Mobilità elettrica

Tencent, Alibaba e Baidu si sfidano con l’auto elettrica

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alibaba auto elettriche

Nio, Xpeng e WM Motor possono contare sul supporto finanziario e tecnologico di Tencent, Alibaba e Baidu, che si danno battaglia anche su strada

Il mondo dell’auto elettrica va oltre la produzione di auto a batteria. La partita, almeno in Cina (ma non solo), non si gioca solo tra una manciata di promettenti start-up e case auto ma anche tra big tech e software che tali start-up supportano e finanziano.

E così, dietro Nio, Xpeng e WM Motor si danno battaglia, in modo altrettanto intenso, anche Tencent, Alibaba e Baidu. Tutti i dettagli.

EV: LA COMPETIZIONE E’ TECNOLOGICA

Partiamo dal trend. Le più promettenti start-up di auto elettriche, nonostante non siano ancora realmente redditizie hanno raccolto miliardi di dollari dai giganti della tecnologia online, mentre sfruttano le loro competenze e i loro programmi per migliorare e connettere i veicoli.

“Alla fine della partita, è una competizione di forza tecnologica quella che si gioca nel settore dei veicoli elettrici”, ha detto Cao Hua, partner della società di private equity Unity Asset Management. “È importante per le start-up avere potenti sostenitori in grado di offrire supporto sia finanziario che tecnologico.”

TENCENT SUPPORTA NIO

Il colosso dei social media, Tencent, è uno dei primi sostenitori di Nio, start-up di auto elettriche in Cina: già prima dell’offerta pubblica iniziale di Nio, avvenuta nel 2018, il colosso tech aveva investito 510 milioni di dollari nella società. E a questo investimento ne sono seguiti altri: nel giugno 2019, prima che le finanze di Nio venissero messe a dura prova, racconta il quotidiano South China Morning, Tencent aveva investito altri 10 milioni di dollari nella start-up, arrivando a possedere una partecipazione del 16,3% in Nio (è il secondo azionista più grande dietro il fondatore e amministratore delegato William Li).

Oltre ad aiutare le finanze di Nio, Tencent sta concentrando i suoi sforzi anche per sviluppare un sistema avanzato di assistenza alla guida, contribuendo fattivamente allo sviluppo dei veicoli.

ALIBABA E LA PARTECIPAZIONE IN XPENG

Alibaba, colosso dell’e-commerce, possiede la seconda maggiore partecipazione in Xpeng, società con cui è entrata in contatto nel 2014 quando ha acquisito UCWeb, il fornitore di servizi e software Internet mobile cinese co-fondato da He Xiaopeng (manager che dal 2017 è presidente di Xpeng).

Alibaba possiede il 13,3% di Xpeng, che ad agosto ha debuttato in borsa, e tramite lo sviluppo di YunOS punta alla realizzazione di un sistema di guida autonoma sviluppato.

BAIDU AZIONIZTA DI WM MOTOR

Baidu, invece, è uno dei maggiori azionisti di WM Motor, che deve ancora essere quotata in borsa. A settembre, Baidu faceva parte di un gruppo di investitori che ha iniettato 10 miliardi di yuan nella start-up di auto elettriche.

Il big tech e la casa auto, scrive South China Mornin, collaborano al progetto Apollo, una piattaforma open per lo sviluppo di un sistema di guida autonoma, nata su iniziativa del motore di ricerca cinese nel 2017.

MCKINSEY: I BIG TECH CINESI DOMINERANNO LA CONNETTVITA’ AUTO

Iniziative, queste, che secondo uno studio del 2019 di McKinsey & Co, spianano la strada alla scalata dei big tech cinesi: Tencent, Alibaba e Baidu domineranno in un futuro prossimo i sistemi operativi di connettività in auto e svilupperanno lo standard del settore.

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