Energia

Alaska: Addio McKinley, la montagna si chiamerà Denali

di

McKinley

Cambiano le carte geografiche. Il monte McKinley, la più alta vetta dell’America settentrionale, da oggi tornerà a essere chiamato Denali, nome datogli dai nativi alascani.  

Dopo un braccio di ferro durato 40 anni tra Alaska e Stato Federale, il Monte McKinley tornerà a chiamarsi con il nome datogli dai nativi alascani. Con i suoi 6100 metri di altezza è la vetta più alta del Nord America, il monte venne ribattezzato McKinley dai colonizzatori della regione nel 1896, in piena febbre dell’oro, in onore del presidente degli Stati Uniti William McKinley.

Il venticinquesimo uomo alla casa bianca, assassinato da un anarchico all’inizio del suo secondo mandato, è divenuto celebre per il varo del Gold Standard Act, atto che ponendo fine al bimetallismo fissava il valore del dollaro all’oro. Il Gold Standandar venne modificato in seguito agli accordi di Bretton Woods nel 1944 sino al definitivo abbandono del sistema aureo nel 1971, sotto l’amministrazione Nixon.

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Dal 1896 ha avuto inizio una lunga serie di battaglie condotte dai politici locali per restituire alla montagna il nome originario. I nativi alascani avevano da sempre chiamato la montagna Denali, che in lingua athabasca significa “il Supremo”. Nel 1975, lo stato dell’Alaska ha ufficialmente designato la montagna come Denali, da allora il governo della ‘Last Frontier’ ha esercitato una continua pressione sul governo federale per fare lo stesso.

L’annuncio del ritorno al nome originario è arrivato dal presidente Obama alla vigilia della sua visita in Alaska, raccogliendo il favore del governatore Bill Wall Walker, repubblicano diventanto indipendente. Ha esultato la senatrice Lisa Murkowski, repubblicana presidente della commissione sull’energia del Senato, che ha guidato in Congresso la battaglia per il cambiamento del nome. “Voglio ringraziare il presidente per aver lavorato al nostro fianco con l’obiettivo di raggiungere questo significativo risultato che rende onore e manifesta gratitudine e rispetto nei confronti della popolazione athabascan in Alaska”, ha commentato la senatrice in una nota. Durante la sua tre giorni in Alaska, Obama ha in programma anche incontri con rappresentanti delle comunuta’ dei nativi.

Arrivano anche le critiche. Il senatore dell’Ohio Rob Portman si è detto deluso per quello che ha definito “un altro esempio di come il presidente ha raggirato Congresso”. Portman ha esortato la Casa Bianca di trovare un altro modo per onorare McKinley nel Denali National Park.

Il cambiamento storico – arrivato alla vigilia di un viaggio presidenziale di tre giorni in Alaska- ricade nel programma di Obama alla lotta ai cambiamento climatico, uno dei temi caldi dei suoi ultimi 16 mesi di presidenza, battaglia sulla quale il presidente intende costruire la sua eredità. Durante il viaggio in Alaska Obama visiterà un ghiacciaio in estinzione e incontrerà i rappresentanti delle comunità indigene il cui stile di vita è minacciato da un aumento del livello degli oceani. Delle immagini e una narrazione necessaria per ottenere il sostegno in vista del varo di nuovi regolamenti per ridurre le emissioni di carbonio.

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