Economia

Popolare di Bari, ecco la bozza del decreto del governo

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Mes

Che cosa prevede il decreto del governo per salvare la Banca Popolare di Bari. Il ruolo di Invitalia (100% Tesoro), che controlla il Mediocredito centrale

E’ pronto il decreto del governo per salvata la Banca Popolare di Bari che è stata commissariata dalla Banca d’Italia. Ecco tutti i dettagli.

Un finanziamento ad Invitalia “fino ad un importo complessivo massimo di 900 milioni per il 2020”, per rafforzare il patrimonio del Mediocredito Centrale “affinché questa promuova, secondo logiche di mercato, lo sviluppo di attività finanziarie e di investimento, anche a sostegno delle imprese nel Mezzogiorno, da realizzarsi anche attraverso il ricorso all’acquisizione di partecipazioni al capitale di società bancarie e finanziarie, e nella prospettiva di ulteriori possibili operazioni di razionalizzazione di tali partecipazioni”.

E’ quello che prevede la bozza del dl all’esame del Consiglio dei ministri.

Le risorse statali per salvare la Banca Popolare di Bari andranno alla holding Invitalia, controllata dal ministero dell’Economia, che così ricapitalizzerà la sua controllata Mediocredito centrale.

Sarà infatti il Mediocredito centrale ad essere il nuovo azionista di riferimento della banca popolare pugliese che venerdì è stata commissariata dalla Banca d’Italia: la Vigilanza della Banca d’Italia ha di fatto rottamato l’amministratore delegato Vincenzo De Bustis. e i suoi piani.

La costituzione di una Banca di Investimento, che nascerebbe dalla ‘scissione’ delle acquisizioni fatte dal Mediocredito Centrale, è prevista dal primo dei tre articoli della bozza decreto all’esame del Cdm.

La costituzione di una banca del genere passerà attraverso un decreto con il quale il Ministero dell’Economia acquisirà attività e partecipazioni, con l’intero capitale sociale, senza dovere alcun corrispettivo. Le operazioni saranno realizzate in un regime di esenzione fiscale, è scritto nella bozza del provvedimento.

Le risorse per il salvataggio della Banca Popolare di Bari arrivano dal fondo del ministero dell’Economia destinato “alla partecipazione al capitale di banche e fondi internazionali”, si legge nella bozza di decreto sul tavolo del Cdm.

Le risorse sono “iscritte sul capitolo 7175 dello stato di previsione del ministero dell’Economia e delle Finanze”, rifinanziato per il 2020 “con la Sezione II” della legge di bilancio approvata nel 2018.

Il ministero dell’Economia, nell’eventualità di un intervento sulla Popolare di Bari, emetterà un decreto attuativo una volta ascoltato il parere del Parlamento. Se dovesse accadere, l’istituto verrebbe inglobato da Mediocredito Centrale e, attraverso un secondo decreto, trasformato in una Banca pubblica di Investimento. E’ quanto l’agenzia AdnKronos apprende da fonti di governo mentre è in corso il Consiglio dei ministri chiamato ad approvare il dl con gli interventi a sostegno della Popolare di Bari.

(articolo aggiornato alle ore 22,30)

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IL COMUNICATO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

***** Misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento (decreto-legge) Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento. Il decreto dispone il potenziamento delle capacità patrimoniali e finanziarie della Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale (MCC) fino a un massimo di 900 milioni di euro, per consentire alla stessa di operare quale banca di investimento che possa accompagnare la crescita e la competitività delle imprese italiane. Nell’ambito e in linea con la suddetta missione, in base al decreto verrà disposto un aumento di capitale che consentirà a MCC, insieme con il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) e ad eventuali altri investitori, di partecipare al rilancio della Banca Popolare di Bari (BPB), confermando così la determinazione del Governo nel tutelare i risparmiatori, le famiglie, e le imprese supportate dalla BPB. Quest’ultima è stata sottoposta venerdì 13 dicembre alla procedura di Amministrazione Straordinaria da parte della Banca d’Italia. Tale decisione agevolerà il raggiungimento degli obiettivi di rafforzamento della BPB. Gli amministratori straordinari della BPB stanno proseguendo le negoziazioni già avviate con il MCC e il FITD per la stipula di un “Accordo Quadro”, contenente tra l’altro le linee strategiche del piano industriale per il rilancio della banca, il recupero del suo equilibrio economico e patrimoniale, e l’assunzione da parte della stessa di un ruolo centrale nel finanziamento dell’economia del Mezzogiorno. ***** Il Consiglio dei ministri è terminato alle 22.55.

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