Nocivelli ABP paga in Borsa l’onda lunga dell’inchiesta sul Parco della Salute di Torino. Nella seduta di oggi a Piazza Affari il titolo della società bresciana è arrivato a perdere il 12%, scendendo a 5,5 euro, mentre il mercato cerca di valutare le possibili conseguenze dell’indagine aperta dalla Procura di Torino sulla maxi gara per il nuovo polo ospedaliero del capoluogo piemontese. Un progetto da oltre 600 milioni di euro di investimento e quasi 1,2 miliardi considerando l’intera concessione, che rappresenta una delle commesse più rilevanti nel portafoglio del gruppoA.
IL TONFO DEL TITOLO E I TIMORI DEL MERCATO
A innescare le vendite è stata l’inchiesta aperta dalla Procura di Torino sulla procedura che ha portato all’assegnazione della progettazione, costruzione e gestione del Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione, uno dei più grandi investimenti sanitari attualmente in corso in Italia. Il mercato teme possibili ritardi, blocchi o persino una revisione dell’aggiudicazione dell’opera, tanto che Banca Akros ha sospeso il proprio rating sul titolo in attesa di comprendere le conseguenze dell’indagine.
Per Nocivelli il progetto torinese rappresenta una commessa strategica. Il raggruppamento composto dal Consorzio Sis e da Abp Nocivelli si è infatti aggiudicato lavori per circa 200 milioni di euro e un contratto di 25 anni per la gestione e la manutenzione degli impianti e delle infrastrutture ospedaliere, dal valore stimato attorno ai 300 milioni di euro.
CHE COSA CONTESTA LA PROCURA
L’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Giovanni Caspani e dal procuratore aggiunto Salvatore Dolce riguarda la gara che ha assegnato il Parco della Salute al raggruppamento formato dal Consorzio Sis e da Abp Nocivelli. L’ipotesi di reato è turbativa d’asta.
Gli accertamenti sono emersi il 29 maggio, quando la Guardia di finanza ha effettuato perquisizioni negli uffici della Città della Salute di Torino e acquisito documentazione relativa alla procedura. Al centro dell’indagine ci sono due persone: Paolo Melchior, responsabile unico del procedimento per la realizzazione del nuovo polo ospedaliero e direttore dei servizi tecnici e manutentivi della Città della Salute, e Battista Magliari, tecnico del raggruppamento vincitore.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, Melchior avrebbe informato anticipatamente Magliari del ritiro dell’unico concorrente rimasto in gara, il raggruppamento guidato da Siram e Salini-Impregilo. In questo modo i futuri vincitori avrebbero saputo di essere rimasti soli nella competizione e avrebbero potuto calibrare l’offerta senza il rischio di essere superati da altri partecipanti.
La Procura sospetta inoltre che questa informazione sia stata fornita in cambio di denaro. È proprio su questa presunta utilità economica che si concentrano gli approfondimenti degli investigatori, che stanno analizzando telefoni, computer e documenti sequestrati durante le perquisizioni.
Le accuse vengono respinte dagli interessati. Claudio Dogliani, legale rappresentante della società di progetto che si è aggiudicata la concessione, ha sostenuto che l’offerta era stata predisposta settimane prima della scadenza della gara e che non sarebbe stato possibile modificarla all’ultimo momento. Anche la difesa di Melchior nega qualsiasi passaggio di informazioni riservate.
Ad attirare l’attenzione della Procura è stato anche il contenuto dell’offerta economica. Sul canone annuo della concessione, pari a circa 40 milioni di euro, il ribasso offerto dal raggruppamento vincitore sarebbe stato di appena 479 euro, pari allo 0,0012%, mentre sul contributo pubblico soggetto a ribasso l’offerta sarebbe stata pari a zero. Per gli inquirenti questo potrebbe essere un indizio del fatto che i vincitori sapessero già di non avere concorrenti effettivi.
UNA GARA LUNGA SETTE ANNI
La vicenda del Parco della Salute affonda le radici nel 2019. Il progetto aveva inizialmente attirato l’interesse di tre raggruppamenti, ma la pandemia, l’inflazione e l’aumento dei costi energetici e delle materie prime hanno rallentato il percorso e imposto una revisione dell’equilibrio economico dell’operazione.
