetica perché permettono di immagazzinare l’energia generata dai pannelli fotovoltaici e dalle turbine eoliche. Essendo dipendenti dalle condizioni meteo, è possibile infatti che gli impianti eolici e solari producano più energia del necessario in alcuni momenti della giornata e troppo poca nei periodi di maggiore richiesta. Per risolvere questo problema – detto intermittenza -, che avrebbe ricadute negative sulla stabilità della rete elettrica e sul soddisfacimento del fabbisogno, c’è bisogno di tecnologie di stoccaggio: le batterie, appunto, accumulano il surplus energetico e lo restituiscono alla rete quando c’è necessità.

QUANTO VALE LA DIVISIONE BATTERIE DI ENEL

La divisione sulle batterie di Enel è stata valutata all’incirca 2 miliardi di euro. L’azienda potrebbe cederne una quota dell’80 per cento, mantenendone per sé il 20 per cento in moda da non perdere la governance dell’unità.

In Italia Enel sta costruendo sistemi di stoccaggio dalla capacità complessiva di 1,6 gigawatt. Come riportato dal giornale specializzato Quotidiano Energia, nel primo semestre del 2024 entreranno in funzione 950 megawatt, di cui 500 MW tra febbraio e marzo: 200 MW a Udine, 200 MW a Trino (Piemonte) e 100 MW a Pietrafitta (Calabria).

A livello internazionale, inclusa l’Italia, Enel Green Power (la società del gruppo dedicata alle fonti rinnovabili) ha stipulato dal 2019 al 2022 contratti per la costruzione di impianti di stoccaggio da 3,5 GW di capacità; quelli in funzione ammontano a 370 MW, e altri 2,9 GW dovrebbero entrare in servizio nel 2024.

COME VA IL DEBITO DI ENEL

Il piano per la cessione della divisione batterie risale all’amministrazione di Francesco Starace, a cui è succeduto Flavio Cattaneo dallo scorso maggio. L’obiettivo è la riduzione del debito a 51-52 miliardi di euro entro la fine del 2023. Nel primo semestre dell’anno, tuttavia, l’indebitamento è aumentato del 3,5 per cento, arrivando a 62,1 miliardi: la società ha spiegato che la crescita è dovuta al pagamento dei dividendi e agli investimenti effettuati.

– Leggi anche: Come vanno i conti di Enel (e cosa farà Cattaneo)

LE SOCIETÀ INTERESSATE

Tra le società finanziarie che hanno già mostrato interesse per l’80 per cento delle batterie di Enel ci sono l’australiana Macquarie, la britannica CVC e la francese Infravia. Stando al Corriere della Sera, le offerte finali dovrebbero venire presentate a ottobre alle banche che svolgono consulenza per Enel, ossia Mediobanca e BNP Paribas. L’obiettivo, stando al quotidiano, è “chiudere l’affare per la fine dell’anno”.

Tra tutte, l’offerta favorita pare essere quella di Sosteneo, che peraltro a giugno ha acquisito per 93 milioni di dollari l’interezza di un sistema di stoccaggio a batterie di Pacific Green Technologies, azienda britannica di tecnologie pulite. Il sistema ha una capacità di 99 MW.

Sosteneo SGR è una joint venture tra Generali Investments e quattro dirigenti esperti di energia e gestione di fondi: Umberto Tamburrino (Elliott Green Power), Ivor Frischknecht (CleanCo Queensland), Chris Twomey (Atmos Renewables) e Chris Deves. La società – di cui Generali Investments detiene la partecipazione di maggioranza, ed è guidata da Tamburrino – opera principalmente in Europa e nell’Asia-Pacifico, con un team a Milano e uno a Sydney.

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