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Valneva punterà tutto sui vaccini (non solo anti Covid) ma la Borsa non gradisce

Valneva

Valneva annuncia un aumento di capitale per lo sviluppo dei vaccini e crolla alla Borsa di Parigi. Tutti i dettagli

 

Il laboratorio franco-austriaco Valneva ha annunciato ieri sera di voler lanciare un aumento di capitale di diverse centinaia di milioni di euro per finanziare lo sviluppo di alcuni suoi vaccini, tra cui quello anti Covid VLA2001. La biotech prevede di emettere 5,5 milioni di nuove azioni per investitori negli Stati Uniti e in Francia.

In reazione a questa notizia, il prezzo delle azioni di Valneva è crollato del 6,8% all’inizio della sessione di trading di questa mattina alla Borsa di Parigi, a 20,92 euro.

ANTICIPAZIONI

Il numero di American Depositary Shares (ADS) e di azioni ordinarie da vendere rispettivamente negli Stati Uniti e in Francia, e il loro prezzo, saranno determinati a seguito di un processo di bookbuilding che è iniziato. Lo afferma il quotidiano Les Echos.

Il prezzo per azione non è ancora stato determinato ma, si legge in un comunicato della società citato da Le Figaro, sarà “almeno uguale al prezzo medio ponderato delle azioni della società quotate su Euronext, in un periodo scelto dal management”, eventualmente ridotto di uno sconto massimo del 15%.

I proventi netti dell’offerta globale sono stimati a circa 116,4 milioni di dollari (100,3 milioni di euro).

IL VACCINO ANTI COVID

Al suo candidato vaccino anti Covid, prevede di destinare circa 100 milioni di dollari. Proprio la scorsa settimana, Valneva aveva annunciato di aver raggiunto “risultati positivi” nei test di fase 3 e il prezzo delle azioni alla Borsa di Parigi era aumentato.

Una buona notizia per la biotech che aveva sofferto per l’annullamento del contratto da parte del Regno Unito che prevedeva un ordine di 100 milioni di dosi. Valneva, quando ha diffuso la notizia dei passi avanti fatti, ha anche aggiunto che il suo vaccino è più efficace di quello di AstraZeneca.

GLI ALTRI PROGETTI DI VALNEVA

Ma la società con sede a Saint-Herblain non intende limitarsi al siero anti Covid. Specializzata nello sviluppo di vaccini per malattie infettive, scrive Les Echos, ha in programma di destinare circa 60 milioni di dollari al vaccino contro il chikungunya – che secondo i risultati degli studi di fase III, è efficace al 98,5% – e 50 milioni di dollari a quello contro la malattia di Lyme.

Valneva intende anche dedicare circa 20 milioni di dollari per finanziare la transizione dei suoi prodotti dallo sviluppo pre-clinico a quello clinico.

CI RIVEDIAMO A DICEMBRE

Inoltre, secondo quanto riportato da Bourse Direct, la biotech ha fatto sapere che non pubblicherà i suoi risultati trimestrali il 18 novembre, come previsto. “Data la difficoltà di valutare l’impatto di una serie di eventi successivi alla chiusura, il 18 novembre l’azienda rivelerà solo la sua posizione di cassa al 30 settembre 2021 e il suo giro d’affari per i nove mesi conclusi il 30 settembre 2021. La chiusura dell’esercizio il 31 dicembre 2021 permetterà l’integrazione di tutti gli elementi necessari”.

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