skip to Main Content

Remazel Fincantieri

Tutto su Remazel, la società comprata da Fincantieri

Fincantieri è prossima all'acquisto del 100% delle azioni di Remazel Engineering, che opera all'interno del porto di Trieste. Fatti, numeri e approfondimenti sull'azienda

Fincantieri accelera sull’underwater con l’acquisizione di Remazel, società di Ingegneria leder nei settori della progettazione e costruzione di equipment offshore, gru e componenti per turbine.

Il gruppo navale di Trieste ha definito i principali termini e condizioni per l’acquisto da Advanced Technology Industrial Group S.A. del 100% delle azioni di Remazel Engineering. Il perfezionamento dell’acquisizione, atteso entro fine anno, sarà soggetto al verificarsi di alcune condizioni stabilite tra le parti. Lo rende noto un comunicato della società cantieristica capeggiata da Pierroberto Folgiero.

Come raccontava Bebeez nel 2021 “Il fondo Alpha Private Equity ha rimesso in vendita la società partecipata Remazel, dopo lo stop all’asta che era partita a inizio dello scorso anno [2020 ndr] e si era poi bloccata causa Covid-19”.

Con questa operazione Fincantieri intende così accelerare la crescita delle proprie competenze tecnologiche, ingegneristiche e realizzative nei settori offshore e subsea. “L’operazione rappresenta il primo importante tassello della strategia di sviluppo nel settore delle operazioni tecnologiche offshore e subsea, favorendo nel contempo il consolidamento in Italia di una delle eccellenze del comparto industriale nazionale” ha commentato l’ad Folgiero. Una mossa che si inserisce infatti nella strategia delineata dall’ad del gruppo cantieristico in cui Fincantieri punta a diventare “la locomotiva di questa nuova catena di fornitura” nel settore subacqueo avendo costruito già 180 sommergibili.

Tutti i dettagli.

FINCANTIERI PUNTA AD ACQUISIRE REMAZEL

L’operazione consente alla società di Trieste — indica la nota di Fincantieri — di acquisire capacità altamente specializzate nella progettazione e fornitura di top side equipment all’avanguardia accrescendo il proprio ruolo di partner dei principali operatori internazionali nell’ambito del marine and subsea energy. Con Remazel, Fincantieri rafforza l’offerta di soluzioni end-to-end, consolidando inoltre il presidio delle attività post-vendita, con particolare focus sui servizi digitali e di supporto logistico ad alta complessità operativa.

IL VALORE DELL’OPERAZIONE

L’accordo relativo all’acquisizione prevede il pagamento di un corrispettivo basato su un enterprise value di 78 milioni di euro. Il closing è stimato nel primo trimestre del 2024.

LA STRATEGIA DEL GRUPPO NAVALE DI TRIESTE

Con l’acquisizione di Remazel Fincantieri amplierà dunque il proprio portafoglio di competenze distintive “consolidando il proprio ruolo di capo filiera e di aggregatore perseguendo economie di scala e di scopo, consolidando in Italia le competenze di realtà eccellenti a livello nazionale ed internazionale”.

“Le competenze distintive ingegneristiche e tecnologiche di Remazel, leader nel proprio settore, consentono al Gruppo di consolidare il proprio ruolo di integratore di sistemi complessi e di partner per i nostri clienti lungo tutta la vita del mezzo navale e dei suoi equipment a maggior valore aggiunto” ha proseguito Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri. “L’attuale posizionamento di Remazel permette inoltre a Fincantieri di rafforzare il proprio posizionamento in settori in rapida crescita, quali quello delle operations underwater e del wind offshore, coprendo le attività a maggior valore aggiunto della catena del valore. Quello della subacquea, in particolare, rappresenta il nuovo dominio geopolitico, di grande rilevanza strategica sia in ambito civile sia della difesa” ha concluso Folgiero.

COSA FA RAMAZEL

Basata a Chiuduno (Bergamo), Remazel è una società ingegneristica attiva da oltre trent’anni con sedi operative a Trieste, nonché in Cina e Brasile. L’azienda conta oltre 160 dipendenti altamente qualificati localizzati principalmente in Italia.

Come riassumeva Bebeez nel 2019, “Remazel Engineering è nata nel 2010 dalla fusione di  Zambetti e Lumina spa (attiva dal 1961 nel settore energetico) con Rema Engineering srl (attiva dal 1993 nel settore petrolio e gas naturale). Nell’estate 2014 Alpha, tramite il suo fondo Alpha Private Equity 6, ha rilevato il 60% della società, che per il restante 40% continua a far capo a Miro Radici Family of Companies spa, Media Finanziaria di Partecipazione spa e Gianfranco Gamba. Remazel è controllata da Alpha tramite la holding Advanced Technologies Industrial Group sa, che a sua volta controlla anche Mios Elettronica, società con sede a Verona,  leader nella progettazione e produzione di sistemi di comunicazione e controllo per il settore ferroviario”.

