Economia

Orcel in Unicredit punterà su Banco Bpm? Fatti e scenari secondo Bertone

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Popolare di Bari intesa unicredit

Come si muoverà il prossimo amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel? Conversazione con Ugo Bertone, giornalista di lungo corso specializzato in finanza italiana e internazionale

 

L’arrivo di Andrea Orcel in Unicredit mette le basi per nuovi equilibri del sistema finanziario italiano. Con il fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, che rema a favore di un nuovo baricentro creditizio milanese in cui potrebbe avere subito un ruolo Banco Bpm.

Ne è convinto Ugo Bertone, giornalista ed editorialista specializzato in economia ed esperto di finanza italiana ed internazionale.

Da Enrico Cuccia all’avvocato Agnelli, dalla metamorfosi della Fiat alla rivoluzione delle big tech americane, non c’è personaggio e vicenda della finanza che la sua penna non abbia descritto con sapienza a arguzia. Con un punto di vista sempre diverso dal comune sentire.

LA NOMINA DI ORCEL AL POSTO DI MUSTIER IN UNICREDIT

Per Bertone, Orcel – il «Cristiano Ronaldo del banchieri», secondo alcuni osservatori – è l’uomo attorno al quale si giocherà una partita essenziale per il futuro del Paese.

CAPITOLO MPS PER UNICREDIT?

A Piazza Affari, e non solo, sono in tanti a crede che a lui verrà affidato l’incarico di assorbire il Monte dei Paschi di Siena. «Mps è un grosso problema per lo Stato che ha preso precisi impegni con Bruxelles – ricorda Bertone – E’ un dossier dalla forte valenza politica e per il quale bisognerà trovare una soluzione gradita anche al Movimento 5 stelle perché abbandoni l’opzione stand-alone. Tuttavia credo che l’operazione ideale sia Banco Bpm perché rafforzerebbe il baricentro milanese di Unicredit. E’ un’aggregazione di un certo tipo che richiede un banchiere di un certo livello, capace di creare e gestire una piattaforma aperta integrabile con altri. Esattamente come Orcel ha fatto con il la spagnola Bbva».

LA MISSIONE DI ORCEL IN UNICREDIT

Secondo Bertone, il futuro numero uno di Unicredit ha ampi margini di manovra per rilanciare una banca che è uscita da alcuni business rilevanti come il risparmio gestito. «Dovrà far ripartire la banca commerciale che è un mestiere ben noto in Bpm. E poi potrà anche riaprire la partita dell’integrazione con la parte tedesca», chiosa Bertone.

IL RUOLO DI DEL VECCHIO IN UNICREDIT E NON SOLO

Un capitolo, quest’ultimo, accantonato dall’amministratore delegato uscente Jean-Pierre Mustier, naturalmente proiettato verso la Francia. «In questo percorso, potrà contare su Del Vecchio» che però è grande nemico delle nozze fra Unicredit e Monte dei Paschi. E soprattutto, oltre ad essere socio di Unicredit, è anche azionista di peso in Mediobanca e nelle Generali, due società in cui è in corso da tempo un delicato riassetto degli equilibri azionari.

OBIETTIVO GENERALI?

«Con Orcel potrebbe davvero nascere un nuovo asse che naturalmente vede Unicredit proiettata verso Mediobanca e in prospettiva Generali», conclude Bertone.

E INTESA SANPAOLO?

L’ipotesi di lavoro non è detto però possa piacere a Intesa Sanpaolo, che è l’eterna rivale di Unicredit nella conquista di Mediobanca e che ha già tentato, invano, di mettere le mani sul Leone di Trieste.

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