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Decoupling

No al decoupling, sì alla sicurezza: come sarà il commercio Usa-Cina secondo Yellen

Yellen assicura: gli Stati Uniti non vogliono il decoupling dalla Cina, ma una diversificazione dei rapporti commerciali con l'Asia-Pacifico. La relazione con Pechino sarà equa, ma anche attenta alla tutela della sicurezza nazionale, aggiunge Yelle.Tutti i dettagli

Gli Stati Uniti non vogliono il distacco commerciale dalla Cina, ma ricercano piuttosto una relazione economica equa che tenga conto della sicurezza nazionale e dei diritti umani. Lo ha detto la segretaria del Tesoro Janet Yellen durante un discorso all’Asia Society: un discorso rilevante non solo per il contenuto ma anche per il tempismo, perché tra due settimane ci sarà la riunione annuale – a San Francisco, in California – dei leader dei paesi membri dell’Asia-Pacific Economic Cooperation.

GLI STATI UNITI NON VOGLIONO IL DECOUPLING CON LA CINA, MA LA DIVERSIFICAZIONE

L’APEC è un forum intergovernativo per la promozione del commercio e del libero scambio nella regione dell’Asia-Pacifico. A questo proposito, Yellen ha specificato che Washington non punta al decoupling con Pechino – la più grande economia asiatica e la seconda al mondo – ma al potenziamento degli scambi con i paesi asiatico-pacifici giudicati affidabili, oltre che al potenziamento delle filiere industriali nazionali.

Washington sta puntando al reshoring e al friend-shoring. Il reshoring prevede il ritorno in patria della capacità manifatturiera che è stata delocalizzata all’estero per approfittare dei costi più bassi della manodopera, ad esempio. Il friend-shoring, invece, consiste in una delocalizzazione della produzione industriali all’interno di paesi affini sul piano politico o affidabili, per ridurre i rischi di ritorsioni governative sulle catene di approvvigionamento.

“Abbiamo proposto una visione del mondo fondata sui valori che condividiamo con questi alleati e partner, nella quale esiste anche una relazione economica sana e stabile tra Stati Uniti e Cina”, ha dichiarato Yellen.

UN INCONTRO BIDEN-XI?

Il vertice dell’APEC a San Francisco potrebbe essere l’occasione per un incontro, ai margini, tra i presidenti Joe Biden e Xi Jinping. Nell’ottica di una stabilizzazione dei rapporti bilaterali, i due potrebbero discutere di commercio, tecnologia, diritti umani (tutti motivi di frizione tra i due paesi) e delle tensioni geopolitiche nel mar Cinese meridionale e a Taiwan: Pechino rivendica sia il mare e sia l’isola come parti del proprio territorio.

RESTRIZIONI MIRATE

Nel suo discorso, Yellen ha ribadito che l’America non taglierà gli importantissimi rapporti commerciali con la Cina, ma che adotterà un approccio “serio e realistico” nei confronti della rivale asiatica. “Quando intraprendiamo azioni di sicurezza nazionale utilizzando strumenti economici”, ha detto, “lo facciamo in modi strettamente mirati, come nel caso dell’ordine esecutivo del presidente Biden sugli investimenti esteri, finalizzato a raggiungere i nostri obiettivi di sicurezza nazionale, non a soffocare la crescita in Cina”. La segretaria faceva riferimento sia alle restrizioni americane all’esportazione in Cina di alcune tipologie di microchip (dispositivi cruciali per il progresso industriale e militare), sia alle accuse di sabotaggio del proprio sviluppo economico mosse da Pechino a Washington.

L’AMERICA NELL’ASIA-PACIFICO

Come ho già detto, gli Stati Uniti non vogliono il decoupling dalla Cina. Una separazione completa delle nostre economie, o un approccio in cui i paesi, compresi quelli dell’Indo-Pacifico, siano costretti a schierarsi, avrebbe ripercussioni negative significative a livello globale”, ha detto Yellen. “Non abbiamo alcun interesse a un mondo così diviso e ai suoi effetti disastrosi”.

Nel 2022 l’interscambio di beni e servizi tra Stati Uniti e Cina ha raggiunto i 690,6 miliardi di dollari, un record; Washington sta tuttavia puntando su un potenziamento del commercio con i vicini nordamericani.

Oltre a rassicurare le nazioni asiatico-pacifiche – poco inclini a schierarsi con l’America o con la Cina, preferendo non rinunciare a nessuna opportunità economica -, Yellen ha aggiunto che gli Stati Uniti vogliono avere una presenza politica maggiore nella regione e che rafforzeranno le partnership con il Giappone, la Corea del sud, l’India e il Vietnam, in particolare. “Gli Stati Uniti sono stati a lungo una nazione del Pacifico ed è evidente che lo sono ancora oggi”.

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