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Fca: il futuro è dell’auto elettrica, ma la rivoluzione non sarà immediata

Fca

Il futuro di Fca attraverso le parole di Sergio Marchionne: guida autonoma, auto elettriche e addio al diesel

 

Non sono certo giorni facili per Fca. Mentre l’Agenzia per la protezione dell’ambiente Americana e il Dipartimento di Giustizia Usa hanno annunciato un’inchiesta per sospetto aver truccato le emissioni di 104mila veicoli diesel (Jeep Grand Cherokee e Dodge Ram prodotti nel 2014-2016), Berlino chiede all’Ue il richiamo di FIAT 500, Doblò e Jeep-Renegad, per le presunte violazioni sulle emissioni.

Inchieste e polemiche, queste, che arrivano all’indomani di grandi annunci in casa Fiat (la casa nostrana sta lavorando ad un’auto a guida autonoma -completamente elettrica) e delle dichiarazioni sul futuro della mobilità e dell’azienda italiana fatte da Sergio Marchionne al Salone dell’Auto di Detroit. Dichiarazioni che sorprendono e che sembrano fare da apripista ad un nuovo percorso di Fiat: la casa automobilistica sembrerebbe pronta a lanciarsi nel settore dell’elettrico. É chiaro a Sergio Marchionne che la rivoluzione non è immediata, ma è altrettanto chiaro che la strada intrapresa dalla mobilità sia quella. Proviamo a capire insieme, dieselgate a parte, quale saranno (o potrebbero essere) le scelte di Fiat.

Fiat verso le elettriche

Partiamo da qui, da quella che sembra essere la rivoluzione più grande in casa Fiat. Al ces di Las Vegas, Fca ha presentato Portal, l’auto elettrica a guida autonoma pensata per i giovani. Se è vero che a far notizia dovrebbe essere la guida autonoma, è anche vero che non possiamo ignorare il termine elettrico. Sarà la prima auto dell’azienda italiana (fatta eccezione per la 500e, lanciata in America, per rispetto delle leggi vigenti) ad avere trazione 100% elettrica.

I piani futuri per il settore non sono ancora stati svelati, nemmeno dal numero uno di Fca, ma è chiaro che il futuro della mobilità non può che essere sostenibile. “La Cina e anche l’Europa detteranno i ritmi” della rivoluzione elettriche. “Io non credo che il mondo si sveglierà un giorno e ci saranno solo auto elettriche, per ragioni ecologiche ed anche economiche, ma la tendenza è quella”, ha detto Sergio Marchionne.

Addio al diesel?

Mentre si è pronti a dare un benvenuto più caloroso alla trazione elettrica, Fiat (insieme alle altre) potrebbero anche dire addio al diesel. “Per via degli eventi degli ultimi anni, il diesel oggi si ritrova con una pessima e ingiusta reputazione. Il dato di fatto è che l’adeguamento dei motori al prossimo step delle norme europee sulle emissioni lo mette a rischio di fattibilità economica, con costi che andrebbero al di là di quelli degli ibridi elettrico-benzina. Basti un dato, adeguare l’80% dei nostri motori alle norme future comporta un investimento di mezzo miliardo di euro. È chiaro che a queste condizioni il futuro del diesel nel campo automobilistico è seriamente a rischio”, ha spiegato Marchionne.

Guida autonoma: tra 5 anni saremo a livello 4

fca PortalParlando di innovazione, l’Amministratore Delegato non ha potuto non fare riferimento alla guida autonoma, settore nel quale si è lanciato grazie anche ad un’alleanza con Google.

“Sono sicuro che arriveremo al livello 4 di autonomia nei prossimi cinque anni, e sono sicuro che Google sia pronta a quella sfida. Per il livello 5 dipende anche dal sistema che si deve adattare”. Ricordiamo che le auto a livello 4 guidano autonomamente in ogni scenario, ma richiedono la presenza di un conducente che monitori il tutto. Le auto di livello 5 sono le vetture sprovviste di pedali e volante.

Fca investirà negli Usa

Tra i futuri progetti di Fca si prevede anche un importante investimento negli Usa. La casa automobilistica ha promesso un miliardo di dollari di investimenti entro il 2020, creando 2.000 nuovi posti di lavoro in Michigan ed in Ohio.

Vicino l’azzeramento del debito

Facendo riferimento all’aspetto economico, il futuro di Fca (al netto delle accuse per dieselgate) sembra essere roseo. “Riusciremo a centrare gli obiettivi del 2018: mancano solo otto trimestri e vediamo il traguardo. Non parlo ancora di risultati 2016: forniremo informazioni il 26, ma per il momento non ho notizie negative”, ha riferito Marchionne, che prevede, in base alla chiusura del 2017, l’azzeramento del debito e il ritorno al dividendo.

Fca e prossime alleanze

Dopo Fca e Google, quali potranno essere le prossime alleanze della casa italiana? È ancora troppo presto saperlo. “Non so dare una risposta su futuri merger, perché da un lato ci sono i costruttori tradizionali, ma dall’altro c’è tutta un’industria nuova, quella californiana, che sta cercando di entrare nell’auto, con i fondi e le capacità economiche per intervenire in forze. La nostra stessa capitalizzazione vale una frazione di certi giganti hi-tech. Quindi fare previsioni su alleanze con eventuali partner in questo momento è del tutto impossibile”.

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