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Tutto sulla figura barbina di Mps sul piano strategico

Fatti, numeri e scazzi sul piano strategico del Monte dei Paschi di Siena (Mps) con il commento di Carlotta Scozzari di Business Insider Italia

 

“Molto caos quando bastava essere chiari e trasparenti fin da subito, cioè fin dal 17 dicembre”.

Così la giornalista esperta di finanza e banche, Carlotta Scozzari (Business Insider Italia), ha commentato su Facebook la vicenda del piano strategico 2021-2025 di Mps in cui il Monte dei Paschi di Siena si è incartato mediaticamente (sbroccando dopo lo scoop di Andrea Greco del quotidiano Repubblica, ha sottolineato Start Magazine).

CHE COSA HA COMBINATO MPS CON IL PIANO STRATEGICO

Mps ha pubblicato alle ore 22,57 del 15 gennaio il piano strategico al 2025 approvato lo scorso 17 dicembre, consegnato al ministero dell’Economia (azionista di controllo di Mps, ma mai reso noto al mercato sulla base dell’assunto che lo stesso sarebbe potuto essere radicalmente modificato nel corso del confronto tra il Mef e la Dg Comp della commissione europea, secondo la versione dei vertici del Monte. L’istituto senese – che è da tempo sull’orlo del baratro – lo ha fatto su richiesta della Consob, dopo che Repubblica, la scorsa settimana – ricorda l’Ansa – aveva rivelato ampi stralci del documento con uno scoop del giornalista Andrea Greco.

IL TESORO HA BLOCCATO LA DIVULGAZIONE DEL PIANO?

Tra gli analisti, si rafforza la convinzione che la divulgazione a scoppio ritardato – solo dopo lo scoop di Repubblica – è stata dovuta alla volontà del ministero dell’Economia di non rendere pubblico il piano di Mps per agevolare l’operazione di acquisizione del Monte da parte di Unicredit.

IL PIANO DI BASTIANINI PER IL MONTE DEI PASCHI DI SIENA (MPS)

Il piano, messo a punto dall’amministratore delegato Guido Bastianini, “non ipotizza una trasformazione radicale del modello operativo e dell’infrastruttura tecnologica della Banca che comporterebbe significativi investimenti, assorbimento di capacità di implementazione ed elevati rischi di execution” ma “si è invece data la priorità alle iniziative in grado creare valore già dal 2021”, si legge nel comunicato di Mps.

COME ANDRANNO I CONTI DI MPS

Così dopo un 2021 in perdita per 562 milioni di euro, in cui dovranno essere spesati costi di ristrutturazione e si dovranno fronteggiare gli impatti della pandemia da Covid, il conto economico tornerà in positivo per 41 milioni nel 2022 per poi crescere progressivamente fino ai 559 milioni del 2025, quando il margine operativo lordo – che toccherà quota 1 miliardo già nel 2023 – si attesterà a 1,25 miliardi di euro.

LE PREVISIONI SUI RICAVI

I ricavi sono attesi crescere in media del 2% all’anno nel quinquennio, per toccare i 3,2 miliardi nel 2025, mentre i costi scenderanno da 2,2 a 1,97 miliardi.

DOSSIER ESUBERI

Il piano, che sconta come noto 2670 esuberi, prevede il ritorno all’autofinanziamento già dal prossimo anno mentre il 2021 vedrà la necessità di un rafforzamento patrimoniale compreso tra i 2 e i 2,5 miliardi da definirsi con il capital plan che dovrà essere sottoposto entro fine mese alla Bce (Mps ipotizza al momento 2 miliardi, con un ulteriore beneficio di 90-100 punti base sul Cet1 nel caso vengano ‘tirati’ altri 500 milioni).

GLI SCENARI PER IL MONTE

Nel 2025 Mps prevede di avere un indicatore di solidità patrimoniale Cet1 del 13,8% e di offrire un ritorno sul capitale del 6,3%. A fine piano lo stock di Npl si stabilizzerà attorno ai 7 miliardi di euro (con un npl ratio del 7,5%), con un incremento da 4,1 a 5,8 miliardi quest’anno per via degli impatti del Covid.

LE MOSSE DEL TESORO SU MPS

Mps ricorda che il piano è stato predisposto avendo presenti gli impegni del governo alla dismissione della quota nella banca: il ministero dell’Economia, infatti, che controlla il Monte con il 64% sta compiendo plurime capriole per maritare Mps (meglio se con Unicredit, secondo il Tesoro) oltre a escogitare ogni mossa pubblica a sostegno dei conti della banca grazie all’azione anche della società del Mef, Amco, attiva sugli Npl.

IL POST DI CARLOTTA SCOZZARI (BUSINESS INSIDER ITALIA) VIA FACEBOOK:

Riassunto delle puntate precedenti su Banca Monte dei Paschi di Siena:

il 17 dicembre 2020 la banca senese annuncia il nuovo piano industriale senza dire una parola sui contenuti dello stesso. Ciò è alquanto strano, sicché pare che sulla cosa drizzi le antenne anche Consob, sollecitata da qualche azionista;

– il 12 gennaio 2021 uno scoop di Greco di Repubblica rivela alcuni punti di quel piano misterioso. Il giorno stesso la banca, imbufalita, accusa in una nota stampa il giornalista di avere fornito informazioni “non circostanziate e decettive”;

– la sera di venerdì 15 gennaio, POCO DOPO LE ORE 23.00, Mps in una nota RICHIESTA DALLA CONSOB fa sapere di avere messo il piano sul sito a disposizione del pubblico.

Sintesi: molto caos quando bastava essere chiari e trasparenti fin da subito, cioè fin dal 17 dicembre.

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