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Vaccini, come la francese Valneva stuzzica il Regno Unito su AstraZeneca

Vaccino Valneva

Mentre il numero di contagi risale a vista d’occhio nel Regno Unito, la biotech francese Valneva annuncia che il suo vaccino (scartato dal governo britannico) è più efficace di quello di AstraZeneca

 

Nuovi dati resi recentemente disponibili dalla società biotecnologica francese Valneva dimostrano che il loro vaccino anti Covid, scartato negli scorsi mesi dal governo britannico, è più efficace di quello di AstraZeneca.

La notizia ha provocato un’impennata delle azioni Valneva alla Borsa di Parigi, oltre che un po’ di scompiglio nel Regno Unito, dove soprattutto nelle fasi iniziali della campagna vaccinale è stato largamente utilizzato il siero anglo-svedese.

VALNEVA VS ASTRAZENECA

La biotech francese Valneva ha annunciato che il candidato VLA2001 ha raggiunto “risultati positivi” nei test di fase 3. Quello di Valneva è vaccino inattivato e adiuvato. “Questi risultati confermano i vantaggi spesso associati ai vaccini inattivati e adiuvati”, ha commentato il CEO Thomas Lingelbach, che ha aggiunto: “Siamo desiderosi di proporre una soluzione vaccinale alternativa per le persone che non sono ancora state vaccinate”.

La società ha inoltre affermato in una nota che VLA2001 ha dimostrato “superiorità” contro AZD1222, il vaccino sviluppato da AstraZeneca.

In particolare, in uno studio su circa 4.000 adulti, è stato notato che i volontari a cui sono state iniettate due dosi del vaccino Valneva hanno sviluppato più anticorpi e meno effetti collaterali rispetto a quelli a cui è stato somministrato quello di AstraZeneca (73,2% VLA2001 vs. 91,1% AZD1222).

Entrambi i gruppi, fa sapere la società francese, hanno avuto all’incirca lo stesso numero di casi di Covid, principalmente dovuti alla variante Delta, e nessun paziente si è ammalato gravemente.

Inoltre, nel comunicato si legge che il vaccino è stato “ben tollerato, dimostrando un profilo di tolleranza migliore, in modo statisticamente significativo, rispetto al vaccino di confronto”.

GLI EFFETTI IN BORSA

Il titolo della società, scrive Teleborsa, era crollato lo scorso mese (circa il 42% in un solo giorno) dopo che la Gran Bretagna aveva cancellato il contratto per l’acquisto di 100 milioni di dosi del vaccino che il gruppo stava sviluppando.

Ma ieri è stato il giorno della rivalsa per Valneva, che ha messo a segno un rialzo del 32,42%, attestandosi a 15,89. “Operativamente – prosegue Teleborsa – le attese propendono per la continuazione del rialzo verso la resistenza stimata in area 16,84 e successiva a quota 18,59. Supporto a 15,09”.

COSA FARÀ ORA VALNEVA

Valneva ha avviato la presentazione della richiesta per l’approvazione dell’Agenzia regolatrice inglese dei farmaci (Mhra) e si sta preparando a sottoporre la richiesta anche all’Agenzia europea per i medicinali (Ema).

La speranza, in base agli studi effettuati, riporta BBC, è di ottenere inizialmente l’approvazione per le persone di età compresa tra i 18 e i 55 anni. Intanto però, il gruppo sta preparando un test del vaccino anche per bambini dai 5 ai 12 anni e un test di vaccinazione per valutare la performance di VLA2001 in caso di richiamo.

PERCHÉ IL REGNO UNITO AVEVA SCARTATO IL VACCINO DI VALNEVA

All’inizio del 2021, il Regno Unito aveva ordinato circa 100 milioni di dosi del vaccino Valneva e il primo ministro Boris Johnson aveva visitato l’impianto di produzione presente a Livingston, in Scozia.

Successivamente, come ha scritto il Guardian, il contratto è stato cancellato. Il Regno Unito ha sostenuto che Valneva aveva violato i suoi obblighi secondo l’accordo di fornitura, cosa che l’azienda tuttora nega fermamente.

Secondo le agenzie di stampa, il ministro della Salute britannico Sajid Javid e l’ex sottosegretario alla vaccinazione Nadhim Zahawi hanno affermato che la decisione sarebbe stata motivata da ragioni di carattere commerciale e, nelle scorse settimane, Javid ha dichiarato che il vaccino di Valneva “non aveva comunque ottenuto l’approvazione della Mhra”.

“I risultati di oggi suggeriscono che questa decisione [di aver annullato il contratto, ndr] potrebbe essere rimpianta, ma grazie a essa Valneva potrebbe ora essere in grado di fornire immediatamente il vaccino ad altri Paesi che hanno problemi di logistica e stoccaggio con vaccini più costosi. Una buona notizia per Covax e per i Paesi ancora in attesa di forniture”, ha detto alla BBC la professoressa Penny Ward, esperta di farmaceutica al King’s College di Londra.

LA SITUAZIONE NEL REGNO UNITO

Intanto, nel Regno Unito il portavoce di Johnson ha detto che il governo continua a monitorare le statistiche sui contagi ma anche ammesso che “i prossimi mesi saranno difficili”. Come riporta il Guardian, i nuovi casi di Covid sono saliti repentinamente nel mese di ottobre, arrivando a 49.156 nella giornata di ieri.

Anche le ospedalizzazioni e i decessi sono in aumento. Il portavoce ha poi concluso dicendo che la situazione attuale era prevista da alcuni mesi e che il programma di vaccinazione andrà avanti in modo che sia la prima arma di difesa, insieme ai trattamenti e al sistema di tracciamento.

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