Economia

Estrazioni di gas e petrolio? La democratica Warren ha ossessioni stile M5S

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La candidata democratica alla Casa Bianca, Elizabeth Warren, ha affermato che se si insediasse alla Casa Bianca firmerebbe il primo giorno un ordine esecutivo per bloccare ricerche e perforazioni di petrolio e gas

Gli Stati Uniti come l’Italia su perforazioni ed esplorazioni di gas e petrolio? Sì, nel caso in cui dovesse diventare presidente Elizabeth Warren, democratica, e candidata alle prossime elezioni Usa del 2020.

STOP ALLE PERFORAZIONI DI FOSSILI

La Warren, secondo quanto riporta Reuters, avrebbe intenzione, infatti, di vietare l’estrazione di combustibili fossili nelle terre federali e nelle acque costiere, mettendosi alla guida, in definitiva, delle speranze democratiche che hanno fatto del cambiamento climatico una questione centrale della campagna elettorale.

LA WARREN PROMETTE: PRIMO ORDINE ESECUTIVO APPENA INSEDIATA

In un post su Medium la candidata alla Casa Bianca ha affermato che una volta insediata firmerà già il primo giorno un ordine esecutivo per una “moratoria totale su tutti i nuovi contratti di ricerca ed estrazione di combustibili fossili, compresa la perforazione in mare aperto e su proprietà pubbliche”. “Non dobbiamo permettere alle società di saccheggiare le nostre terre pubbliche e lasciare ai contribuenti il problema di ripulire il disordine”, ha scritto.

MARCIA INDIETRO TOTALE RISPETTO ALLA POLITICA DI TRUMP

La posizione di Warren contrasta nettamente con quella del presidente Donald Trump, il cui Dipartimento degli Interni ha accelerato le autorizzazioni per la perforazione e l’estrazione mineraria sulle proprietà pubbliche come parte dell’agenda di “dominanza energetica” dell’amministrazione.

Gli Stati Uniti hanno dato il via libera a quasi il 40% in più di permessi di perforazione di petrolio e gas su proprietà pubbliche nel 2018 rispetto agli anni precedenti, e si sono mossi proprio per semplificare i regolamenti ambientali e accelerare le approvazioni. N

elle prossime settimane il Dipartimento degli Interni dovrebbe addirittura annunciare un nuovo piano quinquennale per la perforazione sulla piattaforma esterna continentale che aprirebbe vaste fasce delle coste americane all’esplorazione di petrolio e gas.

UN QUARTO DELLE EMISSIONI DI GAS SERRA DEGLI STATI UNITI RIGUARDA TERRENI PUBBLICI

La Warren ha ammesso, invece, che qualsiasi “serio sforzo” per combattere il cambiamento climatico deve includere proprietà pubbliche poiché l’estrazione di combustibili fossili da queste aree rappresenta un quarto delle emissioni di gas serra degli Stati Uniti.

Diversi candidati democratici, i senatori Bernie Sanders, Kamala Harris e altri, hanno annunciato il sostegno a una proposta di Green New Deal, una politica d’azione per il clima intrecciata con la necessità di affrontare anche le preoccupazioni per i posti di lavoro e i salari come parte di un radicale spostamento dai combustibili fossili a una nuova economia a basse emissioni di carbonio. Ma finora solo Warren ha annunciato proposte concrete nel ridurre drasticamente le emissioni globali di anidride carbonica.

LA WARREN PROPONE UN USO MASSICCIO DI RINNOVABILI NELLE PROPRIETA’ PUBBLICHE

Come parte del suo piano la candidata alla Casa Bianca ha annunciato anche il ripristino delle normative sulle emissioni di metano provenienti da progetti petroliferi e di gas, la creazione di un Corpo Civile di Conservazione del 21esimo secolo, un programma di borse di studio di un anno per i giovani che vogliono lavorare nel campo della conservazione ambientale e progetti rinnovabili sulle proprietà pubbliche. “Un decennio fa, non c’erano grandi progetti di energia solare su terreni pubblici. Oggi, il Bureau of Land Management ha approvato 11.000 megawatt di progetti eolici, solari e geotermici rinnovabili”, ha detto. “Ma per dare un reale contributo al problema, avremo bisogno di fare molto di più”.

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