Economia

Ecco come Blackrock si vuole pappare Carige e Banca Cesare Ponti

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Tutti i dettagli sull’offerta di Blackrock in cantiere per il gruppo Carige. Fatti, nomi, indiscrezioni e scenari

 

Blackrock sta affinando un’offerta per l’intero perimetro di Banca Carige .E’ quanto hanno spiegato fonti all’agenzia MF-DowJones escludendo che il fondo abbia in questa fase interesse solo per alcuni asset.

CHE COSA STA STUDIANDO BLACKROCK SU CARIGE

Detto ciò va da sé che alcune componenti siano da un punto di vista finanziario o industriale più allettanti di altre: in vendita ci sono Npl per quasi 2 miliardi, mentre la private bank Cesare Ponti prevede un piano di espansione che passa dall’apertura di 10 filiali (con l’obiettivo di raggiungere un patrimonio di 18 miliardi nel 2023).

IL RUOLO DI BANCA CESARE PONTI PER CARIGE E PER BLACKROCK

Lo spezzatino della banca, attualmente commissariata, non è però un tema all’ordine del giorno. “La Cesare Ponti è uno degli elementi centrali del piano industriale di Banca Carige per cui abbiamo previsto ingenti investimenti”, aveva assicurato il commissario Fabio Innocenzi nel corso dell’inaugurazione della nuova sede della private bank del gruppo nel quartiere genovese di Albaro.

LE PAROLE DI INNOCENZI SU CARIGE E BANCA CESARE PONTI

Innocenzi aveva quindi sgombrato il campo da ipotesi di cessione. “La Ponti è uno dei pilastri del piano del Gruppo Carige per i prossimi anni”. Rispondendo a una domanda circa l’auspicio che la Ponti rimanga nel perimetro di Carige e l’eventuale valutazione di offerte per l’asset, aveva risposto: “Senza pilastro non si va da nessuna parte. Il gruppo deve aiutare Banca Ponti, è estremamente importante che sia fonte di tranquillità e di stress”. La private bank “ha risposto molto bene perché anche in un periodo difficile ha dimostrato di essere vicino ai clienti”.

IL RUOLO DI MALACALZA

Un eventuale spezzatino, inoltre, non sarebbe ben vista dalle autorità di controllo (e probabilmente nemmeno dal primo azionista Malacalza Investimenti) e non risolverebbe i problemi dell’istituto ligure che è al momento commissariato. Il deal è visto come particolarmente complesso sia per le tempistiche imposte dalla Bce sia per l’architettura della business combination.

GLI ALTRI FONDI CHE MIRANO SU CARIGE

I pretendenti (in corsa c’è anche il fondo Varde) hanno chiesto più tempo per confezionare le offerte. Queste sarebbero comunque attese entro il 5 con possibilità di arrivare fino al 15 aprile per la messa a punto. L’assemblea di Carige, chiamata ad approvare il nuovo aumento di capitale, si stima avrà luogo nei primi giorni di giugno.

(articolo pubblicato su Mf/Milano Finanza)

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