Per sbloccare il dossier è stato nominato commissario straordinario Marco Corsini. Nel frattempo la Regione Piemonte e il governo hanno incrementato le risorse pubbliche disponibili per coprire l’aumento dei costi dell’opera.
La scadenza per la presentazione delle offerte era fissata al 23 aprile 2024. Il giorno precedente il raggruppamento concorrente guidato da Siram e Salini-Impregilo si è ritirato, lasciando in corsa soltanto il tandem formato dal Consorzio Sis e da Abp Nocivelli. L’aggiudicazione definitiva è arrivata nel settembre 2024, mentre il contratto di concessione è stato firmato il 24 aprile 2025.
COS’È IL PARCO DELLA SALUTE
Il Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione sorgerà nell’area di corso Bramante, accanto al grattacielo della Regione Piemonte. È destinato a diventare il nuovo grande polo sanitario torinese, accorpando le attività delle Molinette, del CTO e del Sant’Anna.
Il progetto prevede una struttura da 1.040 posti letto e un investimento complessivo di 610,9 milioni di euro. Di questi, 226,8 milioni sono finanziati dallo Stato, 11,9 milioni dalla Regione Piemonte e 372,2 milioni dal concessionario privato. L’importo della progettazione e dei lavori ammonta a circa 495 milioni di euro, che diventano oltre 592 milioni considerando Iva e spese tecniche. A questi si aggiungono 18,5 milioni destinati alla bonifica dell’area.
La concessione ha una durata di trent’anni: cinque per la realizzazione dell’opera e venticinque per la gestione. Considerando l’intero ciclo della concessione, il valore economico dell’operazione sfiora 1,2 miliardi di euro. L’avvio dei lavori era previsto tra il 2026 e il 2027, mentre il taglio del nastro è indicato per la fine del 2031. L’inchiesta rischia ora di aggiungere nuovi ritardi a un progetto già segnato da anni di rinvii.
CHI È NOCIVELLI E CHI LA CONTROLLA
Fondata nel 1963 a Castegnato, in provincia di Brescia, Nocivelli nasce come azienda attiva nel commercio di prodotti petroliferi e lubrificanti. Dalla fine degli anni Ottanta ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione verso l’impiantistica tecnologica, le opere civili e industriali e il facility management, diventando uno dei principali operatori italiani nei partenariati pubblico-privati per infrastrutture sanitarie.
La società è quotata alla Borsa di Milano ed è guidata dal presidente Bruno Nocivelli e dall’amministratore delegato Nicola Turra. Nel consiglio di amministrazione siedono anche Laura Salvatore, Alessandra Perego e l’amministratore indipendente Francesco Landriscina.
L’azionariato è saldamente nelle mani della famiglia. Bruno Nocivelli possiede il 57,63% del capitale, Laura Salvatore il 26,6%, mentre Nicola Turra detiene il 3,55% e Alessandra Perego lo 0,89%. Il flottante rappresenta poco più dell’11% del capitale.
Nel progetto torinese il gruppo è partner del Consorzio Sis per la realizzazione delle opere impiantistiche e per la successiva gestione dei servizi tecnologici e di facility management. Si tratta di una delle commesse più rilevanti presenti nel portafoglio della società.
I CONTI E IL PORTAFOGLIO ORDINI
L’inchiesta arriva in una fase di crescita per il gruppo bresciano. Nel semestre chiuso al 31 dicembre 2025 il valore della produzione è salito a 45,6 milioni di euro, in aumento dell’8,2% rispetto all’anno precedente, mentre i ricavi hanno raggiunto 42,8 milioni. L’Ebitda è cresciuto a 10,8 milioni di euro, con una marginalità del 25,1%, e l’utile netto si è attestato a 7,3 milioni.
La posizione finanziaria netta è positiva per 70,8 milioni di euro e il patrimonio netto ha raggiunto 86,7 milioni.
Particolarmente significativo il portafoglio ordini, che al 31 dicembre 2025 ammontava a circa 1,9 miliardi di euro. Si tratta di commesse pluriennali legate soprattutto a concessioni pubbliche e contratti di lungo periodo.
Nei documenti finanziari approvati a marzo, la stessa società indicava il Parco della Salute di Torino e la Città della Salute e della Scienza di Novara come due passaggi fondamentali per il percorso di sviluppo futuro. Progetti dai quali Nocivelli si attende gli effetti economici più significativi a partire dall’esercizio 2026-2027.