La società bergamasca è focalizzata in particolare nella progettazione e fornitura di sistemi ad alta complessità per la movimentazione, il sollevamento e l’ancoraggio, a soluzioni di lancio e recupero per mezzi underwater, particolarmente utilizzati nell’ambito dei settori coinvolti nell’Energy Transition del segmento Offshore, oltre che nella produzione di componenti critici per Turbine a Gas.

LA PROPRIETÀ

Con un capitale sociale di 5 milioni di euro, la società è controllata al 100% dalla lussemburghese Advanced Technology Industrial Group.

I VERTICI

Il cda è composto da Vittorio Lumina (presidente), Andrea Rosa (ad), Claudio Cicognani, Edoardo Lanzavecchia e Riccardo Monti.

I NUMERI

Ramazel ha chiuso il bilancio 2022 in positivo: l’utile ammonta a 2,9 milioni di euro al 31 dicembre che si confrontano tuttavia con u 17,6 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

La società ha registrato nel corso del 2022 ricavi per oltre 100 milioni di euro, in aumento del 46% rispetto agli 86 milioni di euro al 31 dicembre 2021. La ripartizione geografica del fatturato è questa: Italia 4%, Europa 47% ed Extra-UE 49% .I costi indiretti nel corso dell’esercizio 2022 rilevano un incremento pari a 2,6 milioni mostrando però una incidenza percentuale sui ricavi migliore rispetto all’esercizio comparativo e pari all’8,9%, precisa la relazione di bilancio.

L’Ebitda reported risulta essere pari a 9,1 milioni di euro (8,5% delle revenues) e l’Ebitda Adjusted, al netto delle componenti di costo e ricavo non ricorrenti, si attesta a 10,4 milioni di euro registrando un decremento della redditività riferibile alle ragioni illustrate in precedenza.

LE CONTROLLATE

Tra le società controllate di Ramazel figurano: Concrane Srl, partecipazione acquisita durante il 2019 per una quota pari al 100% del capitale sociale di complessivi 50 mila euro,  Remazel Asia Co. LTD con sede in Cina, costituita nel 2019 e posseduta al 100% del capitale sociale pari a RMB 1.000.000 (parzialmente versato);Remazel Servicos de Sistema de Oleo & Gas, LTDA, con sede nello Stato di Rio de Janairo (Brasile) costituita nel 2019, capitale sociale BRL 660.909 e posseduta al 100% del capitale sociale a seguito della fusione della Società Concrane che ne deteneva il 5% del capitale;
– Credence Offshore PTE Ltd – in liquidazione con sede in Singapore, partecipazione detenuta al 53,87% per un valore nominale del capitale complessivo di 972 mila euro, pari a 1.500.000 SGD ed acquisita nel corso del 2014. Durante l’esercizio 2018 si era provveduto al saldo della quota di call option come previsto dagli accordi di acquisizione; l’intera quota della partecipazione risulta completamente svalutata.

Remazel Korea Corporation con sede in Korea del Sud, partecipata detenuta al 100% per un valore nominale di 9.017 ed acquisita nel corso del 2015. Anche detta quota risulta completamente svalutata, si legge nella relazione di bilancio.

C’è poi Remac Srl, società con sede in Italia, partecipazione acquisita durante il 2021 per una quota pari al 60% del capitale sociale di complessivi  200 mila euro. Si precisa che la Società, così come l’altro socio detenente il 40%, si è impegnata a fornire supporto patrimoniale e finanziario alla partecipata ed a fronte di tale impegno ha versato, nei primi giorni del 2023 270mila euro, corrispondenti al 60% della quota prevista, ricostituendo il patrimonio netto della partecipata.

LA LIQUIDAZIONE DELLA CONTROLLATA RUSSA

Infine, la società controllava Remazel RUS Turbine Technologies, con sede in San Pietroburgo (Russia), costituita nel 2020 e posseduta all’80% del capitale sociale paria RBL 1.305.600. Nella relazione di bilancio, la società segnala che durante l’esercizio 2022 sono stati erogati a favore della controllata russa 165 mila euro a titolo di “Contribution on assets”. Inoltre, la società è stata posta in liquidazione il cui processo è quasi del tutto completato: “si è proceduto allo stanziamento di apposito fondo per la completa svalutazione del valore della partecipazione”, informa la nota di bilancio.

Back To Top