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Novartis, ecco luci e ombre (Sandoz)

Novartis

Bene Innovative Medicines, male Sandoz. Fatti, numeri, commenti e previsioni per il 2022 di Novartis

 

Cosa succede a Novartis?

Già in ottobre scorso, il gruppo farmaceutico di Basilea aveva chiuso il trimestre con tutti segni più. Anche ieri, comunicando i dati relativi al quarto trimestre 2021, ha fatto sapere che il fatturato è cresciuto del +6% (in v.c., +4% in dollari) e il risultato operativo core è aumentato del 12% (in v.c., +9% in dollari).

Inoltre, nell’intero anno, la crescita del fatturato è stata del +4% (in v.c., +6% in dollari), trainata dalla solida performance di Innovative Medicines. Tuttavia, scrive Milano Finanza, che il titolo “non decolla alla borsa di Zurigo e viaggia in ribasso del 2,17% a quota 79,34 franchi svizzeri vista l’incertezza sulla vicenda Sandoz”.

I NUMERI DELLA DIVISIONE INNOVATIVE MEDICINES

Il fatturato di Innovative Medicines, si legge nel comunicato stampa, è cresciuto del 7% (in v.c., +5% in dollari) e il risultato operativo core del 15% (in v.c., +12% in dollari). La divisione è cresciuta del +6% (in v.c., +8% in dollari).

Fonte: Novartis

I DRIVER DI CRESCITA

L’azienda sottolinea, in particolare, una “forte performance” dei driver chiave della crescita: Entresto (+40% in v.c.) per il trattamento dell’insufficienza cardiaca, Cosentyx (+17% in v.c.) per la psoriasi, Zolgensma (+46% in v.c.) per l’atrofia muscolare spinale, Kesimpta (372 milioni di dollari) per la sclerosi multipla, Promacta/Revolade (+15% in v.c.) per una particolare alterazione della coagulazione del sangue e Kisqali (+36% in v.c.) per il trattamento del tumore al seno.

Commentando i risultati del trimestre, il Ceo di Novartis Vas Narasimhan ha dichiarato: “I nostri driver di crescita sul mercato continuano a offrire buoni risultati nelle diverse aree geografiche, sostenendo la nostra fiducia nelle prospettive di crescita a medio e lungo termine. Nonostante alcune battute d’arresto della pipeline, abbiamo raggiunto importanti pietre miliari dell’innovazione, tra cui: Entresto, 177Lu-PSMA-617, iptacopan, Kisqali e Leqvio”.

I NUMERI DI SANDOZ

Il fatturato di Sandoz è cresciuto del 2% (in v.c., 0% in dollari) e il risultato operativo core è rimasto in linea con quello dell’anno precedente (in v.c., 0% in dollari), ma ha visto una flessione del -2% (in v.c., 0% in dollari).

COSA FARE DI SANDOZ?

È una domanda che Novartis già si poneva in ottobre. Dal comunicato si evince che la revisione strategica di Sandoz procede e, secondo Radiocor, verrà dato un aggiornamento al massimo entro la fine del 2022.

Narasimhan, scrive il Corriere della sera, ha fatto sapere che la vendita della società di farmaci generici non è esclusa e su Radiocor, citando le parole del Ceo, si legge che “la revisione esplorerà tutte le opzioni, dal mantenimento dell’attività alla separazione, con l’obiettivo di determinare come massimizzare al meglio il valore per i nostri azionisti”.

Stando a MF sarebbero, infatti, in corso delle trattative tra i fondi di private equity, Blackstone e Carlyle, su una potenziale offerta per Sandoz, che potrebbe essere valutata intorno a 25 miliardi di dollari.

IL RISULTATO DELLA VENDITA DELLE AZIONI ROCHE

La chiusura di bilancio 2021 di Novartis con ricavi in crescita del 4% a 51,6 miliardi di dollari e un utile netto di 24 miliardi, quadruplicato rispetto agli 8 miliardi del 2020, è stata il risultato anche della cessione delle azioni Roche che ha portato una plusvalenza di 14,6 miliardi.

TAPPE FONDAMENTALI INNOVAZIONE Q4 2021

Negli Stati Uniti, prosegue il comunicato, è stato approvato Leqvio come prima e unica terapia Rna per abbassare il colesterolo “cattivo” LDL.

Gli studi di Fase III del Cosentyx hanno raggiunto l’endpoint primario nel trattamento dell’idrosadenite suppurativa (HS).

Novartis, inoltre, ha esercitato l’opzione di acquistare la licenza di ensovivep, a seguito dei dati positivi di Fase II nel trattamento del Covid-19 (gennaio 2022).

A questo si aggiungono dati positivi per lanalumab nella sindrome di Sjögren (Fase II); l’accordo di licenza con BeiGene per ociperlimab (inibitore TGIT in fase avanzata); l’accordo di sviluppo e commercializzazione congiunte con UCB per terapie trasformative nella malattia di Parkinson e, infine, l’acquisizione di Gyroscope Therapeutics (terapia genica per atrofia geografica).

PREVISIONI PER IL 2022

Per il fatturato e il risultato operativo core del Gruppo, scrive Novartis, si prevede una crescita a singola cifra media. Per il fatturato di Innovative Medicines si prevede una crescita a singola cifra media; per il risultato operativo core si prevede una crescita a una cifra, tra media e alta, superiore a quella del fatturato.

“Guardando al futuro, – ha concluso Narasimhan – siamo concentrati sugli sviluppi della nostra pipeline e delle piattaforme tecnologiche chiave, che comprendono più di 20 asset con importanti potenzialità, da approvare entro il 2026. Manteniamo un equilibrio tra le nostre priorità di allocazione del capitale mentre continuiamo a investire nell’innovazione, remunerando il capitale ai nostri azionisti”.

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